Depressione in gravidanza. In aiuto potrebbero arrivare i probiotici

Secondo uno studio del 2013, durante il periodo di gravidanza il 15% delle donne soffre di depressione. Questa malattia se non trattata durante i nove mesi di attesa, rischia di tradursi in un incremento del consumo di alcol e tabacco, ma potrebbe anche portare a tutta un’altra serie di complicanze: problemi durante la gravidanza o il parto; basso peso del bambino alla nascita; parto prematuro.

«Il periodo di gestazione non è un periodo facile per la donna e se c’e’ stata una precedente storia di depressione od ansia, è altamente probabile che si ripresenti proprio durante le 40 settimane di gravidanza», ha dichiarato in una intervista alla rivista Quartz, la dottoressa Tamar Gur del Wexner Medical Center presso la Ohio State University.

Se, da un lato, la comunità medica non è parsa fino ad ora in grado di dare una risposta unanime circa l’utilizzo di antidepressivi in gravidanza, dall’altro, un crescente filone di ricerca ritiene che che i probiotici potrebbero costituire una soluzione alternativa, sicura ed efficace, per trattare e per prevenire nelle donne che sono in dolce attesa, i sintomi di questa malattia.

Lo stress prenatale parrebbe essere legato al cambiamento dei batteri intestinali nel feto. Secondo un recente studio della dottoressa Carolina de Weerth (della Radboud University Nijmegen), pubblicato sulla rivista Psychoneuroendrocrinology, quei bambini le cui madri, durante la gravidanza avevano, convissuto con alti livelli di stress, nel loro intestino avevano livelli più elevati di batteri patogeni e più bassi livelli di quelli “buoni”. Stando ai risultati di questo studio, i bambini nati da mamme sofferenti di ansia o depressione, erano anche quelli con che presentavano una maggiore probabilità di sviluppare delle allergie e dei disturbi intestinali.

Secondo una recente ricerca, condotta dalla dottoressa Gur, i cambiamenti indotti dallo stress nelle comunità microbiche presenti nell’intestino materno, possono anche influenzare lo sviluppo del cervello del futuro nascituro.

Sia la dottoressa de Weerth che la dottoressa Gur concordano sul fatto che lo stress materno potrebbe essere alleviato se durante la gravidanza la madre assumesse dei probiotici. «Non sappiamo quali siano i ceppi batterici che funzionano a tal scopo, e se effettivamente questi influenzino positivamente il microbiota intestinale materno», ha dichiarato la de Weerth in un’intervista a rilasciata alla rivista Quarz. Ma, da un test randomizzato, controllato con un gruppo a cui era stato somministrato un placebo, sono emersi due ceppi di batteri “buoni” noti come Lactobacillus helveticus e Bifidobacterium longum, che somministrati per 30 giorni, hanno ridotto ansia, depressione, rabbia ed ostilità nei soggetti tenuti sotto osservazione durante l’esperimento.

Sono certamente necessarie ulteriori ricerche per meglio chiarire i benefici effetti dei probiotici, ma al momento le premesse paiono positive.

Nonostante queste possibilità di avere dei benefici dall’assunzione dei probiotici, sono ancora poche le mamme che li usano in modo consapevole, e pochi i medici che li prescrivono a scopo preventivo.

Foto:  Roberto Carlos Pecino / (BY-NC-ND)

Articolo aggiornato il: settembre 10, 2016 at 13:20 pm

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