Salute e benessere

Il cordone ombelicale: in gravidanza ed alla nascita

Il cordone ombelicale rende possibile il trasferimento di sostanze tra la madre ed feto, senza che tra i due vi sia uno scambio diretto di sangue.
Inizia a stabilirsi verso la quinta settimana di gestazione.

Il cordone ombelicale e il feto

Il cordone ombelicale è quel funicolo che connette il feto alla mamma. Inizia da un’apertura nel ventre del bambino ed arriva alla placenta materna.

Solitamente é lungo 50 centimetri circa, è ha la funzione di apportare ossigeno e nutrienti dalla placenta a bambino.

E’ composto da tre vasi ombelicali:

  • da una vena, che porta dalla mamma al bambino e nutrienti e sangue, chiamato sangue placentare o sangue cordonale, ricco di ossigeno
  • da due arterie, che riportano il sangue deossigenato ed i prodotti di scarto come l’anidride carbonica dal bambino alla placenta.

Questi vasi sono racchiusi e protetti da una sostanza chiamata gelatina di Wharton, la quale a sua volta é ricoperta da uno strato di membrana chiamata amnion.

Verso la fine della gravidanza, attraverso il cordone vengono passati degli anticorpi che conferiscono al bambino immunità dalle infezioni per i 3 mesi successivi alla nascita all’incirca.

Va notato a questo riguardo che nel cordone vengono passati solamente gli anticorpi di cui la mamma già dispone.

Il cordone dopo la nascita

Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità del 2012, per prevenire e trattare l’emorragia post partum occorre aspettare di bloccare e tagliare il cordone ombelicale dopo la nascita del bambino in quanto un ritardo nel serraggio del cordone consente il passaggio continuo di sangue dalla placenta al bambino per altri 1-3 minuti dopo la nascita. (3)

Dopodiché alla nascita, l’ostetrica si occuperà del clampaggio, cioé della legatura e taglio del cordone ombelicale. 

  • A tal fine collocherà sul cordone ombelicale, a circa 3-4 cm di distanza dalla pancia del bambino, una pinza di plastica.
  • Porrà un’altra pinza all’altro lato del cordone ombelicale, vicino alla placenta.
  • Quindi taglierà il cordone: sarà tagliato tra le due pinze, lasciando un moncone di circa 2-3 cm sulla pancia del bambino.
  • Da questo, una volta guarito, si formerà l’ombelico.

Nel cordone non sono presenti nervi, quindi il suo taglio è totalmente indolore per il bambino.

Il moncone del bambino si secca, diventa nero e cade nell’arco di tempo che intercorre tra i 5 ed i 14 giorni dopo la nascita.

Ci vorranno circa 10 giorni affinché l’ombelico guarisca del tutto.

Fino a che l’ombelico non sarà completamente guarito, è molto importante tenere l’area pulita ed asciutta per prevenire l’insorgere di infezioni. (1)

I sintomi di un’infezione all’ombelico

I sintomi di un’infezione all’ombelico possono essere costituiti dalle seguenti condizioni.

  1. La base dell’ombelico che appare rossa o gonfia.
  2. L’ombelico  che continua a sanguinare.
  3. L’ombelico che trasuda pus giallo o bianco.
  4. L’ombelico che produce delle secrezioni maleodoranti.
  5. Sembra che il bambino senta del dolore.

L’infezione del moncone del cordone ombelicale può portare all’onfalite, una condizione infettiva molto pericolosa e talvolta letale, perciò necessita di cure immediate(2).

Quando contattare il medico

Occorre contattare il medico quando,

  • si notano nell’ombelico i segni di un’infezione;
  • il cordone ombelicale sta sanguinando: ciò si verifica normalmente quando il cordone viene tolto prematuramente.

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