I crampi in gravidanza

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Un sintomo piuttosto classico, spesso legato a carenze minerali o al rallentamento della circolazione, da contrastare così.

Uno spasmo improvviso, un dolore acuto e localizzato: ecco come si manifesta un crampo, disturbo solitamente innocuo ma assai fastidioso, che in gravidanza può comparire con frequenza.

Generalmente i crampi riguardano gli arti inferiori, soprattutto polpacci, cosce, piedi. Le cause sono diverse, ma i “soliti sospetti” sono gli squilibri elettrolitici e il rallentamento della circolazione. Vediamo più nel dettaglio cosa causa questo disturbo e come si può prevenire e trattare.

Tutta colpa dei (pochi) sali minerali #

In gravidanza, è piuttosto facile ritrovarsi in deficit di alcuni sali minerali. Questo tipo di squilibrio elettrolitico riguarda principalmente il potassio, un minerale che tra le sue importanti funzioni ha quella di sostenere la contrazione muscolare.

Un altro macroelemento che in gravidanza può essere carente è il magnesio, responsabile tra le altre cose di regolare la pressione sanguigna e di sostenere l’attività muscolare.

Più raramente, a non essere presenti a livelli ottimali sono ferro, fosforo e calcio, che hanno però un legame meno diretto con i crampi.

Peso e circolazione #

Non sempre i crampi sono provocati dagli squilibri di uno o più minerali. Talvolta può essere responsabile una cattiva circolazione sanguigna: in gravidanza, gli alti livelli di progesterone causano un rallentamento circolatorio, e questo a sua volta può avere un effetto a livello locale che si manifesta con i crampi.

Anche l’aumento di peso impatta sulla circolazione locale, soprattutto quella degli arti inferiori, andando quindi a gravare su gambe, caviglie e piedi e, di conseguenza, rallentandone la circolazione.

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Un aiuto a tavola #

Se il problema dei crampi è causato dai bassi livelli di potassio, uno sguardo più attento all’alimentazione può bastare a risolvere o almeno attenuare il problema. Il classico alimento associato al potassio è la banana, ma anche le albicocche ne sono ricche, sia fresche sia essiccate (nel secondo caso, per chi ha problemi con gli zuccheri, attenzione all’indice glicemico).

Altre ottime fonti di potassio sono le verdure a foglia verde, da consumare crude o al vapore in modo che i sali non si disperdano in cottura, ma anche legumi e frutta secca in genere.

Il magnesio invece si trova nella crusca, nella frutta secca (soprattutto mandorle, pistacchi e anacardi) e, ottima notizia, nel cioccolato fondente.

Cosa fare sul momento #

Se una giusta alimentazione ed eventuali integratori possono aiutare a prevenire l’insorgere del disturbo, nel momento in cui si presenta un crampo la cosa migliore è cercare di distendere il muscolo, provando ad allungarlo e a riattivare la circolazione.

Si può tentare con un semplice massaggio localizzato, con piccoli movimenti che riattivino la circolazione o, se si è a letto o comunque distese o sedute, alzandosi e facendo due passi o piccoli movimenti.

Se il dolore acuto e lo spasmo sono concentrati sul polpaccio, oltre al massaggio si può tendere il tallone verso il basso e le dita del piede verso l’altro, anche aiutandosi con una mano sotto la pianta del piede.

Piccoli step di prevenzione #

In genere, si può prevenire l’insorgere dei crampi anche con piccoli accorgimenti quotidiani, come evitare di stare a lungo in piedi o sedute, fare del movimento dolce ma regolare, così da evitare il ristagno circolatorio, camminare, bere molta acqua, non tenere le gambe incrociate, da sedute e sdraiate tenere le gambe leggermente sollevate, evitare le scarpe strette, gli stivali che bloccano la circolazione o creano troppo caldo nella zona dei polpacci, e gli indumenti attillati.

In alcuni casi, quando il problema è relativo alla circolazione e al ritorno venoso, possono essere prescritte calze contenitive graduate.

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Di: Adele Paparotti / Pubblicato: