Le settimane di gravidanza: calcolo, datazione, tracciamento

Una gravidanza dura circa quaranta settimane, ovvero circa 280 giorni.

Fino alla prima ecografia non si è in grado di datare in modo preciso il periodo di gestazione tuttavia – grazie ad un semplice calcolatore ed una convenzione internazionale – è possibile fare una stima della presunta data di concepimento e della presunta data del parto.

La gravidanza settimana per settimana

Durante le 40 settimane di gestazione il feto (e prima ancora l’embrione) cresce giorno dopo giorno e il corpo della donna cambia insieme a lui.

I seguenti approfondimenti settimanali possono servire a capire e seguire meglio la progressione della gravidanza, sia dal punto di vista della madre che del futuro neonato.

Calcolo settimane di gravidanza

calcolo settimane di gravidanza

Una volta che hai appurato di essere incinta, per calcolare a che settimana sei dovrai aver presente la data delle tue ultime mestruazioni: ai fini del calcolo il primo giorno delle ultime mestruazioni è infatti considerato il primo giorno di gravidanza.

Individuato tale giorno, grazie al nostro nostro calcolatore di gravidanza, potrai scoprire in quale settimana ti trovi attualmente ed anche calcolare la data presunta di nascita del bebè.

Ultima mestruazione: (nel formato anglosassone: MM/GG/AAAA)

Durata media del ciclo (da 22 a 45): (default: 28)

Durata media della fase luteale (da 9 a 16) : (default: 14)

Stima data concepimento:

Presunta data parto:

Stima età fetale:

Come si può intuire dalle premesse, la stima delle settimana di gravidanza calcolata in questo modo è tanto più approssimata quanto più è regolare il ciclo mestruale della donna.

Nel caso di una fecondazione assistita in vitro, per poter datare l’inizio della gravidanza, bisogna sottrarre 14 giorni alla data d’inseminazione artificiale dell’embrione. Dopodiché, il calcolo avviene come per il concepimento naturale.

La convenzione sulla datazione della gravidanza

Per convenzione la conta delle settimane di gravidanza non viene fatta tenendo conto della data in cui lo spermatozoo e l’ovulo s’incontrano, come alcuni credono, ma – anche se il concepimento (ovvero la fecondazione dell’ovulo) avviene circa due settimane dopo – la conta si fa partire dalla data delle ultime mestruazioni: la 1° settimana coincide con il primo giorno dell’ultima mestruazione, cioè inizia quando non sei ancora incinta. La data presunta del parto viene quindi calcolata aggiungendo 280 giorni al primo giorno dell’ultimo periodo mestruale. Questo criterio si giustifica con il fatto che sia molto difficile conoscere il momento preciso dell’ovulazione e del concepimento e, d’altra parte, comporta che durante le prime due settimane l’embrione non esista proprio.

Ancorché in Italia e all’estero sia ormai prassi consolidata misurare il periodo di gravidanza secondo il metodo gestazionale sopra descritto, in casi particolari viene ancora utilizzato il metodo fetale. Questo metodo fa riferimento all’età (o epoca) fetale: in tal caso la durata della gravidanza viene calcolata partendo dal primo giorno successivo alla presunta data di concepimento del bambino e, quindi, è anticipata di 14 giorni rispetto all’età gestazionale.

Ancorchè i metodi di stima e calcolo visti sopra vengano comunemente utilizzati, l’ecografia – ovvero la visione della camera gestazionale e il calcolo delle dimensioni dell’embrione – resta lo strumento migliore per datare una gravidanza. L’ecografia per la datazione viene eseguita al primo controllo, nella 6a -8a settimana.

Come e quando è possibile sapere se si è incinta

A seconda che, l’ovulazione sia già avvenuta o avvenga dopo il rilascio dello sperma, la fecondazione di un ovulo può avvenire in qualsiasi momento dopo l’inseminazione a partire da poche ore e fino ai successivi cinque giorni.

Il momento in cui una donna apprende di essere incinta può variare anche notevolmente, sia a seconda delle modalità e dei metodi utilizzati per determinare l’esistenza di una gravidanza, sia a seconda del tempo che intercorre tra il concepimento e/o la fecondazione. Vediamoli:

  1. seguendo il “sesto senso”: alcune donne “sanno” subito di essere incinte solo basandosi sul loro istinto;
  2. facendo attenzione ai cambiamenti fisiologici della donna ed ai sintomi relativi. I sintomi / segnali indicativi di una gravidanza in corso possono presentarsi già alla 3°-4° settimana di gravidanza. Sfortunatamente, molti di questi possono anche riferirsi al ciclo ed ai normali cambiamenti ormonali mensili. Comunque, sta di fatto che a circa 4 settimane non avrai il ciclo se sei incinta: un periodo mancato o in ritardo è spesso per molte donne il primo segnale, soprattutto per quelle che non hanno un ciclo prevedibile. Altri sintomi fisici che potrebbero indicare una gravidanza in essere possono essere: i crampi, il mal di schiena, la nausea, il mal di testa, affaticamento, odorato acuto o sensibile, sbalzi d’umore e gonfiori. Durante questo primo periodo, potresti anche essere interessata da un “sanguinamento da impianto”, una leggera macchia di sangue che può verificarsi quando l’ovulo fecondato si impianta nel rivestimento dell’utero. Da 6 ad 8 giorni dopo il concepimento potrebbe verificarsi – ma non tutte le donne hanno – lo “spotting”.
  3. basandosi sulla rilevazione della temperatura basale. Se stai monitorando e se stai registrando la tua fertilità e i suoi sintomi affidandoti a dei metodi naturali di pianificazione familiare ed alle letture della tua temperatura corporea basale, potresti avere delle indicazioni (del fatto che potresti essere incinta) anche prima di perdere il ciclo. Tutto ciò implica la registrazione quotidiana dei cambiamenti nella temperatura corporea basale e nel muco cervicale insieme al monitoraggio dell’inseminazione. Un aumento della temperatura corporea basale può indicare che l’ovulazione si è verificata. Le persone che monitorano la temperatura corporea basale possono notare anche un abbassamento della temperatura intorno al momento dell’impianto, nonché un secondo aumento della temperatura circa una settimana dopo l’ovulazione. Entrambi possono verificarsi normalmente o possono essere segni di gravidanza.
  4. mediante un test di gravidanza. I test di gravidanza domestici sulle urine rilevano la gravidanza sulla base dei livelli della gonadotropina corionica umana (beta-HCG), un ormone secreto dall’organismo materno solo quando la donna è incinta. Questo ormone è presente (ed inizia a crescere) al momento dell’impianto, ovvero 6-12 giorni dopo l’ovulazione. I vari test hanno diversi livelli di sensibilità al riguardo. Alcuni test possono rilevare nelle urine solo i livelli di 10 mIU di hCG. L’ormone hCG raddoppia ogni 48-72 ore quindi, più tempo aspetti per fare il test, più hCG vi sarà presente e più accurati saranno i risultati del test. Quindi, quanto prima farai questo test, tanto meno affidabili saranno i risultati. Ancorché, già a 3 settimane si possa ottenere un test di gravidanza positivo, è bene aspettare una o due settimane e ripetere il test per avere una conferma.
  5. facendo un esame del sangue. Anche un esame del sangue può rilevare l’hCG. Questo esame è più sensibile dei test sulle urine dal momento che è in grado di rilevare la gravidanza già 6 giorni dopo l’ovulazione: a circa 3 settimane potresti avere una conferma della gravidanza. Il rovescio della medaglia di quest’esame è che, a meno che non ci sia una ragione medica per farlo, la maggior parte dei medici non prescriverà un esame del sangue così presto solo per sapere della gravidanza.
  6. mediante un’ecografia. Un’ecografia tradizionale ed un’ecografia transvaginale possono rilevare l’esistenza di un sacco gestazionale circa una settimana prima di quando possano mostrarci lo sviluppo del feto. L’ecografia transvaginale viene utilizzata quando non possono ancora essere visti il sacco gestazionale o il bambino mediante un’ecografia tradizionale. La maggior parte dei medici attende fino a 6-8 settimane prima di utilizzare gli ultrasuoni per rilevare la gravidanza, a meno che non ci sia un motivo medico per farlo prima.
  7. mediante un ecodoppler. La rilevazione di una gravidanza mediante l’ascolto del battito cardiaco con una macchina doppler può non essere affidabile prima delle 8 settimane, ma (spesso) intorno alla dodicesima settimana di gravidanza.

La data presunta del parto, il parto a termine, a pretermine e post-termine

Anche se comunemente si parla della gravidanza facendo riferimento alle 40 settimane, bisogna ricordare che non ci è mai possibile stabilire con certezza la data effettiva in cui verrà alla luce il bambino: potresti partorire anche prima o dopo.

I bambini nati prima della 37° settimana sono pre-termine; a termine i nati tra la 37° e la 42° settimana; post-termine quelli oltre. In genere, se il travaglio non inizia negli 8-10 giorni dopo il termine i medici decidono di indurlo.

Corrispondenza fra settimane, mesi e trimestri di gravidanza

La durata della gravidanza si esprime in settimane, mesi e trimestri. Si parla quindi delle 40 settimane di gravidanza, dei 3 trimestri di gravidanza o dei 9 mesi di gravidanza.

Corrispondenze tra settimane e trimestri

  1. Il primo trimestre di gravidanza inizia la prima e finisce nella tredicesima settimana.
  2. Il secondo trimestre inizia la quattordicesima settimana e finisce la ventottesima settimana.
  3. Il terzo trimestre inizia la ventinovesima e finisce la quarantesima settimana di gravidanza.

Corrispondenze tra settimane e mesi

  1. Il primo primo mese di gravidanza va dal 1°giorno dell’ultima mestruazione fino a 4 settimane + 3 giorni
  2. Il secondo mese di gravidanza va da 4 settimane + 4 giorni ad 8 settimane + 5 giorni
  3. Il terzo mese va da 8 settimane + 6 giorni a 13 settimane + 1 giorno
  4. Il quarto mese va da 13 settimane + 2 giorni a 17 settimane + 4 giorni
  5. Il quinto mese va da 17 settimane + 5 giorni a 21 settimane + 6 giorni
  6. Il sesto mese va da 22 settimane + 0 giorni a 26 settimane + 2 giorni
  7. Il settimo mese va da 26 settimane + 3 giorni a 30 settimane + 4 giorni
  8. L’ottavo mese va da 30 settimane + 5 giorni a 35 settimane + 0 giorni
  9. Il nono mese va da 35 settimane + 1 giorno a 40 settimane + 0 giorni

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