Calcolo settimane di gravidanza (e data parto)

- Pubblicato da: Author: Amelia Lucia in Category: Le 40 settimane di gravidanza | 10 min di lettura

Una gravidanza dura circa quaranta settimane (ovvero 280 giorni). Fino alla prima ecografia non siamo in grado di datare in modo preciso il periodo di gestazione e di determinare la data presunta del parto.
Tuttavia, grazie ad un semplice calcolo (con nostro calcolatore) sono possibili stime abbastanza precise.

calcola settimana di gravidanza

La convenzione sulla datazione della gravidanza

E’ noto che la durata di una gravidanza è di 280 giorni (circa 40 settimane ovvero 10 mesi lunari), ma che la si considera a termine già a 38 settimane e che può anche durare fino a 42, quando in genere si induce il parto. Ciò detto,

  • per convenzione, la conta delle settimane di gravidanza NON viene fatta tenendo conto della data in cui lo spermatozoo e l’ovulo s’incontrano, come alcuni credono,
  • ma –  anche se il concepimento (ovvero la fecondazione dell’ovulo) avviene circa due settimane dopo – i tempi di una gravidanza vengono conteggiati a partire dalla data delle ultime mestruazioni,
  • questo criterio si giustifica con la necessità di arrivare ad avere risultati meno “volatili” partendo appunto da date certe  essendo molto difficile conoscere il momento preciso dell’ovulazione e del concepimento.

Questo criterio (dal punto di vista meramente tecnico) comporta che durante le prime due settimane di gravidanza l’embrione non esista proprio.

Quando è possibile sapere di una gravidanza in corso

A seconda che, l’ovulazione sia già avvenuta o avvenga dopo il rilascio dello sperma, la fecondazione di un ovulo può avvenire in qualsiasi momento dopo l’inseminazione a partire da poche ore e fino ai successivi cinque giorni.

Quindi non appena rimani incinta non puoi saperlo con certezza. Perciò dovresti piuttosto domandarti realisticamente: “quando posso scoprire se sono rimasta incinta”? La risposta è “dipende”. Da molte cose.

Il momento in cui una donna apprende di essere incinta può variare anche notevolmente, sia a seconda delle modalità e dei metodi utilizzati per determinare l’esistenza di una gravidanza, sia a seconda del tempo che intercorre tra il concepimento e/o la fecondazione. Vediamoli:

a) seguendo il “sesto senso”

Alcune donne “sanno” subito di essere incinte solo basandosi sul loro istinto.

b) facendo attenzione ai cambiamenti fisiologici della donna ed ai sintomi relativi

  • I sintomi / segnali indicativi di una gravidanza in corso possono presentarsi già alla 3°-4° settimana di gravidanza. Sfortunatamente, molti di questi possono anche riferirsi al ciclo ed ai normali cambiamenti ormonali mensili.
  • Comunque, sta di fatto che a circa 4 settimane non avrai il ciclo se sei incinta: infatti un periodo mancato o in ritardo, è spesso per molte donne il primo segnale, soprattutto per quelle che non hanno un ciclo prevedibile.
  • Altri sintomi fisici che potrebbero indicare una gravidanza in essere possono essere: i crampi, il mal di schiena, la nausea, il mal di testa, affaticamento, odorato acuto o sensibile, sbalzi d’umore e gonfiori.
  • Durante questo primo periodo, potresti anche essere interessata da un “sanguinamento da impianto”, una leggera macchia di sangue che può verificarsi quando l’ovulo fecondato si impianta nel rivestimento dell’utero.
  • Da 6 ad 8 giorni dopo il concepimento potrebbe verificarsi – ma non tutte le donne hanno – lo “spotting”.

c) basandosi sulla rilevazione della temperatura basale

  • Se stai monitorando e se stai registrando la tua fertilità e i suoi sintomi affidandoti a dei metodi naturali di pianificazione familiare ed alle letture della tua temperatura corporea basale, potresti avere delle indicazioni (del fatto che potresti essere incinta) anche prima di perdere il ciclo. Tutto ciò implica la registrazione quotidiana dei cambiamenti nella temperatura corporea basale e nel muco cervicale insieme al monitoraggio dell’inseminazione.
  • Un aumento della temperatura corporea basale può indicare che l’ovulazione si è verificata.
  • Le persone che monitorano la temperatura corporea basale possono notare anche un abbassamento della temperatura intorno al momento dell’impianto, nonché un secondo aumento della temperatura circa una settimana dopo l’ovulazione. Entrambi possono verificarsi normalmente o possono essere segni di gravidanza.

d) mediante un test di gravidanza

  • I test di gravidanza domestici sulle urine rilevano la gravidanza sulla base dei livelli della gonadotropina corionica umana (beta-HCG), un ormone secreto dall’organismo materno solo quando la donna è incinta.
  • Questo ormone è presente (ed inizia a crescere) al momento dell’impianto, ovvero 6-12 giorni dopo l’ovulazione.
  • I vari test di gravidanza hanno diversi livelli di sensibilità al riguardo. Alcuni test possono rilevare nelle urine solo i livelli di 10 mIU di hCG.
  • L’ormone hCG raddoppia ogni 48-72 ore quindi, più tempo aspetti per fare il test, più hCG vi sarà presente e più accurati saranno i risultati del test.
  • Quindi, quanto prima farai questo test, tanto meno affidabili saranno i risultati. Ancorché, già a 3 settimane si possa ottenere un test di gravidanza positivo, è bene aspettare una o due settimane e ripetere il test per avere una conferma.

e) facendo un esame del sangue

  • Anche un esame del sangue può rilevare l’hCG.
  • Questo esame è più sensibile dei test sulle urine dal momento che è in grado di rilevare la gravidanza già 6 giorni dopo l’ovulazione: a circa 3 settimane potresti avere una conferma della gravidanza.
  • Il rovescio della medaglia di quest’esame è che, a meno che non ci sia una ragione medica per farlo, la maggior parte dei medici non prescriverà un esame del sangue così presto solo per sapere della gravidanza.

f) mediante un’ecografia

  • Un’ecografia tradizionale ed un’ecografia transvaginale possono rilevare l’esistenza di un sacco gestazionale circa una settimana prima di quando possano mostrarci lo sviluppo del feto.
  • L’ecografia transvaginale viene utilizzata quando non possono ancora essere visti il sacco gestazionale o il bambino mediante un’ecografia tradizionale.
  • La maggior parte dei medici attende fino a 6-8 settimane prima di utilizzare gli ultrasuoni per rilevare la gravidanza, a meno che non ci sia un motivo medico per farlo prima.

g) mediante un ecodoppler

La rilevazione di una gravidanza mediante l’ascolto del battito cardiaco con una macchina doppler può non essere affidabile prima delle 8 settimane, ma (spesso) intorno alla dodicesima settimana di gravidanza.

Il calcolo delle settimane di gravidanza

Una volta che hai appurato di essere incinta, per poter calcolare le settimane di gravidanza, dovrai aver presente la data delle tue ultime mestruazioni: ai fini di questo calcolo, il primo giorno delle ultime mestruazioni è infatti considerato il primo giorno di gravidanza.

Individuato tale giorno, grazie al nostro nostro calcolatore di gravidanza, potrai scoprire in quale settimana ti trovi attualmente ed anche calcolare la data presunta di nascita del bebè.

Calcolatore della data di concepimento, della data presunta parto, dell’età del feto

Data di inizio dell'ultimo ciclo (LMP):
(nel formato: mm/gg/AAAA)
Durata media del ciclo:
(da 22 a 45) (valore di default: 28)
Durata media della fase luteale:
(da 9 a 16) (valore di defaut: 14)
Stima della data di concepimento:
Stima della data parto:
Stima dell'età del feto:

Come si può intuire dalle premesse, la stima delle settimana di gravidanza (anche utilizzando questo calcolatore) è tanto più approssimata quanto più è regolare il ciclo mestruale della donna.

Comunque, solamente con la prima ecografia sarà possibile avere una data (presunta) di nascita più precisa e quindi confermare la corretta datazione della gravidanza.

Nel caso di una fecondazione assistita in vitro, per poter datare l’inizio della gravidanza, bisogna sottrarre 14 giorni alla data d’inseminazione artificiale dell’embrione. Dopodiché, il calcolo avviene come per il concepimento naturale.

Mesi, settimane, trimestri di gravidanza

Nella vita di tutti i giorni, coi familiari, con gli amici e coi conoscenti parlerai sempre di mesi di gravidanza: “a che mese sei?”, sarà una domanda ricorrente.

In realtà sarebbe più opportuno parlare di settimane. Non a caso è sulla base delle settimane, che (prima) si stima e in un secondo momento si conferma l’epoca gestazionale e la data presunta del parto.

Anche noi faremo riferimento alle settimane di gravidanza. Nei casi laddove la settimana costituisse un intervallo temporale troppo breve, faremo invece riferimento al trimestre:

A questo proposito occorre dire che volendo ancora essere più precisi, per datare la gravidanza e stimare il giorno più probabile del parto si può anche utilizzare un regolo ostetrico.

La data presunta del parto

Anche se comunemente si parla della gravidanza facendo riferimento alle 40 settimane, bisogna ricordare che non ci è mai possibile stabilire con certezza la data effettiva in cui verrà alla luce il bambino: potresti partorire anche prima o dopo. I bambini nati prima della 37° settimana sono pre-termine; a termine i nati tra la 37° e la 42° settimana; post-termine quelli oltre.

In genere, se il travaglio non inizia entro 8-10 giorni dopo il termine, i medici decidono di indurlo.

Importante da sapere: un normale parto a termine "puntuale" può differire fino a 2 settimane dalla data di scadenza calcolata. E le deviazioni sono la norma qui: solo il 5% di tutte le donne incinte partorisce alla data di scadenza calcolata.

Corrispondenze tra le settimane ed i trimestri di gravidanza

Trimestri. Vale la pena ricordare le distinzioni comunemente adottate circa i vari trimestri di gravidanza.

  1. Il primo trimestre di gravidanza inizia la prima e finisce nella tredicesima settimana.
  2. Il secondo trimestre inizia la quattordicesima settimana e finisce la ventottesima settimana.
  3. Il terzo trimestre inizia la ventinovesima e finisce la quarantesima settimana di gravidanza.

Date del parto. Circa le distinzioni per quanto attiene alle possibili date del parto,

  • un parto tra la 37° e la 41° settimana si definisce “parto a termine”.
  • uno prima della 37° settimane si definisce “parto pretermine”.
  • un parto dopo la 42° settimane si definisce “parto oltre il termine”.

Eccole riassunte in forma tabellare

1° TRIMESTRE2° TRIMESTRE 3°  TRIMESTRE
SETTIMANA1 -2°14°27°
15°28°
16°29°
17°30°
18°31°
19°32°
20°33°
21°34° (parto pretermine)
10°22°35° (parto pretermine)
11°23°36° (parto pretermine)
12°24°37° (parto a termine)
13°25°38° (parto a termine)
26°39° (parto a termine)
40° (parto a termine)

Altre distinzioni: corrispondenze tra mesi, settimane e giorni di gravidanza

Anche se vengono meno utilizzate, le seguenti distinzioni tra i vari mesi di gravidanza si basano su dati più precisi.

  1. Il primo primo mese di gravidanza va dal 1°giorno dell’ultima mestruazione fino a 4 settimane + 3 giorni
  2. Il secondo mese di gravidanza va da 4 settimane + 4 giorni ad 8 settimane + 5 giorni
  3. Il terzo mese va da 8 settimane + 6 giorni a 13 settimane + 1 giorno
  4. Il quarto mese va da 13 settimane + 2 giorni a 17 settimane + 4 giorni
  5. Il quinto mese va da 17 settimane + 5 giorni a 21 settimane + 6 giorni
  6. Il sesto mese va da 22 settimane + 0 giorni a 26 settimane + 2 giorni
  7. Il settimo mese va da 26 settimane + 3 giorni a 30 settimane + 4 giorni
  8. L’ottavo mese va da 30 settimane + 5 giorni a 35 settimane + 0 giorni
  9. Il nono mese va da 35 settimane + 1 giorno a 40 settimane + 0 giorni
SETTIMANA + GIORNO1° MESE2° MESE3° MESE4° MESE
Dasettimana04813
+ giorno0462
Asettimana481317
+ giorno3514

 

5° MESE6° MESE7° MESE8° MESE9° MESE
Da1722263035
50351
A2126303540
62400

Trimestre per trimestre, le singole 40 settimane di gravidanza

Collegamenti agli approfondimenti sulle 40 settimane di gravidanza:

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Per approfondire

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