I bambini appena nati: le prime ore dopo il parto

Il tuo bambino sta per venire al mondo!

Hai sopportato nausee mattutine ed altri momenti di disagio tipici della gravidanza, e non vedi l’ora di accogliere il nuovo membro della tua famiglia.

Ovviamente sei un po’ nervosa e ti stai domandando che cosa ti devi aspettare.

bambino appena nato

Vediamo allora che cosa succederà dopo il parto.

I primi esami al bambino appena nato

I primi esami al bambino appena nato

Appena viene al mondo e per la prima volta respira, il bambino sarà oggetto di molte attenzioni.

Dopo aver tagliato il cordone ombelicale ed aver aspirato il muco ed i liquidi dal naso e dalla sua bocca, il personale addetto valuterà gli indicatori di Apgar ed i suoi parametri vitali per controllare il suo stato di salute.

L’indice di Apgar è un punteggio, che risulta da alcuni controlli che vengono effettuati immediatamente dopo il parto; controlli che tengono conto del battito cardiaco, della respirazione, del tono muscolare, dei riflessi e del colorito delle pelle e delle mucose in quanto indicatori dello stato di salute del bambino.

Il test di Apgar viene solitamente fatto un minuto dopo la nascita, e poi cinque minuti dopo.

Il personale infermieristico si occupa anche di pesare il bambino, di misurarne la lunghezza e la dimensione della testa, e di mettergli delle gocce negli occhi.

Inoltre, per agevolare la coagulazione del sangue, a tutti i nuovi nati viene fatta un’iniezione di vitamina K .

Al bambino potrebbe essere anche fatto il vaccino contro l’epatite B.

E’ il momento d’instaurare un legame con lui

E’ arrivato il momento d’instaurare un legame con lui

Poi, una volta che il bambino sarà avvolto in una coperta, potrai finalmente conoscerlo, e potrai iniziare ad allattare il nuovo arrivato nella tua famiglia.

Dando per scontato che il tuo bambino sia sano, puoi incominciare ad instaurare subito un legame con lui.

I bambini appena nati sono solitamente vigili, anche durante le primissime fasi della loro vita.

Non meravigliarti che lui ti fissi, che pianga un po’ e che abbia voglia di mangiare.

Potresti notare che il bambino ha la testa leggermente a punta: non ti preoccupare, si arrotonderà col tempo.

Dato che sei esausta, dormi: hai passato dei momenti faticosi. Dopo che ti sarai riposata, avrai molto tempo per stare insieme a tuo figlio.

Quando puoi iniziare ad allattare

Quando puoi iniziare ad allattare il tuo bambino

Poichè i bambini tendono ad essere molto vigili subito dopo il parto, se entrambi lo volete, questo è un buon momento per cominciare ad allattare.

E’ raccomandabile che quei neonati che  sono nati a termine regolarmente, vengano subito tenuti a contatto con la pelle della mamma, immediatamente dopo il parto, e fino a che non sia portata a termine la prima poppata.

Non c’è da preoccuparsi se il neonato sembra avere dei problemi a trovare il capezzolo o a rimanere attaccato al seno: all’inizio infatti potrebbe solo leccarlo.

Se viene loro consentito di farlo, la maggior parte dei bambini comincia ad alimentarsi solamente entro un’ora dalla nascita.

Non sentirti in imbarazzo nel chiedere all’infermiera o al medico di aiutarti quando sei ancora in sala parto.

Più tardi, quando sarai nelle stanze post-parto, potrebbe esserci persino una persona a darti delle “lezioni” sull’allattamento.

A questo proposito, ancora prima di entrare in ospedale puoi informarti circa le risorse che l’ospedale mette a tua disposizione in tal senso, ed assicurati di poter ricevere tutta l’assistenza di cui avrai poi bisogno.(2)

Cosa succede se ha avuto problemi durante il parto

Cosa succede al bambino che ha avuto problemi durante il parto

Nel caso in cui il tuo bambino avesse avuto dei problemi alla nascita, avrà bisogno di ulteriori cure: a volte anche della rianimazione.

Sarà asciugato, ed il medico gli taglierà il cordone ombelicale. Quindi verrà posto all’interno di un’incubatrice calda nella sala parto.

In questo modo potrà essere lasciato nudo senza prendere freddo, nel mentre i medici possono eseguire le operazioni necessarie per aiutarlo ad ultimare la sua transizione alla vita fuori dal tuo pancione.

Se il bambino necessita di ulteriori cure dopo essere stato stabilizzato, potrebbe essere portato nell’apposita area di terapia intensiva della neonatologia.

Se invece non necessitasse di ulteriori cure, verrà avvolto in una coperta e ti sarà portato, così che potrete conoscervi, coccolarvi, e perché che tu possa allattarlo.(2)

Cosa succede dopo un parto cesareo

Cosa gli succede dopo un parto cesareo

Se ti è stato fatto un taglio cesareo, il bambino verrà portato ad un’infermiere o ad un medico subito dopo la nascita, e verrà posto in un’incubatrice calda.

Verrà asciugato, verranno aspirate le sue vie aeree, e gli verranno eseguiti i test di Apgar, così che possa ricevere tutta l’assistenza di cui ha bisogno.

Se è sano, in molti ospedali il bambino verrà avvolto in una coperta calda e verrà portato al tuo compagno, che starà seduto vicino a te.

Il tuo compagno potrà quindi stringere il bambino mentre ti stanno ricucendo, e tu potrai ammirare e baciare tuo figlio mentre sei ancora nella sala operatoria.

In seguito, il bambino verrà portato nella stanza d’ospedale dove sei ricoverata.

Se hai intenzione di allattare, questo sarà il momento giusto per farlo.(2)

Quando verrà lavato e visitato

Quando verrà lavato e sarà visitato

Dopo che la temperatura dei bambino é rimasta stabile per almeno qualche ora, l’infermiera laverà il bambino con delle spugna, e gli laverà i capelli, se necessario.

Solitamente il bagno viene fatto nella nursery, dove il bambino viene tenuto nell’incubatrice calda, ma puoi chiedere che il bambino venga lavato nella tua stanza, e posto a contatto con te una volta avvolto da una coperta.

Il bambino verrà quindi sottoposto ad un esame pediatrico completo.

Allo stesso modo del bagno, anche l’esame viene solitamente svolto nella nursery, ma può anche essere eseguito nella tua stanza.

Alcune madri preferiscono che i loro figli vengano tenuti per qualche tempo nella nursery in modo da poter riposare.

Altre non vogliono mai separarsi dal bambino, nemmeno durante gli esami e le normali procedure.

Fai conoscere allo staff che ti supporta quali sono le tue preferenze.

Tieni a mente che se vuoi allattare, ha più senso tenere il bimbo nella tua stanza, così che tu possa portarlo al seno ogni poche ore.

Gli screening neonatali

Gli screening neonatali

Per legge, nell’ambito dei programmi di medicina preventiva, tutti i bebé vengono sottoposti ad alcuni esami gratuiti che consentono di individuare precocemente l’esistenza di alcune eventuali malattie congenite.

La legge nazionale n° 104 del 05/02/92 prevede uno screening neonatale gratuito per la fenilchetonuria, l’ipotiroidismo congenito, la fibrosi cistica e la sindrome adreno genitale.

Questo screening viene eseguito di solito tra le 48 e 72 ore dal parto: un campione del suo sangue verrà assorbito su una speciale carta e quindi spedito al Centro di screening neonatale di riferimento della tua zona.

Insieme al suo sangue, verranno forniti al Centro di screening neonatale tutte le informazioni necessarie per identificare il bebé, compresi i dati anagrafici dei due genitori ed eventuali altre informazioni utili allo svolgimento del test.(3)

Da una quindicina di anni, è disponibile anche uno screening neonatale allargato, una tecnica che permette l’analisi contemporanea delle acilcarnitine e degli aminoacidi in pochi microlitri di sangue essiccato su carta.

Consente -con una singola analisi- l’identificazione precoce in epoca neonatale di più di 40 patologie metaboliche ereditarie che comprendono acidurie organiche, aminoacidopatie e difetti della β-ossidazione degli acidi grassi.

bambini appena nati

Ecco quali sono le patologie incluse nel pannello dello screening neonatale esteso: (3)

  • fenilchetonuria,
  • iperfenilalaninemia benigna,
  • deficit biosintesi colatore tetraidrobiopterina,
  • deficit rigenerazione colatore tetraidrobiopterina,
  • deficit dell’acil CoA deidrogenasi a catena media,
  • acidemia glutarica tipo I,
  • acidemia isovalerica,
  • malattia delle urine allo sciroppo d’acero,
  • tirosinemia tipo I,
  • deficit del trasporto della carnitina,
  • deficit dell’idrossiacil CoA deidrogenasi a catena lunga,
  • deficit della proteina trifunzionale,
  • deficit dell’acil CoA deidrogenasi a catena molto lunga,
  • aciduria 3-Idrossi 3-metil glutarica,
  • deficit del beta-chetotiolasi,
  • acidemia metilmalonica (CblA),
  • acidemia metilmalonica (CblB),
  • acidemia metilmalonica (Mut),
  • acidemia propionica,
  • acidemia metilmalonica (CblC),
  • acidemia argininosuccinica,
  • citrullinemia tipo I,
  • omocistinuria (deficit di CBS),
  • tirosinemia tipo II,
  • deficit di carnitina palmitoil-transferasi II,
  • deficit multiplo delle carbossili,
  • acidemia metilmalonica (CblD),
  • argininemia,
  • citrullinemia tipo II,
  • ipermetioninemia,
  • tirosinemia tipo II,
  • deficit di carnitina palmitoil-transferasi (L),
  • acidemia glutarica tipo II,
  • deficit dell’acil CoA deidrogenasi a catena corta,
  • deficit Carnitina/acil-carnitina translocasi,
  • deficit del 3-metil crotonil-CoA carbossialsi,
  • deficit del 2-metil butirril-CoA desidrogenais,
  • aciduria 3-metil glutaconica (tipo 1, 2, 3, 4 e 5),
  • deficit del isobutirril-CoA deidrogenasi,
  • aciduria malconcia,
  • deficit del dienoil redattasi,
  • deficit del 3-OH acil-CoA deidrogenasi a catena media/corta,
  • aciduria 2-Metil 3-idrossi butirrico,
  • encefalopatia rtilmalonica,
  • deficit di ornitina transcarbamilasi,
  • deficit di metilene tetraidrofolato redattasi,
  • deficit di ornitina transcarbamilasi.

In alcuni Centri nascita, durate il parto è presente anche un pediatra, ed è lui stesso a visitare il bebè.

In altri Centri, i test e la profilassi vengono eseguiti dall’ ostetrica.

In ogni caso, controllo dell’attacco al seno è compito dell’ostetrica o dell’infermiera di turno: viene eseguito ogni 8 ore durante la prima giornata e, successivamente, ogni qual volta ce ne sia bisogno.

In altre parole, sei in buone mani per cui puoi rilassati e riposati: tra pochi giorni sarai a casa, ed avrai meno tempo di farlo.

Il termine della degenza, e quando sarai a casa

Il termine della degenza in ospedale, e quando sarai a casa

Dopo un parto naturale, di solito puoi lasciare l’ospedale con il bambino dopo 48 ore.

Prima della dimissione dal Centro nascite, un’operatore sanitario preleverà qualche di gocce di sangue pungendo il tallone del neonato.(1)

Una volta a casa, inizia la tua nuova vita con il nuovo piccolo membro della famiglia.

Con tutte le cose che sono successe, e con tutto quello che c’è da fare, non scordarti comunque di prendere cura di te stessa.

Sarà più facile essere una buona mamma se starai attenta anche alla tua salute.

Se sei una neo-mamma, non avere paura di fare delle domande e di chiedere aiuto, se necessario. E’ una nuova esperienza per te e per il tuo bambino.

Stai per incominciare un viaggio che potrebbe essere uno dei più gratificanti della tua vita.

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