Salute e benessere

Dolori in gravidanza: le cause ed i rimedi

In questo articolo prenderemo in esame alcuni di quei dolori che si possono avere nel corso di una gravidanza.
Va da sé che, per quanto attiene alle condizioni specifiche di ogni singola donna, occorre far riferimento solo ad un medico.

I dolori nel corso della gravidanza

Nel corso di una gravidanza il corpo di una donna subisce notevoli cambiamenti, in parte dovuti al bambino che cresce nel suo pancione, in parte ai suoi cambiamenti ormonali.

Alcuni di questi cambiamenti generano dei dolori. Andiamo allora a vedere quali sono i più comuni dolori che sono ” tipici” di questa condizione.

Il mal di testa

Sono molte le donne che avevano frequenti mali di testa prima di restare incinte e che non ne soffrono nel corso di tutta la loro gravidanza.

Più di un quarto di esse invece, lamenta  nel corso della gravidanza dei frequenti mali di testa: principalmente l’emicrania.  Questo accade sopratutto nel primo trimestre di gestazione.

Di norma, questi mali di testa non sono collegati a specifiche malattie.

Però  potrebbero (per esempio) anche essere il sintomo di una preeclampsia (elevata pressione sanguigna durante la gravidanza). Per saperlo basta misurare la pressione sanguigna: una una donna in gravidanza è da considerarsi ipertesa quando la sua pressione sanguigna massima è uguale o superiore a 140mmHg e la sua minima è uguale o superiore a 90mmHg(1).

Prima di prendere delle medicine, è bene in tutti i casi interpellare il medico di famiglia per sapere quali vanno bene in gravidanza e quali no.

A volte può bastare anche una “semplice” tisana alla camomilla. Possono anche giovare determinate tecniche di rilassamento, tra cui ricordiamo le seguenti:

  • la massoterapia che giova al mal di testa in quanto aiuta ai sciogliere i muscoli;
  • l’agopuntura la quale può rivelarsi ugualmente molto efficace allo scopo;

Oppure cercando semplicemente di rallentare e di rendere più profondo il ritmo respiratorio, in quanto questo fatto  determina un aumento dell’ossigenazione del sangue.

I dolori addominali ed inguinali

In gravidanza un dolore al basso ventre è una cosa normale, perché l’utero si espande e l’addome si estende.

Per limitare questi dolori potrebbero essere di giovamento, sia una cintura di sostegno, sia un apposito bendaggio allo scopo di ridurre la pressione del bambino sui muscoli della pancia.

Il più delle volte questo tipo dolore lo si avverte tra la 18° e la 24° settimana di gravidanza.

Comunque quando si dovessero presentare queste tensioni o questi dolori, può esser utile provare a muoversi lentamente od a cambiare di posizione.

I dolori lievi, e quelli che durano per brevi periodi sono normali, di solito non devono preoccupare.

Se invece i dolori fossero costanti, intensi, accompagnati da forti contrazioni o da febbre, è preferibile consultare il medico, perché potrebbero essere l’indice di problemi più gravi, come ad esempio:

  • un distacco della placenta;
  • un parto prematuro;
  • una cistifellea;
  • un’appendicite.

Intorpidimenti e formicolii

Soprattutto a partire dal secondo trimestre di gravidanza, il rapido sviluppo dell’utero può determinare la compressione di alcune terminazioni nervose.

Questa compressione può causare un intorpidimento. E possibile che, un intorpidimento ed un formicolio alle dita delle mani, si verifichino specialmente al mattino.

Si tratta di fenomeni che sono noti, che non comportano alcun rischio, che spariranno qualche settimana dopo il parto.

il mal di schiena

Il mal di schiena è uno dei disturbi tipici di una gravidanza ed interessa più della metà delle donne. Ne sono maggiormente predisposte quelle che già ne soffrivano prima.

Per evitarlo o per avere dei giovamenti senza dover far ricorso a farmaci che potrebbero nuocere al feto, possono essere utili alcuni accorgimenti. In particolare,

  • tenersi fisicamente in forma, camminare, ed eseguire degli allungamenti dei muscoli;
  • indossare delle scarpe col tacco basso;
  • dormire su di un fianco con un cuscino tra le gambe (vedi anche cuscini per la gravidanza);
  • sedere su delle sedie (od altro) che siano in grado di supportare adeguatamente la schiena;
  • evitare di stare in piedi troppo a lungo;
  • evitare di sollevare degli oggetti pesanti:
  • non forzare la schiena quando è necessario sollevare degli oggetti leggeri (vedi la foto sotto);
  • evitare di prendere troppo peso;
  • massaggiare o strofinare la parte dolente della schiena: la donna deve avvisare chi la massaggia di essere incinta;
  • chiedere al medico/ginecologo quali sono gli esercizi specifici per la schiena da fare nei diversi periodi della gravidanza.

I dolori alle gambe

Quando sta in posizione eretta, tutto il peso che la donna “guadagna” quando è incinta va inevitabilmente a gravare sulle sue gambe. Per questo motivo, non deve stare in piedi per lunghi periodi.

Distorsioni. Durante la gravidanza il corpo della donna produce l’ormone pertidico relaxina il quale, oltre a rendere morbidi i muscoli, allenta anche i legamenti, facendo cisì aumentare il pericolo di distorsioni.

Se la donna inizia già durante le prime settimane di gravidanza a fare degli esercizi finalizzati a rafforzare i muscoli delle gambe, questi esercizi potrebbero tornare utili anche nel secondo e nel terzo trimestre.

Gonfiori. Un certo gonfiore alle gambe è una condizione che è comunque normale. Per alleviarlo viene consigliato alle donne,

  • di sollevare le gambe,  magari con l’ausilio di un semplice un cuscino, quando stanno distese,
  • d’indossare delle calze contenitive,
  • di distendersi sul letto adagiandosi sul fianco sinistro(1).
Come sollevare oggetti in gravidanza. Fonte: mayoclinic.org

Come sollevare oggetti in gravidanza.

Crampi. Anche i crampi alle gambe sono comuni, in particolare durante il terzo trimestre di gravidanza. Un leggero stretching può servire a prevenire questi crampi.

Un inspiegabile dolore ad una sola gamba, potrebbe essere indicativo di piccolo coagulo di sangue, e quindi in tal caso è preferibile informare il medico curante.

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Articolo di Adele Paparotti. Data di pubblicazione: 22 Maggio 2016. Ultima modifica: 7 Ottobre 2019.

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