La diastasi dei muscoli retti addominali

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Introduzione #

Se dopo che hai partorito, dovessi ancora apparire ancora come fossi incinta, potresti essere interessata da una diastasi addominale, una condizione in cui i muscoli del retto addominale rimangono più distanziati del normale al punto che l’addome continua ad apparire globoso. Vediamo meglio di cosa si tratta:

  1. diastasi, in medicina è l’allontanamento di parti corporee che si trovano di noma a contatto;
  2. il muscolo retto dell’addome, o semplicemente retto addominale, è un muscolo pari (cioè presente nei 2 lati del corpo) che si estende in verticale al centro dell’addome.

La diastasi addominale, chiamata anche diastasi dei retti addominali, interessa appunto il muscolo retto addominale (comunemente, solo retto addominale) formato dai retti addominali destro e sinistro separati tra loro da un tessuto connettivo largo circa 1 centimetro: la cd “linea alba”.

Quando il retto addominale destro si distanzia dal retto addominale sinistro, si ha una diastasi.

Come si viene a formare la distasi #

La parete addominale è costituita da un insieme di tessuti connettivi di supporto e di legamento, formati da fibre di collagene che circondano il retto addominale e che si fondono sulla linea mediana. Questi tessuti connettivi vanno a formare una struttura particolarmente robusta e scarsamente vascolarizzata: la linea alba appunto.

Per poter lasciar spazio al bambino in crescita, gli ormoni della gravidanza portano ad una diminuzione della tensione di queste fibre e ad un allungamento dei muscoli addominali della gestante.

Quando il tessuto connettivo tra la fascia destra e quella sinistra del retto addominale (la linea alba) ha una separazione maggiore di 2,5 centimetri, si è in presenza di una diastasi addominale.

Dal momento che questa linea (alba) si estende dal fondo dello sterno fino alla sommità dell’osso pubico, la diastasi addominale si può verificare nella linea mediana dall’alto verso il basso ovunque. Tre donne su dieci, dopo la loro prima gravidanza saranno interessate da una lieve forma di diastasi.

Le probabilità di una diastasi addominale in gravidanza tendono ad aumentare,

La diastasi dei retti addominali non è però legata solo alla gravidanza. Può interessare tutti, neonati e uomini compresi. In alcuni casi, può essere dovuta al sollevamento non corretto di pesi eccessivi, o all’esecuzione di esercizi addominali non adatti o troppo intensi.

I sintomi e le diagnosi #

Il sintomo più comune di una diastasi dei retti addominali è un rigonfiamento nello stomaco: lo si rileva specialmente quando i muscoli addominali sono sotto sforzo o si contraggono.

Altri suoi sintomi possono essere costituiti [2]:

i suoi sintomi nel corso di una gravidanza #

All’inizio della gravidanza, quando i muscoli addominali si stanno separando possono non esserci dei sintomi evidenti. Durante il secondo o il terzo trimestre, è possibile vedere un rigonfiamento o una cresta che si sviluppa sulla pancia.

Questa diastasi dei retti addominali è evidente nel 66% delle donne, può apparire sopra e sotto l’ombelico, e potrebbe essere più evidente quando la donna sta cercando di alzarsi, di sedersi o di sdraiarsi.

Nel caso dovessi avere dei dolori addominali, alla schiena o dolori pelvici forti, consulta immediatamente il medico.

i suoi sintomi e le diagnosi nel post-partum #

Le fibre di collagene riacquistano di norma la loro forza di trazione dopo il parto, e la diastasi si risolve spontaneamente.

A volte però, a causa di un prolungato stiramento oppure a causa di uno strappo delle fibre, il tessuto legante a non riesce a recuperare completamente e le due metà della parete addominale rimangono separate.

Nel 30-60% delle donne la diastasi persiste anche dopo il parto: il sintomo più evidente è un rigonfiamento nella zona del ventre, per cui anche se non sono più incinte, potrebbero sembrare tali.

Auto-diagnosi. Quanto all’auto-diagnosi di questa condizione successiva al parto, ecco come puoi rilevare l’esistenza di un’eventuale diastasi dei tuoi retti addominali.

  1. Sdraiati sulla schiena, le gambe piegate, i piedi appoggiati sul pavimento.
  2. Alza leggermente le spalle dal pavimento, sostenendo la testa con una mano e guardando in basso verso la pancia.
  3. Muovi l’altra mano sopra e sotto l’ombelico e lungo i muscoli addominali della linea mediana. Vedi se riesci ad adattare le dita negli spazi tra i muscoli.
  4. Se avverti una lacuna o una separazione di una o due lunghezze delle dita, probabilmente hai una moderata diastasi dei retti addominali.
  5. Dopo alcune settimane dal parto il divario inizierà a ridursi man mano che i muscoli riprenderanno forza.

Diagnosi precisa. Per avere una diagnosi precisa, rivolgiti ad un medico il quale che potrà prescriverti un’ecografica, una TAC o una risonanza elettromagnetica.

Quali le cause di una diastasi #

Solitamente è un’eccessiva pressione interno-addominale a causare una diastasi. Pressione che può manifestarsi sia durante la gravidanza, sia durante il parto.

In passato venivano considerati fattori di rischio, l’indice di massa corporea (BMI), l’aumento di peso durante la gravidanza, il peso del bambino e l’età materna: però secondo uno studio del 2015 questi non sono collegabili, e ogni donna ha (maggiori o minori) probabilità di sperimentare questa condizione in gravidanza.

Talvolta i neonati, soprattutto quelli prematuri, nascono con una diastasi. Questo perché i loro muscoli addominali non sono completamente sviluppati e collegati. Questa loro condizione di solito si corregge col passare del tempo.

I fattori di rischio #

E’ del tutto normale una fisiologica diastasi durante il terzo trimestre. Esistono tuttavia numerosi fattori che potrebbero aumentare la possibilità di una diastasi con una ridotta velocità di recupero della forma fisica dopo il parto [1]:

Come può essere trattata #

La maggior parte delle donne durante la gravidanza ha una certa separazione addominale. La distanza tra il retto addominale destro e quello sinistro inferiore a 2 cm. viene ritenuta fisiologica.

La diastasi dei retti addominali può indebolire il complesso muscolare coxo-lombo-pelvico (core) e comportare un mal di schiena o un dolore pelvico. Potrebbe essere perciò necessario indossare durante il giorno un legante o tubigrip, un bendaggio funzionale al supporto di tendini, muscoli e legamenti.

le cose a cui prestare attenzione #

Nel corso della sua gravidanza, una donna dovrebbe adottare i seguenti accorgimenti:

le cose da poter fare #

Durante la gravidanza, la donna dovrebbe continuare a rafforzare il suo complesso muscolare coxo-lombo-pelvico mediante degli esercizi adatti e “sicuri” in questo periodo.

Dopo il parto, in alcune donne la diastasi può “correggersi” da sola quando i loro muscoli addominali riacquistano forza: nel caso in cui dopo otto settimane successive al parto una donna dovesse riscontrare ancora dei sintomi od una separazione, possono essere d’aiuto alcuni (appositi) esercizi fisici.

le cose da evitare #

E bene evitare [3] di fare i seguenti esercizi fisici che possono peggiorare questa condizione.

Si dovrebbe anche evitare,

Le sue possibili complicazioni #

La diastasi può portare le seguenti complicazioni :

I trattamenti #

E’ possibile un percorso di tipo conservativo mediante un approccio fisioterapico, oppure chirurgico.

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Di: Adele Paparotti / Pubblicato: