Salute e benessere

L’anestesia epidurale

Un'anestesia epidurale non è altro che un’iniezione fatta nella schiena per bloccare il dolore in una parte del corpo: sostanzialmente non si tratta altro che di un'anestesia locale.

L’anestesia epidurale

Un’anestesia epidurale non è altro che un’iniezione fatta per bloccare il dolore in una parte del corpo: è sostanzialmente non un’anestesia locale.

Consiste nell’inserire nella parte più bassa della colonna vertebrale un ago e quindi un catetere.L’ago viene poi tolto.

Il catetere rimane invece inserito fissato alla schiena, e viene utilizzato per somministrare un anestetico locale.

Questo catetere può essere mantenuto nella schiena per diverse ore (durante il travaglio, per esempio) o per qualche giorno (dopo una chirurgia addominale maggiore).

Si utilizza questo tipo di anestesia per bloccare completamente il dolore pur mantenendo il paziente vigile, cosa che non sarebbe possibile con un’anestesia totale.

L’anestesia epidurale può essere necessaria,

  • in occasione di un parto, compresi i parti cesarei  (è la tecnica anestetica più efficace per tenere sotto controllo i dolori legati al parto),
  • in occasione di alcuni tipi di interventi chirurgici,
  • dopo alcuni tipi d’intervento chirurgico.

Ma procediamo con ordine, e vediamo dove e come viene praticata, quali sono i suoi effetti, e quali rischi comporta.

Anatomia della zona epidurale

Prima pero, solo due parole per meglio delineare l’abito del tema trattato.

lo spazio subaracnoideo

Lo spazio subaracnoideo è quello spazio compreso tra due delle tre membrane che formano le meningi:

  • tra l’aracnoide (lo strato intermedio delle tre meningi),
  • il quale che si trova tra la dura madre (la meninge più superficiale),
  • e la pia madre (la più interna delle tre meningi nell’uomo).

Questo spazio è attraversato da numerose trabecole fibrose, e contiene il liquor o liquido cefalo-rachidiano.

lo spazio epidurale (o spazio extradurale)

E’ la zona del canale vertebrale compresa tra i legamenti gialli (i quali si estendono tra la lamina inferiore di una vertebra e quella superiore della vertebra successiva) e la dura madre.

Questa zona contiene del tessuto adiposo, vene e arterie di piccolo calibro, vasi linfatici, e sottili fasci di fibre collagene, detti legamenti meningo-vertebrali, e la parete ossea adiacente.

Nel midollo spinale, lo spazio extradurale (chiamato però anche spazio epidurale) si trova localizzato tra la dura madre ed il canale spinale. Questo contiene del tessuto connettivo lasso.

La pressione che è presente all’interno dello spazio epidurale è più bassa della pressione atmosferica (questa informazione ci sarà utile più avanti nell’articolo).

Lo spazio epidurale è largo 3-5 mm e non presenta limiti orizzontalmente, per cui l’anestesia epidurale funziona ovunque venga applicata.

Preparazione all’anestesia epidurale

L’anestesia epidurale (o peridurale) é’ la tecnica anestetica più efficace per controllare i dolori legati al parto. Si tratta di una procedura solitamente sicura, ma ci sono alcuni rischi di effetti collaterali e di complicazioni di cui tener conto.

Se hai delle domande o dei dubbi riguardanti l’anestesia epidurale (o peridurale) prima di sottoporti a questa anestesia discutine con il tuo medico. Informalo anche sui medicinali che stai eventualmente prendendo.

Il medico potrebbe darti dei consigli specifici relativamente ai cibi, alle bevande o alle medicine da dover assumere prima dell’anestesia epidurale.

Sappi anche che nelle 24 ore successive all’epidurale non sarai in grado di guidare. Per questa ragione dovrai organizzarti con qualcuno che ti possa riportare a casa.

Come viene fatta l’anestesia

epidurale

L’anestesia epidurale può essere eseguita a qualunque altezza della spina dorsale.

  • Il paziente viene fatto sdraiare su un fianco,
  • la sua pelle viene disinfettata,
  • e nell’area dell’iniezione viene applicato dell’anestetico topico.

Poi vi s’inserisce l’ago di Tuohy, un ago con la parte terminale leggermente ricurva per l’inserimento del catetere dell’epidurale, e poi si procede come abbiamo già spiegato.

Ci sono due modi, due tecniche diverse, per individuare lo spazio epidurale.

  1. La tecnica detta della perdita di resistenza. L’ago viene collegato ad una siringa speciale riempita di una soluzione salina; mentre l’ago viene inserito si spinge continuamente sul pistone della siringa fino a che non si verifica una perdita di resistenza.
  2. La tecnica della goccia pendente. In questo caso, appesa all’estremità esterna dell’ago da inserire c’è una goccia di soluzione salina, e quando raggiunge lo spazio epidurale la goccia viene aspirata nell’ago (ricordiamo che nello spazio epidurale c’è una pressione più bassa!).

Una volta che si è trovato lo spazio epidurale, viene inserito il catetere e poi viene tolto l’ago.

Fintanto che il catetere dell’epidurale rimarrà nella schiena, potrà all’occorrenza essere impiegato per alleviare il dolore.

In alcuni casi il catetere può anche essere collegato,

  • ad una pompa elettrica, per consentire l’erogazione dei medicinali,
  • oppure ad una pompa manuale che il paziente può comandare direttamente.

Gli effetti dell’anestesia epidurale

L’esecuzione di questa procedura provoca,

  • un’anestesia locale,
  • un blocco del sistema motorio,
  • un blocco del sistema simpatico.

La predisposizione di un’anestesia epidurale richiede circa 10 minuti, ai quali vanno poi aggiunti altri 10 – 15 minuti perché incominci ad avere effetto.

L’intensità dell’anestesia epidurale è legata alla concentrazione dell’anestetico locale che viene iniettato.

Una volta sospesa la somministrazione dell’anestetico, l’intorpidimento dura in genere qualche ora prima che i suoi effetti scompaiano e la sensibilità incominci a ritornare a livelli normali.

Le diverse anestesie epidurali

L’ anestesia epidurale generalmente compete ad un medico anestesista. In relazione alle zone ed ai motivi per cui viene fatta, si possono avere diversi tipi di anestesia epidurale. Si può avere: 

  • L’epidurale lombare, per le operazioni che interessano l’arto inferiore (L2-5), le ernie inguinali, il taglio cesareo ed il parto.
  • L’epidurale toracica, a livello toracico inferiore (Th7-12) – laparotomia, colecistectomia o livelli toracici superiori (Th1-7) per analgesia postoperatoria di toracotomia, sternotomia. Eseguita solo con catetere.
  • L’epidurale cervicale ai livelli spinali C6-C7 o C7-Th1, endoarterectomia carotidea, strumectomia e chirurgia della mano.

I tempi di recupero

Dopo che l’anestesia epidurale termina i suoi effetti, l’intorpidimento di solito dura ancora alcune ore prima di cominciare a svanire.

  • Mentre gli effetti dei farmaci svaniscono, ti verrà consigliato di riposare in posizione sdraiata o seduta fino a quando non ti ritorna la sensibilità nelle gambe.
  • Questo può richiedere un paio d’ore, e potresti inoltre avvertire una leggera sensazione di formicolio sulla pelle.
  • Comunica al medico o all’infermiere se avverti del dolore: questi potranno darti delle medicine per aiutarti a controllarlo.
  • Non guidare, non utilizzare macchinari, e non bere alcolici per almeno 24 ore dopo un’epidurale.

Possibili rischi e complicazioni

L’anestesia epidurale solitamente è una procedura sicura, ma comunque c’è sempre un piccolo rischio di effetti collaterali e complicazioni, tra cui:

una pressione sanguigna bassa, che può farti sentire stordita o darti nausea

  • È normale che la pressione sanguigna cali un po’ con un’anestesia epidurale.
  • Talvolta questa eventualità potrebbe far venire anche la nausea.
  • Perciò la pressione sanguigna ti verrà monitorata costantemente.
  • Se necessario, ti verranno verranno passati attraverso una flebo dei liquidi e dei farmaci per mantenere la pressione ad un livello normale.

una temporanea perdita del controllo della vescica

  • Dopo aver subito un’anestesia epidurale, potresti non essere in grado di capire quando la tua vescica è piena, dato che questa anestesia incide sui nervi circostanti.
  • Per consentire all’urina di defluire, può essere inserito nella vescica un catetere.
  • Il tuo controllo sulla vescica tornerà comunque alla normalità non appena l’epidurale si esaurirà.

un prurito nella pelle

  • Il prurito può essere un effetto collaterale dei farmaci antidolorifici che possono essere utilizzati nell’anestesia.
  • In questo caso possono venire somministrati degli altri farmaci per aiutare a calmare il prurito.

la nausea

  •  In un’anestesia epidurale il fatto di avere nausea è meno comune che con altri metodi antidolorifici, come quelli con la morfina e altri oppiacei.
  • In questi casi, i farmaci anti-nausea possono essere un rimedio contro la nausea.

il mal di testa

  • Si può avvertire un forte mal di testa se il sacco di liquido che circonda la colonna vertebrale viene accidentalmente perforato.
  • Potrebbe quindi essere necessario un trattamento specifico per il mal di testa.

dei danni ai nervi

  • L’ago o il tubo epidurale possono danneggiare i nervi, ma ciò non è una cosa che é comune.
  • Ad ogni modo, ciò può causare una perdita di sensibilità o del movimento in alcune zone della parte inferiore del corpo.
  • Il sintomo più comune è dato una piccola area intorpidita che mantiene però i movimenti e le forza normali.
  • Questo problema di solito migliora dopo alcuni giorni o alcune settimane, ma a volte può richiedere mesi.

una respirazione lenta

  • Occasionalmente, alcuni farmaci utilizzati nell’anestesia epidurale possono comportare una respirazione lenta o anche una sonnolenza.
  • In questa evenienza – che può essere  comunque trattata facilmente – verrai monitorata attentamente.

un’infezione

  • Un’infezione può occasionalmente svilupparsi intornoalla pelle, vicino al tubo epidurale. È raro però che l’infezione si diffonda oltre.
  • In tal caso, potrebbero essere necessari degli antibiotici.
  • Raramente vi viene posto rimedio tramite un intervento chirurgico d’urgenza.

altre complicazioni molto rare di un’epidurale

Queste possono essere costituite da,

  • convulsioni,
  • gravi difficoltà respiratorie,
  • morte,
  • danni nervosi permanenti,

Questi sono eventi rari, e gli anestesisti si sottopongono a una formazione approfondita per ridurre le possibilità di queste complicanze.

I dati statistici indicano che le complicanze gravi a seguito di epidurale sono rare. Il rischio di danni permanenti da epidurale durante il travaglio oscilla da 1 a 80.000  casi ad 1 su 320.000.

Rischi per bambino, durante il parto

Si ritiene che gli unici rischi legati al bambino siano legati ad un possibile allungamento dei tempi del parto.

Non è vero invece che la possibilità di fare un’anestesia epidurale aumenti il rischio di dover ricorrere al parto cesareo.

Articolo di Adele Paparotti. Data di pubblicazione: 26 Marzo 2018. Ultima modifica: 12 Novembre 2019.

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