Calcolo settimane di gravidanza

Una gravidanza dura circa quaranta settimane (ovvero 280 giorni). Fino alla prima ecografia non siamo in grado di datare in modo preciso il periodo di gestazione e di determinare la data presunta del parto. Tuttavia, grazie ad un semplice calcolo – il cosiddetto “calcolo settimane di gravidanza”, è possibile giungere ad una stima della data presunta del parto.

La convenzione sulla datazione della gravidanza

E’ noto che la durata di una gravidanza è di 280 giorni (circa 40 settimane ovvero 10 mesi lunari), ma che la si considera a termine già a 38 settimane e che può anche durare fino a 42, quando in genere si induce il parto. Ciò detto,

  • per convenzione, la conta delle settimane di gravidanza NON viene fatta tenendo conto della data in cui lo spermatozoo e l’ovulo s’incontrano, come alcuni credono,
  • ma – anche se il concepimento (ovvero la fecondazione dell’ovulo) avviene circa due settimane dopo – i tempi di una gravidanza vengono conteggiati a partire dalla data delle ultime mestruazioni,
  • questo criterio si giustifica con la necessità di arrivare ad avere risultati meno “volatili” partendo appunto da date certe essendo molto difficile conoscere il momento preciso dell’ovulazione e del concepimento.

Questo criterio (dal punto di vista meramente tecnico) comporta che durante le prime due settimane di gravidanza l’embrione non esista proprio.

Quando è possibile sapere di una gravidanza in corso

A seconda che, l’ovulazione sia già avvenuta o avvenga dopo il rilascio dello sperma, la fecondazione di un ovulo può avvenire in qualsiasi momento dopo l’inseminazione a partire da poche ore e fino ai successivi cinque giorni.

Quindi non appena rimani incinta non puoi saperlo con certezza. Perciò dovresti piuttosto domandarti realisticamente: “quando posso scoprire se sono rimasta incinta”? La risposta è “dipende”. Da molte cose.

Il momento in cui una donna apprende di essere incinta può variare anche notevolmente, sia a seconda delle modalità e dei metodi utilizzati per determinare l’esistenza di una gravidanza, sia a seconda del tempo che intercorre tra il concepimento e/o la fecondazione. Vediamoli:

a) seguendo il “sesto senso”

Alcune donne “sanno” subito di essere incinte solo basandosi sul loro istinto.

b) facendo attenzione ai cambiamenti fisiologici della donna ed ai sintomi relativi

  • I sintomi / segnali indicativi di una gravidanza in corso possono presentarsi già alla 3°-4° settimana di gravidanza. Sfortunatamente, molti di questi possono anche riferirsi al ciclo ed ai normali cambiamenti ormonali mensili.
  • Comunque, sta di fatto che a circa 4 settimane non avrai il ciclo se sei incinta: infatti un periodo mancato o in ritardo, è spesso per molte donne il primo segnale, soprattutto per quelle che non hanno un ciclo prevedibile.
  • Altri sintomi fisici che potrebbero indicare una gravidanza in essere possono essere: i crampi, il mal di schiena, la nausea, il mal di testa, affaticamento, odorato acuto o sensibile, sbalzi d’umore e gonfiori.
  • Durante questo primo periodo, potresti anche essere interessata da un “sanguinamento da impianto”, una leggera macchia di sangue che può verificarsi quando l’ovulo fecondato si impianta nel rivestimento dell’utero.
  • Da 6 ad 8 giorni dopo il concepimento potrebbe verificarsi – ma non tutte le donne hanno – lo “spotting”.

c) basandosi sulla rilevazione della temperatura basale

  • Se stai monitorando e se stai registrando la tua fertilità e i suoi sintomi affidandoti a dei metodi naturali di pianificazione familiare ed alle letture della tua temperatura corporea basale, potresti avere delle indicazioni (del fatto che potresti essere incinta) anche prima di perdere il ciclo. Tutto ciò implica la registrazione quotidiana dei cambiamenti nella temperatura corporea basale e nel muco cervicale insieme al monitoraggio dell’inseminazione.
  • Un aumento della temperatura corporea basale può indicare che l’ovulazione si è verificata.
  • Le persone che monitorano la temperatura corporea basale possono notare anche un abbassamento della temperatura intorno al momento dell’impianto, nonché un secondo aumento della temperatura circa una settimana dopo l’ovulazione. Entrambi possono verificarsi normalmente o possono essere segni di gravidanza.

d) mediante un test di gravidanza

  • I test di gravidanza domestici sulle urine rilevano la gravidanza sulla base dei livelli della gonadotropina corionica umana (beta-HCG), un ormone secreto dall’organismo materno solo quando la donna è incinta.
  • Questo ormone è presente (ed inizia a crescere) al momento dell’impianto, ovvero 6-12 giorni dopo l’ovulazione.
  • I vari test gravidanza hanno diversi livelli di sensibilità al riguardo. Alcuni test possono rilevare nelle urine solo i livelli di 10 mIU di hCG.
  • L’ormone hCG raddoppia ogni 48-72 ore quindi, più tempo aspetti per fare il test, più hCG vi sarà presente e più accurati saranno i risultati del test.
  • Quindi, quanto prima farai questo test, tanto meno affidabili saranno i risultati. Ancorché, già a 3 settimane si possa ottenere un test di gravidanza positivo, è bene aspettare una o due settimane e ripetere il test per avere una conferma.

e) facendo un esame del sangue

  • Anche un esame del sangue può rilevare l’hCG.
  • Questo esame è più sensibile dei test sulle urine dal momento che è in grado di rilevare la gravidanza già 6 giorni dopo l’ovulazione: a circa 3 settimane potresti avere una conferma della gravidanza.
  • Il rovescio della medaglia di quest’esame è che, a meno che non ci sia una ragione medica per farlo, la maggior parte dei medici non prescriverà un esame del sangue così presto solo per sapere della gravidanza.

f) mediante un’ecografia

  • Un’ecografia tradizionale ed un’ecografia transvaginale possono rilevare l’esistenza di un sacco gestazionale circa una settimana prima di quando possano mostrarci lo sviluppo del feto.
  • L’ecografia transvaginale viene utilizzata quando non possono ancora essere visti il sacco gestazionale o il bambino mediante un’ecografia tradizionale.
  • La maggior parte dei medici attende fino a 6-8 settimane prima di utilizzare gli ultrasuoni per rilevare la gravidanza, a meno che non ci sia un motivo medico per farlo prima.

g) mediante un ecodoppler

La rilevazione di una gravidanza mediante l’ascolto del battito cardiaco con una macchina doppler può non essere affidabile prima delle 8 settimane, ma (spesso) intorno alla dodicesima settimana di gravidanza.

Il calcolo delle settimane

Una volta che hai appurato di essere incinta, per poter calcolare le settimane di gravidanza, dovrai aver presente la data delle tue ultime mestruazioni: ai fini del calcolo delle settimane di gravidanza, il primo giorno delle ultime mestruazioni è infatti considerato il primo giorno di gravidanza.

Individuato tale giorno, grazie al nostro nostro calcolatore di gravidanza, potrai scoprire in quale settimana ti trovi attualmente ed anche calcolare la data presunta di nascita del bebè.

Calcolatore (calcolo settimane di gravidanza)

Data di inizio del tuo ultimo ciclo mestruale
(mm/gg/aaaa)
Durata media del ciclo:
(da 22 a 45 giorni; valore predefinito: 28)
Durata media della fase luteale:
(da 9 a 16 giorni; valore predefinito: 14)
Stima della data di concepimento:
(mm/gg/aaaa)
Stima della data parto:
(mm/gg/aaaa)
Stima dell’eta’ del feto:
(mm/gg/aaaa)

Come si può intuire dalle premesse, la stima delle settimana di gravidanza (anche utilizzando questo calcolatore) è tanto più approssimata quanto più è regolare il ciclo mestruale della donna.

Comunque, solamente con la prima ecografia sarà possibile avere una data (presunta) di nascita più precisa e quindi confermare la corretta datazione della gravidanza.

Nel caso di una fecondazione assistita in vitro, per poter datare l’inizio della gravidanza, bisogna sottrarre 14 giorni alla data d’inseminazione artificiale dell’embrione. Dopodiché, il calcolo avviene come per il concepimento naturale.

Mesi, settimane, trimestri

Nella vita di tutti i giorni, coi familiari, con gli amici e coi conoscenti parlerai sempre di mesi di gravidanza: “a che mese sei?”, sarà una domanda ricorrente.

In realtà sarebbe più opportuno parlare di settimane. Non a caso è sulla base delle settimane, che (prima) si stima e in un secondo momento si conferma l’epoca gestazionale e la data presunta del parto.

Anche noi faremo riferimento alle settimane di gravidanza. Nei casi laddove la settimana costituisse un intervallo temporale troppo breve, faremo invece riferimento al trimestre:

A questo proposito occorre dire che volendo ancora essere più precisi, per datare la gravidanza e stimare il giorno più probabile del parto si può anche utilizzare un regolo ostetrico.

La data presunta del parto

Anche se comunemente si parla della gravidanza facendo riferimento alle 40 settimane, bisogna ricordare che non ci è mai possibile stabilire con certezza la data effettiva in cui verrà alla luce il bambino: potresti partorire anche prima o dopo. I bambini nati prima della 37° settimana sono pre-termine; a termine i nati tra la 37° e la 42° settimana; post-termine quelli oltre.

In genere, se il travaglio non inizia entro 8-10 giorni dopo il termine, i medici decidono di indurlo.

 calendario settimane di gravidanza
gravidanza360.net

Corrispondenze tra settimane e trimestri

Trimestri. Vale la pena ricordare le distinzioni comunemente adottate circa i vari trimestri di gravidanza.

  1. Il primo trimestre di gravidanza inizia la prima e finisce nella tredicesima settimana.
  2. Il secondo trimestre inizia la quattordicesima settimana e finisce la ventottesima settimana.
  3. Il terzo trimestre inizia la ventinovesima e finisce la quarantesima settimana di gravidanza.

Date del parto. Circa le distinzioni per quanto attiene alle possibili date del parto,

  • un parto tra la 37° e la 41° settimana si definisce “parto a termine”.
  • uno prima della 37° settimane si definisce “parto pretermine”.
  • un parto dopo la 42° settimane si definisce “parto oltre il termine”.

Eccole riassunte in forma tabellare

  1° TRIMESTRE 2° TRIMESTRE  3°  TRIMESTRE
SETTIMANA 1 -2° 14° 27°
15° 28°
16° 29°
17° 30°
18° 31°
19° 32°
20° 33°
21° 34° (parto pretermine)
10° 22° 35° (parto pretermine)
11° 23° 36° (parto pretermine)
12° 24° 37° (parto a termine)
13° 25° 38° (parto a termine)
  26° 39° (parto a termine)
    40° (parto a termine)

Altre distinzioni

Anche se vengono meno utilizzate, le seguenti distinzioni tra i vari mesi di gravidanza si basano su dati più precisi.

  1. Il primo primo mese di gravidanza va dal 1°giorno dell’ultima mestruazione fino a 4 settimane + 3 giorni
  2. Il secondo mese di gravidanza va da 4 settimane + 4 giorni ad 8 settimane + 5 giorni
  3. Il terzo mese va da 8 settimane + 6 giorni a 13 settimane + 1 giorno
  4. Il quarto mese va da 13 settimane + 2 giorni a 17 settimane + 4 giorni
  5. Il quinto mese va da 17 settimane + 5 giorni a 21 settimane + 6 giorni
  6. Il sesto mese va da 22 settimane + 0 giorni a 26 settimane + 2 giorni
  7. Il settimo mese va da 26 settimane + 3 giorni a 30 settimane + 4 giorni
  8. L’ottavo mese va da 30 settimane + 5 giorni a 35 settimane + 0 giorni
  9. Il nono mese va da 35 settimane + 1 giorno a 40 settimane + 0 giorni
  SETTIMANA + GIORNO 1° MESE 2° MESE 3° MESE 4° MESE
Da settimana 0 4 8 13
+ giorno 0 4 6 2
A settimana 4 8 13 17
+ giorno 3 5 1 4
  5° MESE 6° MESE 7° MESE 8° MESE 9° MESE
Da 17 22 26 30 35
5 0 3 5 1
A 21 26 30 35 40
6 2 4 0 0

La durata della gravidanza si esprime in settimane, mesi e trimestri. Si parla quindi delle 40 settimane di gravidanza, dei 3 trimestri di gravidanza o dei 9 mesi di gravidanza.

settimane di gravidanza

Per convenzione la conta si fa partire dalla data delle ultime mestruazioni. La 1° settimana coincide con il primo giorno dell’ultima mestruazione, cioè inizia quando non sei ancora incinta. La data del parto viene calcolata aggiungendo 280 giorni al primo giorno dell’ultimo periodo mestruale.

Ancorché in Italia e all’estero sia ormai prassi consolidata misurare il periodo di gravidanza secondo il metodo gestazionale sopra descritto, in casi particolari viene ancora utilizzato il metodo fetale. Questo metodo fa riferimento all’età (o epoca) fetale: in tal caso la durata della gravidanza viene calcolata partendo dal primo giorno successivo alla presunta data di concepimento del bambino e, quindi, è anticipata di 14 giorni rispetto all’età gestazionale. Nota bene: per datare la gravidanza l’ecografia è lo strumento principe: il ginecologo osserva attraverso l’ecografia la camera gestazionale e le dimensioni dell’embrione, e così è in grado anche di confermare la datazione iniziale.

Calendario in settimane e trimestri

Calendario gravidanza in settimane

Le prime 13 settimane: 1° trimestre

A seguito dell’ovulazione, la cellula uovo viaggia attraverso la tuba di Falloppio e si divide in cellule multiple identiche per poi andare a formare il blastocisto, il quale si attacca alla parete uterina (impianto) dove si sviluppa ulteriormente fino a diventare un’embrione, quindi un feto, ed infine un bambino

Il primo trimestre va dalla 1° alla 12° settimana di gravidanza: circa tre mesi del calendario solare. In questo periodo, l’embrione (così viene definito il feto nelle sue prime 8 settimane di vita) si evolve fino ad arrivare a pesare tra i 14 ed i 28 grammi e ad essere mediamente lungo tra i 7.5 ed i 10.5 centimetri. L’aumento di peso della futura mamma dipende da fattori soggettivi, tuttavia alla fine dei primi tre mesi dovrebbe attestarsi a circa 1-2 chili.

Questo è il trimestre della prima ecografia, in occasione della quale per la prima volta potrai sentire il suo battito. E’ anche il trimestre dei primi esami. Purtroppo è anche il periodo in cui c’è il maggior rischio che la gravidanza si interrompa improvvisamente per un aborto spontaneo.

1° & 2° – Prima e seconda

La maggior parte delle donne compiono vari cambiamenti salutari al loro stile di vita non appena decidono di avere un bambino. La cosa più intrigante a proposito delle prime due settimane è che esse vengono considerate parte della tua gravidanza, nonostante tu non rimanga incinta prima della terza settimana.

3° – Terza

Questa è una delle tappe cruciali della gravidanza, il momento durante il quale avviene il concepimento. Molte donne non sanno di essere incinte fino alla 3° settimana, in quanto spesso non ci sono segni visibili della gravidanza.

4° – Quarta

Dopo l’impianto, la blastocisti si divide in differenti strati cellulari che formano la placenta e l’embrione (il quale diventerà poi il feto). L’embrione è composto da due strati detti epiblasto e ipoblasto.

5° – Quinta

Questo è il periodo in cui il cuore e il sistema nervoso del tuo bambino iniziano a svilupparsi, mentre il livello di hCG nel tuo corpo è finalmente abbastanza alto da dare un risultato positivo ai test di gravidanza casalinghi.

6° – Sesta

In questa fase il feto assomiglia ancora ad un piccolo girino, ma questo è il periodo in cui le sue guance, la sua mascella, il suo mento, il suo naso e i suoi arti iniziano a formarsi.

7° – Settima

In questi giorni l bambino assomiglia ancora ad un piccolo girino con la coda (prolungamento del coccige) la quale si riduce velocemente e scomparirà nel giro di un paio di settimane

8° – Ottava settimana

L’8° settimana è quella in cui iniziano a formarsi i tratti facciali del bambino e gli occhi iniziano a pigmentarsi.

9° – Nona

Hai raggiunto la nona settimana di gravidanza e ora l’embrione può ufficialmente essere chiamato “feto” (in latino “prole”).

10° – Decima

Il rischio di difetti congeniti cala notevolmente una volta raggiunta la decima settimana di gravidanza, in quanto la parte più attiva dello sviluppo fetale è terminata.

11° – Undicesima

Con tutti gli organi principali al loro posto, il tuo bambino può ora aumentare di peso e crescere in dimensioni. Alcune donne scelgono di dare la bella notizia alla loro famiglia e ai loro amici più stretti durante questo periodo, mentre altre decidono che è ancora troppo presto per questa gioia.

12°- Dodicesima

Sei quasi alla fine del terzo mese di gravidanza, e il rischio di aborto è diminuito notevolmente. Leggi tutto quello che devi sapere sullo sviluppo del tuo bambino, sui cambiamenti del tuo corpo e sui sintomi insoliti a cui prestare attenzione durante questa fase.

13° – Tredicesima

Sei riuscita a superare il terzo più difficile del tuo viaggio verso la maternità. Il primo trimestre è quasi finito, con il rischio di aborto in significativo calo e il tuo bambino che ha completato la crescita dei principali organi e parti corporee. Tieni d’occhio la crescita fetale durante questa settimana, così come eventuali segnali che richiedano l’attenzione del medico.

Le seconde 13 settimane: 2° trimestre

Il secondo trimestre porta nel corpo delle donne tutta una serie di cambiamenti. Il feto continua a svilupparsi nell’utero. All’inizio di questo trimestre, il feto è grande quasi quanto un limone: nel periodo in cui entrerai nel 3° ed ultimo trimestre, sarà grande quasi quanto una zucchina.

In questo periodo il rischio di aborti spontanei diminuisce in modo considerevole: come abbiamo detto, circa l’80% delle perdite del feto in gravidanza avviene entro le prime tredici settimane.

Questo è anche il periodo in cui vengono fatti alcuni esami importanti, come l’ecografia morfologica che serve per escludere o per accertare la presenza di malformazioni, o come l’amniocentesi utile per la diagnosi precoce di eventuali anomalie di cromosomi. Grazie a questi esami avremo maggiori certezze anche circa il sesso del bebè: ovviamente qualche settimana prima nei casi di gravidanze a rischio, grazie (ad esempio) alla villocentesi, che è un esame per la diagnosi di svariate malattie genetiche.

14° – Quattordicesima

Se leggi questa pagina è probabilmente perché, hai terminato la 13° settimana di gravidanza e, con essa, il primo trimestre e stai per entrare nel secondo trimestre, il periodo «preferito» dalla maggior parte delle future mamme.

15°- Quindicesima

Ora il tuo bambino è abbastanza sviluppato da sentire il tuo battito cardiaco.

16° – Sedicesima

Con l’arrivo della sedicesima settimana sei oramai ampiamente nel secondo trimestre, con una considerevole diminuzione dei rischi di complicazioni presenti all’inizio della gravidanza.

17° – Diciassettesima

Nella diciassettesima settimana, il tuo bambino può muovere le braccia e le gambe mentre scalcia e si contorce.

18° – Diciottesima

Stai ora per entrare in una parte di vitale importanza del tuo secondo trimestre, in quanto stai per attraversare la diciottesima settimana.

19°- Diciannovesima

Sei incinta di 19 settimane. Il quinto mese è quasi concluso, il che significa che sei ormai a metà strada.

20° – Ventesima

Con la ventesima settimana tutti gli organi maggiori completamente sviluppati e al loro posto e il tuo bambino sta ora crescendo.

21° – Ventunesima

Stai per terminare il quinto mese e ti stai probabilmente godendo di più questo periodo, con il tuo appetito tornato normale e le nausee mattutine quasi svanite.

22° – Ventiduesima

Con il completamento di questo periodo stai per entrare nel sesto mese della tua gravidanza.

23° – Ventitreesima

Ti trovi ora nel 6° mese di gravidanza, il tuo piccolo assomiglia già ad una minuscola persona: se dovessi partorire ora il tuo bimbo potrebbe sopravvivere.

24° – Ventiquattresima

Ti sei addentrata nel sesto mese della tua gravidanza, e probabilmente stai già cantando e leggendo per il tuo bambino. Lui sta crescendo velocemente e, se dovesse nascere in questa settimana, avrebbe il 50% di probabilità di sopravvivenza.

25° – Venticinquesima

Hai oltrepassato la metà del sesto mese. E’ un ottimo periodo iniziare a pensare alla futura vita da mamma, quindi, prendi un libro per bambini e inizia a leggerglielo ogni sera.

26° – Ventiseiesima

Alla ventiseiesima settimana, sei alla fine del sesto mese e stai per entrare nell’ultimo trimestre. I piccoli cambiamenti che avverranno nel tuo bambino durante questa settimana gli saranno utili per avere i corretti riflessi una volta nato.

Le ultime 14 settimane: 3° trimestre

Questa è l’ultima fase della gravidanza. Sarai certamente stanca ed affamata. Cerca di resistere ancora qualche settimana che presto il tuo bambino sarà pronto per venire al mondo. Il feto sta infatti rapidamente aumentando di peso ed al termine sarà grande come un’anguria.

E’ una buona prassi avere già pronta in questo ultimo periodo tutta la documentazione clinica riguardante la gravidanza, dai primi esami, alle prime ecografie fino agli ultimi controlli. Puoi perciò incominciare a pensare a riempire il tuo “borsone nascita” con tutto quanto ti servirà il giorno del parto e la successiva degenza in ospedale.

27° – Ventisettesima

Con la ventisettesima settimana sei ora entrata nel settimo mese della tua gravidanza e nel primo mese del terzo trimestre.

28° – Ventottesima

Sei ora nel settimo mese della tua gravidanza, quindi due terzi dell’attesa per incontrare il tuo bambino sono già terminati.

29° – Ventinovesima

Raggiungere la ventinovesima settimana comporta che, se lo dovessi partorire ora, il tuo bambino avrebbe più del 90% di probabilità di sopravvivere grazie ad una speciale assistenza medica.

30° – Trentesima

Se nell’ultima settimana del settimo mese, ad appena 10 settimane dal termine. La trentesima settimana nello sviluppo del tuo bambino è un punto importante, poiché i bambini che nascono prematuramente dopo la trentesima settimana hanno più del 92% di probabilità di sopravvivere senza grosse complicazioni

31° – Trentunesima

Raggiungere la trentunesima settimana vuol dire che hai già completato il primo mese del terzo trimestre, e stai entrando nell’ottavo mese di gravidanza.

32° – Trentaduesima

Stai entrando nell’ottavo mese e non è più lontano il giorno in cui incontrerai il tuo bambino per la prima volta.Una volta completata la trentesima settimana di gravidanza le probabilità di sopravvivenza del bambino sono piuttosto alte

33° – Trentatreesima

Sei quasi arrivata a metà dell’ottavo mese, con il feto che sta vivendo le fasi finali del suo sviluppo psicofisico. I bambini prematuri nati nella trentatreesima settimana di gravidanza hanno ottime probabilità di sopravvivenza

34° – Trentaquattresima

Raggiungere la trentaquattresima settimana di gravidanza, vuol dire avere quasi terminato l’ottavo mese ed essere ad una settimana dal mese finale.

35° – Trentacinquesima

Raggiungere la trentacinquesima settimana significa che hai quasi completato l’ottavo mese della tua gravidanza e stai per entrare nel nono e ultimo mese. Mancano poche settimane prima che tu incontri finalmente il tuo piccolo.

36° – Trentaseiesima

Con la trentaseiesima setttimana stai entrando nel nono e ultimo mese di gravidanza ed il tuo bambino ha eccellenti probabilità di sopravvivere (circa il 99%) senza complicazioni a lungo termine

37° – Trentasettesima

Con la trentasettesima settimana ti sei addentrata nel nono mese della tua gravidanza.

38° – Trentottesima

I neonati vengono definiti pretermine, quelli nati prima della trentasettesima settimana, a termine, quelli nati tra la trentasettesima e la quarantaduesima settimana, post-termine, quelli nati oltre. In passato un bambino veniva considerato a termine una volta raggiunta la trentasettesima o la trentottesima settimana.

39° – Trentanovesima

La tua gravidanza viene considerata a termine una volta raggiunta la trentanovesima settimana, e ciò significa che il tuo bambino può ora nascere da un momento all’altro

40° – Quarantesima

Sono ormai passate le 39 settimane ed il bambino non è ancora nato? Nessun problema. È abbastanza comune, specialmente nel caso delle neomamme, portare in grembo il bambino un paio di settimane in più anche perché un’induzione del travaglio spesso non viene presa in considerazione fino alla quarantaduesima settimana.

Calcolo gravidanza e calcolo data parto

Calcolatore della data di concepimento, della data presunta parto, dell’età del feto:

Data di inizio del tuo ultimo ciclo mestruale
(mm/gg/aaaa)
Durata media del ciclo:
(da 22 a 45 giorni; valore predefinito: 28)
Durata media della fase luteale:
(da 9 a 16 giorni; valore predefinito: 14)
Stima della data di concepimento:
(mm/gg/aaaa)
Stima della data parto:
(mm/gg/aaaa)
Stima dell’eta’ del feto:
(mm/gg/aaaa)

Come si può intuire dalle premesse, la stima delle settimana di gestazione (anche utilizzando questo calcolatore) è tanto più approssimata quanto più è regolare il ciclo mestruale della donna.

Comunque, solamente con la prima ecografia sarà possibile avere una data (presunta) di nascita più precisa e quindi confermare la corretta datazione della gravidanza.

Nel caso di una fecondazione assistita in vitro, per poter datare l’inizio della gravidanza, bisogna sottrarre 14 giorni alla data d’inseminazione artificiale dell’embrione. Dopodiché, il calcolo avviene come per il concepimento naturale.

Tabelle per la conversione mesi-settimane-trimestri

Tabella del primo trimestre

MesePeriodoNotazione
Dal 1° giorno dell’ultima mestruazione a 4 settimane + 3 giorni0set – 4w+3g
Da 4 settimane+4 giorni a 8 settimane + 5 giorni4set+4g – 8set+5g
Da 8 settimane + 6 giorni a 13 settimane + 1 giorno8set+6g – 13set+1g

Tabella del secondo trimestre

MesePeriodoNotazione
Da 13 settimane + 2 giorni a 17 settimane + 4 giorni13set+2g – 17set+4g
Da 17 settimane + 5 giorni a 21 settimane + 6 giorni17set+5g – 21set+6g
Da 22 settimane + 0 giorni a 26 settimane + 2 giorni22set – 26set+2g

Tabella del terzo trimestre

MesePeriodoNotazione
da 26 settimane + 3 giorni a 30 settimane + 4 giorni26set+3g – 30set+4g
da 30 settimane + 5 giorni a 35 settimane + 0 giorni30set+5g – 35set
da 35 settimane + 1 giorno a 40 settimane + 0 giorni35set+1g – 40set

Ecografia per il calcolo delle settimane di gravidanza

Le ecografie rientrano negli esami che è necessario fare durante una gravidanza e per giunta sono offerte dal SSN (a condizione che vengano effettuati in strutture pubbliche).

  1. la prima ecografia da fare entro il primo trimestre;
  2. l’ecografia morfologica, eseguita tra la 20esima e la 22esima settimana (questa è l’ecografia che permette di scoprire i caratteri sessuali del bambino);
  3. l’ecografia per la valutazione della crescita fetale, eseguita tra la 30esima e la 32esima

L’ecografia – soprattutto tra le settimane 9 e 15 – consente di stimare con buona precisione, ovvero con un errore di 7-21 giorni, l’età gestazionale misurando alcune dimensioni del feto

Calendario gravidanza in settimane

Per quanto riguarda l’embrione ed il feto, esistono due strategie per periodizzare dello sviluppo: facendolo corrispondere alla durata della gravidanza oppure posticipando il suo inizio di 14 giorni rispetto all’inizio della gestazione. Vedi: Sviluppo feto settimana per settimana.

 durata della gravidanza

Calcolo settimane di gravidanza, conclusioni

La durata della gravidanza in settimane viene conteggiata co a partire dal primo giorno dell’ultimo periodo mestruale della madre e, in media, dura 40 settimane. La tua data di nascita stimata serve solo a dare una data indicativa: i bambini nascono quando sono pronti. Il sesso e le caratteristiche ereditarie del bambino vengono decise al momento del concepimento. Il calendario è utile per seguire passo passo lo sviluppo del feto ed i cambiamenti nel corpo della mamma.

Conoscere con sufficiente precisione l’età gestazionale consente:

  • il monitoraggio della crescita del feto
  • di effettuare esami invasivi per la diagnostica prenatale, che vanno eseguiti in epoche gestazionali ben definite.
  • di prevedere le cure più adeguate nel caso di patologie materne/fetali/placentari che richiedessero il parto anticipato