Importante da sapere: un normale parto a termine "puntuale" può differire fino a 2 settimane dalla data di scadenza calcolata. E le deviazioni sono la norma qui: solo il 5% di tutte le donne incinte partorisce alla data di scadenza calcolata.

Le 40 settimane di gravidanza

1° e 2° –  –  –  –  –  –  –  – 10° – 11° – 12° – 13°

 14°15° – 16 – 17° – 18° –  19° – 20° –  21° – 22° – 23° – 24° – 25° – 26° 

27° – 28° – 29° – 30° – 31° – 32° – 33° – 34° – 35° – 36°37° –  38° – 39° – 40°

La datazione della gravidanza

La durata di una gravidanza è in media di 40 settimane. Questo periodo viene misurato in trimestri, in mesi, ed in settimane.

Per convenzione lo si conta a partire dalla data delle ultime mestruazioni.

La prima settimana di gravidanza coincide con il primo giorno dell’ultima mestruazione, cioè inizia quando non sei ancora incinta.

La data del parto viene calcolata aggiungendo 280 giorni al primo giorno dell’ultimo periodo mestruale.

Ancorché in Italia e all’estero sia ormai prassi consolidata misurare il periodo di gravidanza secondo il metodo gestazionale sopra descritto, in casi particolari viene ancora utilizzato il metodo fetale. Questo metodo fa riferimento all’età (o epoca) fetale: in tal caso la durata della gravidanza viene calcolata partendo dal primo giorno successivo alla presunta data di concepimento del bambino e, quindi, è anticipata di 14 giorni rispetto all’età gestazionale. Per maggiori informazioni su il calcolo delle settimane di gravidanza ti rimandiamo a questo articolo.

Col seguente calcolatore è possibile risalire alla data del concepimento, alla data presunta parto, all’età del feto.

Data di inizio dell'ultimo ciclo (LMP):
(nel formato: mm/gg/AAAA)
Durata media del ciclo:
(da 22 a 45) (valore di default: 28)
Durata media della fase luteale:
(da 9 a 16) (valore di defaut: 14)
Stima della data di concepimento:
Stima della data parto:
Stima dell'età del feto:

Nota bene: per datare la gravidanza l’ecografia è lo strumento principe: il ginecologo osserva attraverso l’ecografia la camera gestazionale e le dimensioni dell’embrione, e così è in grado anche di confermare la datazione iniziale.

Le 13 settimane del primo trimestre

A seguito dell’ovulazione, la cellula uovo viaggia attraverso la tuba di Falloppio e si divide in cellule multiple identiche per poi andare a formare il blastocisto, il quale si attacca alla parete uterina (impianto) dove si sviluppa ulteriormente fino a diventare un’embrione, quindi un feto, ed infine un bambino

Il primo trimestre va dalla 1° alla 12° settimana di gravidanza: circa tre mesi del calendario solare. In questo periodo, l’embrione (così viene definito il feto nelle sue prime 8 settimane di vita) si evolve fino ad arrivare a pesare tra i 14 ed i 28 grammi e ad essere mediamente lungo tra i 7.5 ed i 10.5 centimetri. L’aumento di peso della futura mamma dipende da fattori soggettivi, tuttavia alla fine dei primi tre mesi dovrebbe attestarsi a circa 1-2 chili.

Questo è il trimestre della prima ecografia, in occasione della quale per la prima volta potrai sentire il suo battito. E’ anche il trimestre dei primi esami. Purtroppo è anche il periodo in cui c’è il maggior rischio che la gravidanza si interrompa improvvisamente per un aborto spontaneo.

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1-trimestre

Le 13 settimane del secondo trimestre

Il secondo trimestre porta nel corpo delle donne tutta una serie di cambiamenti. Il feto continua a svilupparsi nell’utero. All’inizio di questo trimestre, il feto è grande quasi quanto un limone: nel periodo in cui entrerai nel 3° ed ultimo trimestre, sarà grande quasi quanto una zucchina.

Nel secondo trimestre il rischio di aborti spontanei diminuisce in modo considerevole: come abbiamo detto, circa l’80% delle perdite del feto in gravidanza avviene entro le prime tredici settimane.

Questo è anche il periodo in cui vengono fatti  alcuni esami importanti, come l’ecografia morfologica che serve per escludere o per accertare la presenza di malformazioni, o come l’amniocentesi utile per la diagnosi precoce di eventuali anomalie di cromosomi. Grazie a questi esami avremo maggiori certezze anche circa il sesso del bebè: ovviamente qualche settimana prima nei casi di gravidanze a rischio, grazie (ad esempio) alla villocentesi, che è un esame per la diagnosi di svariate malattie genetiche.

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2-trimestre

Le 14 settimane del terzo trimestre

Questa è l’ultima fase della gravidanza. Sarai certamente stanca ed affamata. Cerca di resistere ancora qualche settimana che presto il tuo bambino sarà pronto per venire al mondo. Il feto sta infatti rapidamente aumentando di peso ed al termine sarà grande come un’anguria.

E’ una buona prassi avere già pronta in questo ultimo periodo tutta la documentazione clinica riguardante la gravidanza, dai primi esami, alle prime ecografie fino agli ultimi controlli. Puoi perciò incominciare a pensare a riempire il tuo “borsone nascita” con tutto quanto ti servirà il giorno del parto e la successiva degenza in ospedale.

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3-trimestre

La data presunta del parto

Anche se comunemente si parla della gravidanza facendo riferimento a 40 settimane, bisogna ricordare che non si può stabilire con certezza la data effettiva in cui verrà alla luce il bambino: potrebbe essere anche ben prima o ben dopo.

I bambini nati prima della 37° settimana sono chiamati pretermine (e in tal caso di parla di parto pretermine o prematuro). Sono chiamati a termine i nati tra la 37° e la 41° settimana. Quelli oltre tale data sono detti postermine (in tal caso di parla di gravidanza protratta).

In genere, nel caso in cui il travaglio non dovesse iniziare 8-10 giorni dopo il termine i medici decidono di indurre il parto con metodi artificiali.