Ecografia morfologica

Durante il secondo trimestre, nel periodo centrale della gravidanza (intorno alla diciottesimaventesima settimana di gravidanza) viene effettuata un’ecografia morfologica.

A questo esame ultrasonografico vengono, per routine, sottoposte tutte le donne incinte per controllare la crescita e lo sviluppo del bambino.

Come viene fatta l’ecografia morfologica

Una sonda ecografica viene passata sulla pelle del basso ventre con l’ausilio di un gel: quest’ultimo serve solo a permettere di migliorare il contatto tra la sonda e la pelle.

ecografia 2 trimestre

Talvolta è anche necessaria anche ad un’ecografia transvaginale, sia per controllare lo stato di una placenta bassa, sia  per controllare la lunghezza della cervice o per altre ragioni.

Questo tipo di ecografia viene svolto inserendo la sonda all’interno della vagina: si tratta di un’esame che generalmente crea meno disagi di un pap test e,non è necessario quindi nessun tipo di anestesia(1).

A cosa serve un’ecografia morfologica

L’ecografia morfologica del secondo trimestre, permette di avere una scansione accurata del bambino che si sta sviluppando.

Ci sono molti aspetti della gravidanza che il medico, grazie a questo esame che si fa al fine di controllare che tutto stia andando nel modo giusto, potrà valutare:

  • la forma e la struttura della testa del bambino – in questo momento della gravidanza possono essere rilevati dei problemi cerebrali rari;
  • il viso del bambino – per controllare che non abbia il labbro leporino (se invece il problema sta nel palato, non è possibile rilevarlo poiché l’interno della bocca non è visibile);
  • la spina dorsale del bambino, sia nella sua lunghezza, che in sezione trasversale, in modo da assicurarsi che tutte le ossa siano allineate, e che siano ricoperte dalla pelle;
  • la parete addominale, per assicurarsi che questa ricopra tutti gli organi interni nella parte ventrale, la placenta, il cordone ombelicale, ed il fluido amniotico;
  • il cuore – gli atri ed i ventricoli del bambino dovrebbero avere la stessa dimensione; le valvole dovrebbero aprirsi e chiudersi ad ogni battito; inoltre il medico potrà controllare le principali arterie e vene;
  • lo stomaco – il bambino ingoia normalmente parte del liquido amniotico in cui è immerso, il quale  liquido si manifesta come una bolla nera nello stomaco;
  • i reni – il medico potrà controllare che siano presenti entrambi i reni, e che l’urina scorra senza impedimenti nella vescica; se al momento dell’esame la vescica è vuota non è un problema, perché probabilmente si riempirà durante l’esame  stesso dato che il bambino urina circa ogni mezz’ora;
  • le braccia, le gambe, le mani e i piedi – il medico potrà controllare le dita dei piedi e delle mani, ma non le conterà.

La placenta potrebbe trovarsi nella parte anteriore della parete uterina, o in quella posteriore e più vicino al fondo dell’utero (quindi la parte più craniale). In quest’ultimo caso, nel referto potresti trovare l’annotazione placenta fundica.

La placenta verrà descritta come bassa, se raggiunge o copre il collo dell’utero o cervice. In quest’ultimo caso sarà necessario effettuare una nuova ecografia nel terzo trimestre per controllare la sua posizione, la quale probabilmente sarà mutata allontanandosi dalla cervice.

E’ possibile, volendolo, che il medico possa contare i vasi sanguigni (due arterie ed una vena) nel cordone ombelicale. Il medico controllerà infine che il liquido amniotico sia sufficiente a permettere il libero movimento al bambino.

Nel corso della visita, il medico misurerà alcune parti del corpo del bambino, per capire quanto stia crescendo. In particolare misurerà,

  • la circonferenza della sua testa;
  • la  sua circonferenza addominale;
  • il femore.

I risultati di queste misurazioni dovrebbero corrispondere alle dimensioni attese per un feto, in relazione alla data prevista per il parto, data che sarà stata determinata durante un’ecografia precedente.

Se invece, nel corso della prima ecografia ci fossero stati  dei problemi, questa ecografia servirà anche a determinare la data del parto.

Quali anomalie possono essere rilevate con l’ecografia

Il medico che esegue l’ecografia morfologica deve controllare che non sussista tutta una serie di disturbi, alcuni dei quali potrebbero essere gravi al punto da minacciare la stessa sopravvivenza del feto, oppure meno gravi in quanto potranno poi essere curati dopo la nascita.

In questo secondo caso, il fatto di conoscere la situazione in anticipo, aiuterà il personale dell’ospedale a gestire il neonato nel migliore dei modi al momento del parto.

Alcuni disturbi sono più difficili da individuare di altri. Alcuni vengono riconosciuti solo raramente.

La maggior parte delle possibili malattie che ora indicheremo è molto rara. Comunque ecco la lista delle condizioni, con la  relativa percentuale di probabilità che il medico le possa riscontrare:

  • Anencefalia – 98%
  • Labbro leporino – 75%
  • Difetti della parete addominale e protrusione dell’intestino e del fegato – 80%
  • Arti corti o mancanti – 90%
  • Spina bifida – 90%
  • Problemi ai reni – 84%
  • Ernia diaframmatica – 60%
  • Idrocefalo – 60%
  • Sindrome di Edwards e di Patau – 95%
  • Problemi cardiaci (difetti delle camere, valvole o vasi) – 50%

Alcuni disturbi, come i difetti cardiaci e le ostruzioni intestinali, potrebbero non essere notati fino agli stadi più tardivi della gravidanza. Come detto, solitamente queste condizioni sono molto rare, e la maggior parte dei neonati nasce sana.

Quando l’ecografia morfologica evidenzia dei problemi

La maggior parte dei problemi che rendono necessaria una seconda ecografia morfologica non sono gravi. Comunque, solo il 15% delle ecografie, per una ragione o per l’altra viene poi ripetuta.

Il motivo più comune, è che il medico non é riuscito a vedere tutto quello che doveva, magari perchè il bambino non era posizionato in modo ottimale, o perché tu sei  sovrappeso, e quindi l’ecografia verrà probabilmente ripetuta nella 23esima settimana.

Se il medico trova -oppure sospetta- l’esistenza di un problema, sarai immediatamente informata e, probabilmente, ti verrà fissato un nuovo appuntamento con uno specialista di medicina fetale.

Se il medico sospetta che il feto abbia un problema cardiaco, ti verrà chiesto di fare una visita specialistica in cui verrà eseguita un’ecografia dettagliata al cuore del bambino.

Se l’ecografia rileva dei problemi gravi, deve sempre esserti fornito un supporto per guidarti attraverso le opzioni disponibili.

Nonostante siano rari i problemi gravi, molte famiglie si trovano a dover prendere la decisione più difficile di tutte, cioè continuare o meno la gravidanza.

Altri problemi possono rendere necessari degli interventi chirurgici o delle cure dopo la nascita o, addirittura, una chirurgia intrauterina.

In ogni caso, ci sarà tutta una una serie di persone ad aiutarti nel caso in cui vengano rilevate queste problematiche più gravi.

Video – un’ecografia alla 20° settimana di gravidanza

Articolo aggiornato il: settembre 3, 2017 at 21:12 pm

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