cellulite in gravidanza

Cellulite in gravidanza: le cause e la prevenzione

Scritto da Amelia Lucia. Ultimo aggiornamento:

Ne periodo della gravidanza, assieme alle variazioni fisiologiche che si determinano, nel corpo di una donna – quanto all’aspetto – si possono avere anche alcune conseguenze più o meno marcate.

  • E’ possibile un certo aumento di peso il quale, ad esclusione di casi particolari, si risolve spontaneamente.
  • E’ possibile che si formino delle smagliature dovute alla ridotta elasticità della pelle, conseguente a delle modifiche ormonali.
  • E’ possibile la comparsa di cellulite, in misura variabile e diversamente visibile da una donna all’altra.

Sono dei fenomeni del tutto normali che, nella maggior parte dei casi, non compromettono la qualità della vita della futura mamma.

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La cellulite però, che come è noto è una condizione piuttosto difficile da rimuovere, potrebbe rivelarsi particolarmente fastidiosa e creare un certo disagio. Le cause per cui compare in gravidanza possono essere di diversa natura.

Può anche accadere che non si presenti, ma è sempre possibile se non eliminarla almeno cercare di prevenirla e, se si presenta, cercare di ridurre al minimo le sue manifestazioni.

cellulite in gravidanza

Cos’è la cellulite, dove e come si manifesta

La cellulite è uno spiacevole inestetismo della pelle che si manifesta specialmente nelle cosce, sul ventre, sulle braccia, sulle gambe e sulle natiche. Consiste in un’anomalo aumento dello strato di grasso sottocutaneo accompagnato da uno stato infiammatorio e da dei problemi di microcircolazione.

Questa condizione – molto frequente nelle donne ma che interessa anche gli uomini – porta alla formazione in alcuna parti del corpo di una tipica epidermide “a buccia d’arancia”, caratterizzata da piccoli noduli sottocutanei duri al tatto e visibili anche dall’esterno.

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La cellulite si verifica spesso anche nel periodo dell’adolescenza, anch’esso definito da modifiche ormonali. Può presentarsi in diversi stadi: da una lieve sensazione di pelle secca e grinzosa al tatto, fino alla presenza di veri e propri noduli di adipe, a volte anche dolorosi.

In base alla forma con cui si manifesta può essere, una

  • cellulite edematosa, costituita dalla ritenzione di liquidi specialmente nelle caviglie, nelle gambe, nelle cosce e nelle braccia;
  • fibrosa, costituita da dei noduli adiposi sottocutanei che provocano la formazione di rughe e pelle a buccia d’arancia;
  • sclerotica, costituita da un’indurimento dei tessuti con evidente presenza di grossi noduli leggermente dolenti.

La forma con cui si presenta é correlata alle caratteristiche fisiologiche della donna, alla sua situazione ormonale, alla predisposizione personale, e ad altri elementi fisici diversi da persona a persona.

Perché in gravidanza si manifesta la cellulite

I motivi per cui si forma la cellulite in gravidanza sono diversi, solitamente sono di natura genetica, ormonale o metabolica, oltre ad una predisposizione naturale e a problemi circolatori o infiammatori di varia natura.

Le ragioni più frequenti riguardano gli squilibri e gli sbalzi ormonali, caratteristici del periodo di gestazione, specialmente se accompagnati da un’alimentazione squilibrata e scorretta e da una scarsa attività fisica, alla quale consegue un ridotto apporto di ossigeno ai tessuti e una microcircolazione locale difettosa.

I problemi di natura circolatoria ed una tendenza alla ritenzione di liquidi possono  contribuire alla formazione della cellulite in gravidanza, talvolta incentivati anche da una situazione sottocutanea già compromessa a seguito di infiammazioni e di problemi di origine dermatologica.

Specialmente se non giovanissime, le donne che hanno già rilevato una loro predisposizione alla ritenzione idrica e alla formazione di cellulite, nel momento in cui affrontano una gravidanza dovrebbero rivolgersi al proprio medico o ginecologo di fiducia e chiedere dei consigli per predisporre un programma alimentare adeguato e per una eventuale valutazione dermatologica.

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Del resto, anche in relazione all’aumento di peso e ad una conseguente compromissione della circolazione venosa, oltre alla naturale correlazione tra la formazione di grasso e la quantità di estrogeni presenti nel sangue, è più che normale assistere all’insorgere o al peggioramento della cellulite in gravidanza .

Inoltre, contribuisce senza dubbio allo sviluppo dei depositi adiposi sottocutanei anche la tendenza a svolgere una vita sedentaria senza praticare una regolare attività fisica.

Come prevenire o contrastare la cellulite durante la gestazione

Ancora prima di parlare dei rimedi della cellulite in gravidanza, va ricordato che la prima regola per prevenire la formazione della cellulite è di adottare uno stile di vita equilibrato e sano, di svolgere un’attività fisica leggera, di camminare e di idratare al massimo i tessuti con il necessario apporto di acqua.

E’ opportuno evitare di indossare dei capi di abbigliamento troppo stretti, specialmente l’intimo, le calze autoreggenti ed i pantaloni, privilegiando invece le calze a compressione graduata, che stimolano la circolazione. Anche i tacchi alti vanno evitati a beneficio di scarpe sportive e comode.

Le creme idratanti ed i massaggi linfodrenanti possono essere di aiuto, con l’accortezza però di utilizzare dei prodotti idonei per lo stato di gravidanza: quindi é bene rivolgersi ad un dermatologo esperto o ad un centro estetico professionale, chiedendo eventualmente consiglio anche al medico di fiducia o al ginecologo.

A questo proposito è raccomandabile evitare i rimedi fai-da-te ed il passaparola dato che anche i prodotti di origine naturale potrebbero contenere delle sostanze potenzialmente dannose nei confronti del feto.

Come gestire il problema cellulite dopo il parto

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Qualora si fosse formata nel corso della gravidanza una cellulite piuttosto visibile, una volta trascorso il momento del parto, per individuare la “tecnica” migliore per liberarsi di questo problema, o almeno per ridurlo, si può chiedere un consiglio direttamente al ginecologo o al proprio medico curante.

Solitamente si  fa ricorso a dei trattamenti di medicina estetica, come la fotostimolazione che incrementa il tono muscolare, o  come la laserlipolisi che provoca la frantumazione dei depositi di adipe, i quali verranno poi eliminati naturalmente dall’organismo.

E’ comunque, ad esclusione dei casi veramente disperati, é preferibile evitare di far ricorso a questo tipo di interventi, e cercare invece di prevenire il più possibile la cellulite in gravidanza, con una “formula equilibrata” fatta di alimentazione corretta, di attività fisica e di idratazione.

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