Shopping

Lista delle cose necessarie/utili alla futura mamma nel 3° trimestre di gravidanza

Sei oramai arrivata allo "sprint" finale e stai contando i giorni che ti separano dall’evento più importante della tua vita!
Se stai contando i giorni che mancano all'arrivo del bebè, devi anche pensare a cosa potrà servirti in questo ultimo periodo della gravidanza, e quando sarai mamma.

Fascia per la gravidanza

Uno tra gli strumenti accessori più utili in questo trimestre pre-parto è la fascia per il pancione, che è in grado di coprire la pancia quando diventano troppo corti sia i t shirt  che i maglioni.

Questa fascia non ha le stesse funzioni di sostegno/contenitive degli altri tipi di cinture. Non costringe la donna ad indossare esclusivamente degli abiti premaman. Tiene anche caldo e, perché no, è anche piuttosto trendy!

Fascia porta bebè

Il suo utilizzo costituisce un modo pratico per trasportare il piccolo e contemporaneamente di poterlo avere sempre vicino, a stretto contatto col corpo.

Negli ultimi anni la fascia porta bebè ha avuto un ampio consenso nelle preferenze dei genitori. Infatti, oltre al piacere di sentire addosso il proprio bimbo, lascia libere le mani alle donne e non le ostacola nelle normali faccende quotidiane.

Sono diversi i tipi che si possono trovare in commercio, e quindi è possibile scegliere quella più congeniale: elastica o rigida, ad anelli o mei tai.

Marsupio

marsupio neonato

Molto simile ed altrettanto raccomandabile della fascia porta bebè, è il marsupio.

La differenza sostanziale tra questi due articoli sta nella presenza di cinghie regolabili che rendono il marsupio più pratico da utilizzare.

E’ particolarmente apprezzato dai papà che lo ritengono più consono della fascia porta bebé alla figura maschile.

Vari  sono i modelli tra cui poter scegliere. Tra questi merita ricordare quello rigido, che è utile alloggiarvi il bimbo in occasione di gite e di escursioni.

Reggiseno per l’allattamento

Un indumento intimo da scegliere con cura è il reggiseno adatto all’allattamento.

Rispetto al reggiseno tradizionale, questi tipo facilita la poppata grazie alle coppe apribili. Inoltre consente un maggior sostegno del seno, che con la gravidanza aumenta di peso e di dimensioni

E’ opportuno scegliere un modello di almeno una taglia maggiore rispetto a quella abituale, ed anche che sia fatto con un tessuto leggero e il meno costrittivo possibile.

E’ utile e pratico anche nel caso di un allattamento col biberon con latte materno estratto con un tiralatte.

Molti modelli sono anche “stilosi”: la neo mamma non deve rinunciare affatto alla sua femminilità ed al piacere di essere desiderata.

Biberon

sterilizzatore biberonQuello del biberon è uno dei dilemmi che la donna che sta per diventare mamma ha difficoltà a risolvere: scelgo un biberon in vetro oppure uno in plastica?

Qualsiasi sia la scelta del materiale con cui è fatto questo indispensabile accessorio, non occorre preoccuparsi molto, in quanto tutti i modelli che oggi si trovano sul mercato sono conformi alle direttive riguardanti la sicurezza e l’igiene.

  • Quello in vetro necessita di una certa cura per evitare quegli urti che potrebbero scheggiarlo o romperlo.
  • Quello in plastica non soffre eccessivamente i colpi e dura più a lungo.

Ma poi, quali tettarelle scegliere, quelle in silicone o quelle in caucciù?: le prestazioni non differiscono di molto. Però entrambe sono da sostituire con una certa frequenza.

Sterilizzatore per biberon

Una volta scelto il biberon, il passo successivo non può che essere la scelta dello sterilizzatore, un accessorio indispensabile per proteggere il bebè dai virus e dai batteri nocivi che trovano il loro ambiente ideale nei residui di latte all’interno del biberon e nella sua tettarella.

La scelta è tra uno sterilizzatore a caldo ed uno a freddo.

  • Lo sterilizzatore a caldo generalmente sfrutta il potere igienizzante del vapore.
  • Con quello a freddo, la sterilizzazione è meno rapida e non necessita del collegamento alla corrente elettrica in quanto questa viene prodotta da apposite soluzioni chimiche non tossiche.

Scaldabiberon

Spesso, a torto viene ritenuto un articolo di seconda fascia, quanto ad utilità.

Chi però vuole il meglio per il suo bebè non può rinunciare allo scaldabiberon e alle sue prestazioni,

  • per evitargli scottature,
  • per poter fargli assumere il latte alla temperatura di 37 °esatta in modo rapido,
  • perché il latte non perda le sue più importanti proprietà nutritive: soprattutto se si tratta del latte materno.

Sono da preferire quegli scaldabiberon dotati,

  • di un display con timer,
  • di un avviso acustico,
  • della funzione di spegnimento automatico,
  • e (se si dovesse prevedere di fare dei viaggi), di una presa per poterlo collegare all’accendisigari dell’auto.

Tiralatte

Anche se quasi arrivata al termine della sua gravidanza una donna non può ancora prevedere se allatterà al seno, se l’allattamento sarà artificiale o misto: deve comunque informarsi per tempo circa un suo possibile utilizzo di un tiralatte.

  • Il tiralatte manuale è adatto alla neo mamma che ne prevede un uso occasionale.
  • Al contrario, il tiralatte elettrico viene vivamente consigliato a fronte di una importante produzione di latte. Nel caso di un suo utilizzo intensivo protratto per più mesi è bene orientarsi su un kit completo di tutti gli accessori.
  • Il tiralatte doppio è utile per le mamme di 2 gemellini perché consente l’estrazione contemporanea di latte da entrambi i seni.
  • Infine, quello da viaggio è pratico e leggero ed è lo strumento ideale, sia durante i viaggi, sia in occasione di semplici spostamenti, e permette di non alterare la regolarità delle estrazioni.

I migliori estraggono prendendosi cura del seno e senza provocare dolore. Per vari motivi questo strumento potrebbe rivelarsi necessario dopo il parto:

  • perché il seno produce troppo latte e tende ad ingolfarsi,
  • oppure perché il bebè non riesce a poppare in maniera efficace,
  • oppure per la necessità di una riserva di latte materno da gestire nel tempo.

Un appropriato impiego di un tiralatte non potrà che rivelarsi vantaggioso sia per la salute della donna che per un corretto nutrimento del suo bebè.

Coppette assorbi-latte

Nell’allattamento, assumono un ruolo centrale le coppette assorbi-latte. Si tratti prodotti accessori, che sono minuti ma che, nell’assorbire l’eccesso di latte o le improvvise perdite, sono però determinanti nell’evitare odori sgradevoli e nel prevenire lesioni, ragadi e mastiti.

Le si indossa sotto il reggiseno, e proteggono da fuoriuscite che potrebbero a disagio quando si è contatto con altre persone.

A seconda dei loro utilizzi, possono essere suddivise in 2 gruppi.

  • Le coppette assorbi-latte monouso, sono fatte per essere utilizzate una volta sola e per poi essere gettate. Sono pratiche soprattutto fuori casa, nelle ore notturne, e nel primo periodo dopo il parto, quando ancora occorre valutarne l’utilità.
  • Le coppette assorbi-latte lavabili, sono consigliate alle mamme soggette a perdite importanti, in quanto si lavano facilmente con acqua e sapone e – particolare non da poco – nel tempo il loro costo si ammortizza.

Alla base della scelta dei materiali delle coppette stanno le diverse personali esigenze:

  • cotone e microfibra per chi preferisce un accessorio piacevolmente morbido;
  • silicone per chi predilige un tiralatte più rigido, che non si impregna di latte e che é facilmente lavabile.

Pannolini

Il pannolino sarà l’indumento con cui una mamma, avrà più a che fare anche nei mesi successivi.

Scegliere il tipo e il modello migliore, significa assicurare al bimbo benessere e comfort nei suoi primi 2 anni di vita e proteggere la sua pelle da fastidiose irritazioni e lesioni.

Il migliore pannolino è quello leggero e poco ingombrante, senza che queste caratteristiche pregiudichino un elevato  assorbimento e contenimento.

  • Il pannolino monouso è estremamente pratico: una volta sporcato lo si elimina. Il genitore attento alle esigenze ambientali, può scegliere modelli in materiale biodegradabile.
  • I pannolini lavabili, se trattati con cura li si possono riutilizzare potenzialmente all’infinito. Sono vantaggiosi quanto a risparmi sui costi, ma svantaggiosi quanto a praticità.

Vaschette per il bagnetto

La scelta delle vaschette per il bagnetto del piccolino è piuttosto ampia.

  • Dalla semplice vaschetta in cui poter fare il bagnetto al bebè da posizionarsi su di un tavolo,
  • fino ai modelli dotati di un riduttore per poi continuarne l’utilizzo seguendo la sua crescita.
  • Da quelle da posizionare dentro la vasca del bagno,
  • alle vaschette a secchio per il bimbo più irrequieto.
  • Non mancano neppure vasche per il bagnato, gonfiabili.

Passeggino

Lo sappiamo: una mamma non vede l’ora di poter scarrozzare il suo adorato bimbo!

Certo che è ancora un po’ presto per pensarci ma il tempo passa velocemente, e in men che non si dica, il frugoletto avrà raggiunto l’età giusta per poter essere trasportato col passeggino: di solito verso gli 8 mesi.

Il mercato offre tantissimi modelli di passeggini, con le caratteristiche più diverse a seconda,

  • delle diverse preferenze,
  • delle circostanze del suo utilizzo,
  • del bagagliaio dell’auto per il suo trasporto.

A quattro oppure a tre ruote (nelle versioni più sportive e innovative).

Ci sono anche tantissimi accessori che possono andare ad arricchire il passeggino e dotarlo di ogni comfort. Ecco comunque una breve sintesi degli imprescindibili elementi che un buon passeggino dovrebbe avere:

  • un’adeguata capottina parasole;
  • una completa reclinabilità in modo da permetere al bimbo un buon riposo;
  • sfoderabilità e lavabilità;
  • un  buon sistema blocca ruote.

Seggiolino auto

seggiolino auto sybex silverSi tratta di un strumento che potrà accompagnare il bambino fino all’età di 12 anni, oppure finché non arriverà ad essere alto 1,5 m.

Tutti i modelli di seggiolini per auto sono (ovviamente) omologati. Se lo si sceglie tra i marchi più conosciuti si ha la certezza di ottime prestazioni.

Sopratutto non bisogna scordare di allacciargli sempre la cintura di sicurezza, e di non posizionarlo sul sedile anteriore dell’auto, se provvista di airbag.

Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci iscrivendoti alla nostra Newsletter, oppure puoi anche seguirci su Facebook.