Aborto spontaneo: segni, sintomi e prevenzione

Anche se essere incinte può essere estremamente eccitante, la statistica ci ricorda che non bisogna mai dimenticare che esiste anche il rischio di un abortospontaneo: é un dato di fatto della cui esistenza e delle cui dinamiche è meglio essere consapevoli, piuttosto che farsi cogliere alla sprovvista.

Con questo articolo ci proponiamo di dare alcune informazioni di carattere generale sulle problematiche legate all’aborto spontaneo in particolare.

Intendiamo fornire una solo conoscenza di base: come con tutte le complicazioni legate alla gravidanza, ricordati che la persona più indicata a cui tu possa rivolgerti è sempre e solo il tuo medico di fiducia.

L’aborto e l’aborto spontaneo

L’aborto. Un aborto è un’interruzione della gravidanza. Interruzione che può essere dovuta a cause naturali, volontarie, patologiche, terapeutiche o volontarie.

L’aborto è il modo più comune di perdere un bambino (embrione o feto, più correttamente). Nel mondo, dal 10 al 25% delle gravidanze clinicamente conosciute termina con un’aborto.

Tra le tante possibili cause (di cui poi parleremo) alla base del 50-75% degli aborti totali dipendono dalle fecondazioni artificiali.

L’aborto spontaneo. L’espressione aborto spontaneo viene usata per indicare la gravidanza che termina da sola, indipendentemente dalla volontà della donna, entro le prime 20 settimane di gravidanza. La maggior parte degli aborti spontanei si verifica entro le 13 settimane di gravidanza.

L’aborto spontaneo va considerato come un processo, piuttosto che come un singolo evento.

aborto

Le ragioni che possono provocare un aborto spontaneo sono molteplici, e molto spesso le cause  che lo determinano non sono ben identificabili.

Durante il primo trimestre, le cause più comuni di aborto spontaneo sono le anomalie cromosomiche che sono delle alterazioni del numero o della struttura dei cromosomi: cioè che non sono “giusti” i cromosomi del bambino.

La maggior parte di questi problemi derivano da un uovo o da uno spermatozoo danneggiati, oppure da un problema durante la divisione dello zigote.

Tra le altre cause di aborto, le più comuni sono dovute,

  • a dei problemi ormonali, a delle infezioni o a dei problemi di salute della mamma;
  • allo stile di vita della mamma: la mamma fuma, fa uso di droghe, non si nutre correttamente, fa uso eccessivo di caffeina o si espone a radiazioni o a sostanze tossiche;
  • all’impianto dell’embrione nella parete uterina mal riuscito;
  • all’età materna: il rischio di aborto spontaneo cresce con l’aumentare dell’età come vedremo di seguito;
  • ad un qualsiasi trauma che possa accadere alla madre.

Quali sono la probabilità di abortire?

In età fertile. Per le donne in età fertile, le probabilità di avere un aborto possono andare dal 10 al 25%.

In età avanzata. L’aumento dell’età materna rappresenta un fattore di rischio per l’aborto spontaneo. Infatti:

  • hanno circa il 15% di probabilità di abortire, le donne al di sotto dei 35 anni;
  • hanno circa il 20-35% di probabilità di abortire, le donne dai 35 ai 45 anni;
  • possono avere fino al 50% di probabilità di abortire, le donne al di sopra dei 45 anni.

Nel caso di un precedente aborto. Una donna che abbia già avuto un’aborto spontaneo, ha il 25% di possibilità di averne un altro, ha quindi un rischio leggermente superiore rispetto ad una donna che non ha mai avuto un’aborto spontaneo.

I possibili sintomi di un’aborto spontaneo

Se sei incinta, ed avverti alcuni dei seguenti sintomi, contatta subito il tuo medico per sapere se potresti stare per avere un’aborto spontaneo:

  • improvvisa sparizione dei sintomi della gravidanza,
  • forte (più forte dei crampi mestruali) dolore alla schiena;
  • perdita di peso;
  • muco bianco/rosa;
  • dolorose contrazioni ogni 5-20 minuti;
  • sanguinamento marrone o rosso vivo, con o senza crampi: va comunque anche detto a questo proposito che nel 20-30% delle gravidanze si verificano dei sanguinamenti nelle prime fasi della gravidanza, e di queste il 50% sono gravidanze normali senza alcun problema;
  • secrezioni di materiali dalla vagina simili a dei coaguli.

Tipologie di aborto spontaneo

Ci sono diversi tipi di aborto spontaneo. La maggior parte delle volte si sente parlare solo di aborto spontaneo, in generale e basta. Ma volendo essere precisi si possono distinguere diverse tipologie di aborto.

Minaccia d’aborto. E’ una condizione abbastanza frequente, che interessa il 14-21% delle gravidanze.

  • In questo caso si ha un sanguinamento uterino accompagnato da dei crampi e da mal di schiena nella parte inferiore.
  • La cervice rimane chiusa.
  • Questo sanguinamento è di solito la conseguenza dell’impianto.

Aborto incompleto. Il questo caso, il dolore addominale o alla schiena viene accompagnato da un sanguinamento, e la cervice è aperta.

  • L’aborto è praticamente inevitabile quando, è presente la dilatazione della cervice o quando le membrane si rompono.
  • Se l’aborto non si completa, il sanguinamento ed i crampi possono persistere.

Aborto completo. Un’aborto completo si verifica quando l’embrione o i prodotti del concepimento vengono espulsi dall’utero.

  • In questo caso i crampi, assieme ai dolori e al sanguinamento dovrebbero placarsi velocemente.
  • L’aborto completo viene confermato da un’ecografia o da un raschiamento uterino.

Aborto mancato o silenzioso. Alcune donne possono abortire spontaneamente senza rendersene conto.

  • Si ha un’aborto mancato quando c’è morte embrionale, ma l’embrione non viene espulso. Non si sa perché ciò accada.
  • I segni caratteristici dell’aborto silenzioso sono l’assenza improvvisa dei sintomi della gravidanza, e l’assenza del battito del feto all’ecografia.

Aborto ricorrente. Si manifesta come un aborto del primo trimestre che si ripete per tre o più volte di seguito.

Gravidanza anembrionica o uovo chiaro: l’uovo fecondato si impianta nella parete uterina, ma lo sviluppo non incomincia mai. Spesso, in questi casi c’è il sacco gestionazionale (con o senza sacco vitellino), ma c’è assenza di crescita fetale.

Gravidanza ectopica. Si ha quando un’uovo fecondato si impianta fuori dall’utero, di solito nelle tube di Falloppio.

  • In questo caso, é necessario curare immediatamente questa condizione per evitare che l’uovo impiantato si sviluppi.
  • Se una gravidanza ectopica non viene trattata, possono subentrare delle serie complicanze per la madre.

Gravidanza molare. Si tratta di un’errore genetico durante la fecondazione, che porta alla crescita di tessuto anormale nell’utero.

  • Le gravidanze molari raramente coinvolgono un reale embrione in sviluppo.
  • Di solito hanno i sintomi più comuni della gravidanza quali cicli mancati, test di gravidanza positivi e gravi nausee.

I trattamenti in caso di aborto spontaneo

L’obiettivo principale dei trattamenti riguardanti un’aborto spontaneo è di prevenire le emorragie e le infezioni.

Durante la gravidanza, prima si ha l’aborto e più è probabile che l’organismo da solo espella il tessuto fetale, e che quindi non siano necessarie ulteriori procedure mediche.

Se invece il corpo non riesce ad espellere tutto il tessuto embrionale, la procedura più comune per fermare il sanguinamento e per prevenire le infezioni è il raschiamento.

Dopo questo tipo di intervento, solitamente vengono prescritti dei farmaci per controllare il sanguinamento.

Anche una volta che la donna è a casa un’emorragia deve essere monitorata: se noti che aumenta o se hai brividi e febbre, è meglio chiamare immediatamente il medico.

Come prevenire i rischi di un’aborto spontaneo

Poiché le principali causa di aborto spontaneo sono delle anomalie cromosomiche, non è c’è molto da fare per prevenirlo.

Un passo importante, è arrivare alla gravidanza in modo più sano possibile in modo che la fecondazione avvenga in un’ambiente adatto. Quindi,

  • fai dell’esercizio fisico regolarmente,
  • mangia sano,
  • impara a gestire lo stress,
  • mantieni il tuo peso normale,
  • assumi ogni giorno acido folico,
  • non fumare,
  • bevi alcolici in modo moderato (o non berli proprio)

Una volta che sai di essere incinta, cerca di mantenere il tuo stato di salute buono per fornire al bambino l’ambiente più sano possibile per crescere. Quindi,

  • tieni l’addome protetto ed evita quelle attività (lavorative, sportive, ecc) che sono a rischio di infortunio,
  • non fumare o non stare in luoghi dove si fuma,
  • non bere alcool,
  • controlla con il medico quali medicine puoi prendere, e quali è meglio evitare,
  • limita o elimina la caffeina,
  • evita pericoli ambientali come radiazioni, infezioni, malattie varie, ecc…

La gestione emotiva conseguente ad un’aborto spontaneo

Purtroppo l’aborto spontaneo può colpire chiunque. In tali casi, non è raro che lasci un segno profondo non solo nella donna, ma anche nella coppia.

L’aspetto emotivo o psicologico di un aborto può avere ripercussioni importanti e come tale non va sottovalutato. Se a volte è sufficiente un dialogo ed un confornto con il partner, con gli amici ed i genitori, alcune volte può essere necessario il supporto di uno psicoterapeuta.