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Le fasce portabebè

Il fatto di poter tenere il bebé a contatto col proprio corpo ed avere allo stesso tempo le mani libere, fa sì che la fascia portabebé sia molto apprezzata dalle neo mamme ed i papà di tutto il mondo.

Le fasce portabebè

Nei loro diversi modelli, le fasce portabebè stanno conquistando sempre maggior spazio anche nelle preferenze di quei genitori italiani che desiderano il meglio per loro figli fin dal primo periodo della loro vita, (ed oltre fino all’età di circa 3 anni).

Uno dei fattori che le ha rese polari, è lo stretto contatto che queste fasce consentono tra il corpo del genitore e quello del bebè. Un fattore che ha molte ripercussioni positive sulla crescita del bambino a beneficio di alcune sue condizioni e comportamenti quali,

  • una sua migliore qualità e durata del sonno,
  • una netta riduzione dei  suoi episodi di pianto,
  • un incentivo in relazione ai suoi primi tentativi di vocalizzazione.

Inoltre, un maggior contatto mamma bambino certamente favorisce una migliore e più rapida comprensione delle diverse esigenze del bimbo.

In particolare è da evidenziare l’utilità di una fascia portabebè nel caso in cui il bimbo dovesse soffrire di coliche. Infatti, le fasce del portabebè lo mantengono in una posizione verticale, e in questo modo favoriscono,

  • il corretto assorbimento del latte materno e degli acidi gastrici del suo stomaco,
  • il movimento dei gas prodotti dalla digestione.

Anche il genitore ne trae indubbi vantaggi in quanto, pur mantenendo uno stretto contatto col bimbo, avrà le mani libere per le mille incombenze quotidiane.

Infine, se viene indossata per sole 2 ore, una fascia portabebè – dal un un punto di vista energetico – può far bruciare al genitore fino a 300 calorie.

I vari tipi di fasce portabebè

Sono sostanzialmente 3 i modelli più diffusi di fasce tra cui poter scegliere in relazione alle proprie esigenze personali:

1) fasce portabebè lunghe elastiche, oppure lunghe rigide

Quelle elastiche, sono fasce molto pratiche e comode da indossare ma, col tempo e l’aumento del peso del bimbo, perdono una parte della loro elasticità, tanto da dover essere regolate manualmente.

Quelle rigide, al contrario si mantengono sostanzialmente inalterate nel tempo, ma sono meno pratiche da essere indossate.

2) fasce portabebè ad anelli (chiamate anche fasce ad amaca, oppure ring sling)

Si tratta di fasce semplici da utilizzare, che sono però meno confortevoli delle alle altre tipologie di fasce perché il peso del neonato preme in questo caso su di una spalla.

3) fasce mei tai

Questo tipo di fasce ha il vantaggio di essere veloce da indossare ed anche quello di distribuire il peso del bambino uniformemente. Si sconsiglia tuttavia l’utilizzo di questo modello relativamente ai bimbi nati da poco.

Criteri utili per la loro scelta

Quale che sia il tipo di fascia che si è prescelto, occorre per prima cosa accertarsi che sia adatta in relazione al peso del bebè: la maggior parte di loro sopporta dei pesi che possono andare dagli 8 ai 35 chilogrammi.

La scelta dei materiali con cui son fatte le fasce portabebè, dovrebbe legata sopratutto alle diverse stagioni. Le relative opzioni più comuni vanno,

  • dal confortevole e morbido cotone misto ad elestan (o elastam, una fibra sintetica in poliuretano che serve ad elasticizzare i tessuti),
  • al bambù che garantisce al bimbo un ambiente fresco e traspirante,
  • alla seta, leggera e resistente all’acqua ed al fuoco, adatta a quella mamma che non vuole rinunciare al design, piacevolmente elegante;
  • a materiali, con dei colori e degli stili in grado di soddisfare le esigenze di look più disparate: nel periodo successivo alla sua maternità, la mamma non deve per forza rinunciare ad un tocco di eleganza.

Quello che è bene evitare invece è il fai da te.

Ma anche di utilizzare delle fasce porta-bebè di dubbia provenienza e qualità che potrebbero mettere a repentaglio la salute e la sicurezza del bambino, ad esempio rendendogli difficile la respirazione oppure procurandogli delle allergie dovute ai materiali utilizzati.

Un marchio ben conosciuto rappresenta invece una garanzia essenziale.

Come indossarla correttamente

Generalmente quella di tenere la fascia porta-bebè in una posizione frontale e quella di tenerlo in una laterale, sono quelle maggiormente sfruttate nel corso dei primi mesi di vita.

Occorre fare comunque fare attenzione alla posizione del capo del bambino che deve essere ben sostenuta, ed anche al fatto che le sue gambe che devono restare sollevate rispetto al suo fondo schiena.

Quando lo si trasporta, il viso del bambino dev’essere sempre ben visibile.

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Articolo scritto da Aida. Data di pubblicazione: 25 Luglio 2016. Ultima modifica: 28 Ottobre 2020.


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