Estrogeni: cosa sono, e che ruolo hanno

- Pubblicato da: Author: Marina Nasi in Category: Salute | 2 min di lettura

Gli ormoni sessuali femminili per eccellenza, gli estrogeni, hanno un ruolo fondamentale in tutto il ciclo della vita riproduttiva e, ovviamente, anche nel corso della gravidanza.

estrogeni

Gli estrogeni

Dovendo scegliere una classe di ormoni che contraddistingua la fisiologia femminile, non sarebbe una cattiva idea scegliere proprio gli estrogeni: sono infatti i principali ormoni sessuali femminili.

Benché presenti in parte anche nell’organismo maschile gli estrogeni sono peculiari delle donne e, con le loro fluttuazioni e alternanze, ne segnano i passi principali della vita riproduttiva.

Non solo: gli estrogeni sono anche responsabili della salute cardiocircolatoria, oltre ad essere legati alla predisposizione ad alcuni tumori, alla tenuta delle ossa e alla disposizione del grasso corporeo.

Vediamo allora di conoscere meglio questi ormoni così importanti.

Estradiolo, Estriolo ed Estrone

Noti anche con le sigle E1, E2 ed E3, sono tre gli estrogeni della donna, ciascuno cruciale in una fase specifica: estradiolo, estriolo ed estrone.

L’estradiolo (E1) è legato allo sviluppo dei caratteri sessuali femminili secondari, quindi della crescita in età puberale del seno e dell’accumulo di adipe su cosce, fianchi, addome basso. È tipico della donna lungo tutta l’età fertile, per poi calare drasticamente in menopausa, quando invece domina l’estrone (E3). Nel mezzo, c’è l’estriolo (E2), i cui livelli spiccano durante la gravidanza.

Benessere osseo e cardiocircolatorio

Le funzioni dei vari estrogeni, dicevamo, sono svariate.

Per esempio l’estradiolo non serve soltanto a conferire caratteristiche estetiche “spiccatamente femminili”, ma anche a prevenire l’osteoporosi, mantenendo la densità ossea, a proteggere le pareti dei vasi sanguigni, stimolare la sintesi dei trigliceridi, la produzione di colesterolo buono (ovvero le lipoproteine HDL, o ad alta densità) e la protezione da quello “cattivo” (lipoproteine LDL, a bassa densità).

Questo, però, solo fino alla menopausa: per questo le donne in età fertile sono mediamente molto meno esposte degli uomini a problemi cardiocircolatori, e sempre per questo dalla pre-menopausa in poi, con il calo e poi la scomparsa di questa protezione, anche le donne devono fare attenzione a prevenire ictus e infarti.

Estrogeni in gravidanza

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Immagine adattata da: Valenti, Piera & Rosa, Luigi & Capobianco, Daniela & Lepanto, Mariastefania & Schiavi, Elisa & Cutone, Antimo & Paesano, Rosalba & Mastromarino, Paola. (2018). Role of Lactobacilli and Lactoferrin in the Mucosal Cervicovaginal Defense. Frontiers in Immunology. 9. 10.3389/fimmu.2018.00376.

Durante la gravidanza aumenta la produzione di estrogeni, che sono tra le altre cose responsabili di incentivare il flusso sanguigno verso la placenta, garantendo nutrimento al feto.

Gli estrogeni aiutano anche l’utero e il seno a crescere e alcuni organi del feto a formarsi.

Sono anche indirettamente responsabili della preparazione del seno all’allattamento: stimolano infatti l’ipofisi a produrre prolattina, a sua volta collegata alla lattazione. Aiutano, infine, a preparare al parto promuovendo, in sinergia con la relaxina, l’elasticità dei legamenti pelvici.

Il ciclo dell’estriolo

Come dicevamo, il re degli estrogeni durante la gravidanza è proprio l’estriolo (E3), le cui concentrazioni sono particolarmente alte in questo periodo, soprattutto tra la ventiquattresima e la quarantesima settimana.

Durante la gravidanza viene regolarmente monitorato il suo dosaggio, indicatore del buono sviluppo del feto. L’estriolo è prodotto dalla placenta, inizia ad essere presente in concentrazioni significative verso l’ottava settimana e continua regolarmente ad aumentare, con un picco a circa quattro settimane dal parto.

Dopo questo, invece, la sua presenza quasi scompare.

Per approfondire


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