Gonadotropina corionica umana (HCG)

Cos’è la gonadotropina corionica umana (HCG)

La gonadotropina corionica umana (hCG) è un ormone glicoproteico sintetizzato all’inizio della gravidanza nelle cellule del trofoblasto; poi dalla placenta.

E’ una sostanza creata dal tessuto del trofoblasto, un tessuto che si trova tipicamente nei primi embrioni, e che alla fine farà parte della placenta.

La misurazione dei livelli di hCG può essere utile per identificare una gravidanza normale, una gravidanza patologica, e può essere utile anche dopo una gravidanza abortita.

Misurarla può essere utile anche per scoprire l’eventuale presenza di tumori, tra cui il coriocarcinoma e le neoplasie extrauterine.

Eziologia ed epidemiologia

La gonadotropina corionica umana (hCG) è un ormone prodotto durante la gravidanza principalmente dalle cellule sinciziotrofoblastiche della placenta.

Questa hCG stimola il corpo luteo a produrre il progesterone per la gravidanza. Piccole quantità di hCG vengono prodotte anche nella ghiandola pituitaria, nel fegato e nel colon.

Come accennato, anche alcuni tumori maligni possono produrre l’hCG o l’ormone correlato all’hCG. I tumori trofoblastici (mole idatiforme, coriocarcinoma e tumori delle cellule germinali) sono associati ad alti livelli sierici di molecole correlate all’hCG.

La gonadotropina corionica umana (hCG) è una glicoproteina costituita da una subunità alfa e da una subunità una beta. Durante una gravidanza ci sono nel siero e nelle urine diverse forme di hCG, ognuna con ruoli fisiologici distinti compreso l’ormone intatto e ciascuna delle subunità libere*. Anche se circa il 20% venga escreta nelle urine, l’HCG è principalmente catabolizzata dal fegato. La subunità beta viene degradata nel rene per formare un frammento centrale che viene misurato mediante test hCG delle urine.

Esami urine e sangue

Esame delle urine
L’urina da esaminare non deve essere raccolta dopo che una persona ha bevuto una grande quantità di liquidi in quanto da un campione diluito d’urina può risultare in un test falsamente negativo. 
Il sangue presente nelle urine può invece causare un risultato del test falso positivo.

Test del siero
Il sangue periferico può essere ottenuto per un test hCG sierico.

Test diagnostici

I test sierici per l’hCG sono immunometrici. Significa che utilizzano due anticorpi che si legano alla molecola di hCG: un anticorpo fisso ed un anticorpo radiomarcato, i quali aderiscono ai diversi siti sulla molecola, avvolgendo e immobilizzando la molecola per renderla rilevabile.

Test che comportano il lavaggio dei componenti del siero in eccesso, e la misurazione della quantità rimanente di hCG marcato, in modo da fornire un risultato quantitativo.
In commercio sono disponibili più di 100 diversi test, e ciò determina una significativa variabilità nei valori rilevati.

Quelli delle urine sono simili, sebbene molti rilevino livelli totali di hCG superiori a 20 mIU/mL.  Molti test ;da banco; sulle urine non rilevano l’hCG iperglicosilata, che rappresenta la maggior parte dell’hCG all’inizio della gravidanza, determinando un’ampia gamma di sensibilità di questi test.

Il test del siero è molto più sensibile e più specifico del test delle urine.
Il test delle urine è tuttavia più conveniente e più comodo da utilizzare. Hanno tempi di risposta rapidi (da 5 a 10 minuti) e non necessitano di prescrizione medica.

Procedure dei test

Esami delle urine

  • L’urina viene collocata in o su un recipiente apposito: la maggior parte dei test medici disponibili in commercio e quelli disponibili presso i *Point of Care Testing *cioè vicino o presso i luoghi di cura.
  • Se il test è positivo apparirà insieme ad una linea/simbolo di controllo, un indicatore: solitamente una linea o un simbolo colorato.
  • Se il test è negativo verrà evidenziata una isolata linea/simbolo di controllo.

Esami del sangue

  • Il test hCG sierici, utilizzano un campione di sangue periferico. Vengono fatti presso laboratori dotati di macchinari adeguati.
  • Se si sospetta un effetto uncino/malattia trofoblastica gestazionale, prima del test il laboratorio deve fare una diluizione.

Fattori d’interferenza

Sono diverse le ragioni ragioni per cui un test hCG (sangue o urina che sia) può dare un risultato falso.
Sebbene non siano comuni, i test hCG falsi positivi possono portare ad intraprendere cure mediche non necessarie e/o procedure chirurgiche irreversibili.

Anche i test falsi negativi possono essere ugualmente preoccupanti e comportare ritardi nelle cure o nelle valutazioni diagnostiche.
Ecco comunque una rassegna delle potenziali cause di falsi risultati.

Esami sierologici: falsi positivi (da 1/1.000 a 1/10.000)

  • Produzione ectopica di hCG (mola idatiforme, coriocarcinoma e tumori delle cellule germinali, oltre a mieloma multiplo, tumori dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas, della mammella, del colon, della cervice e dell’endometrio).
  • Anticorpi eterofili (autoanticorpi e anticorpi formati dopo l’esposizione a prodotti animali che interagiscono con gli anticorpi del test).
  • Fattori reumatoidi (possono legare anche gli anticorpi nel dosaggio.
  • Deficit di IgA.
  • Insufficienza renale cronica o ESRD in emodialisi (raro).
  • Sono stati segnalati globuli rossi o trasfusione di plasma di sangue con hCG presente.
  • Preparazioni esogene di hCG per il dimagrimento, la riproduzione assistita, il doping.

Esami sierologici: falsi negativi

  • Misurazione precoce dopo il concepimento.
  • L’;effetto gancio;, il quale si può verificare quando i livelli di hCG sono circa 500.000 mIU/mL. Questo perché ci sono così tante molecole di hCG che saturano separatamente sia il tracciante che gli anticorpi e ciò non consente l’intermezzo dell’anticorpo tracciante-hCG necessario per la misurazione. Vuol dire che tutti i complessi vengono lavati via, dando un risultato falso negativo. Se si sospetta una malattia trofoblastica gestazionale, prima del test il laboratorio deve eseguire una diluizione.

Esami urine: falsi positivi

  • Sangue o proteine nelle urine.
  • Errore umano nell’interpretazione dei risultati.
  • Produzione ectopica di hCG.
  • hCG esogeno.
  • Farmaci: aspirina, carbamazepina, metadone, pH urinario elevato e liquido seminale.

Esami urine: falsi negativi

  • Precoce misurazione dopo il concepimento.
  • Campione di urina diluito.
  • ;Effetto gancio;, come precisato sopra.

Risultati, rapporti, risultati critici

I livelli di HCG vengono riportati in milliunità internazionali di ormone hCG per millilitro di sangue, o mIU/mL. Può essere utilizzata anche l’unità di misura internazionale per litro (UI/L).

I test hCG delle urine sono qualitativi in quanto riportano un risultato positivo oppure negativo. I test rilevano i livelli di hCG in genere a partire da 20-50 (riferito da 6,3 a 12,5)  mIU/mL, corrispondenti a livelli a circa 4 settimane dopo il concepimento.

I test sierici possono misurare la beta-hCG fino a 1-2 mIU/mL.

Significati clinici

Gravidanza

L’HCG è un ormone importante in gravidanza, e la sua utilità clinica è principalmente incentrata sulla sua rilevazione iniziale, ma anche successivamente in relazione alle complicazioni legate alla gravidanza.

Nelle donne con gravidanze normali, i livelli di hCG possono ampiamente variare.
Come regola, nel primo trimestre di gravidanza le concentrazioni sieriche e urinarie di hCG aumentano in modo esponenziale raddoppiando circa ogni 24 ore durante le prime 8 settimane.

Il picco si verifica di solito intorno alle 10 settimane di gestazione.
Poi, i livelli diminuiscono fino a circa la 16a settimana dove rimangono abbastanza costanti fino al termine.

Le donne che hanno livelli di hCG che si stabilizzano prima delle 8 settimane o che non riescono a raddoppiare, hanno comunemente una gravidanza non vitale, sia intrauterina che extrauterina.
Le gravidanze extrauterine (ectopiche), di solito hanno un tasso di aumento basso senza il tipico raddoppio.
Tuttavia, data l’ampia gamma di livelli normali di hCG e gli incoerenti tassi di aumento di questo ormone, il controllo dei livelli sierici è generalmente associato alla valutazione ecografica volta a migliorare la sensibilità e la specificità. [20]

Dopo il parto o dopo l’interruzione della gravidanza, il ritorno dell’hCG a zero avviene tra i 7 ed i 60 giorni. [21]
La  tendenza alla caduta dei livelli di hCG può essere importante nell’interruzione delle gravidanze molari ed anche dopo l’interruzione delle gravidanze normali o ectopiche per poter essere certi che la terapia abbia avuto successo.

È degno di nota il fatto che vengano utilizzate nei test ;commerciali; molte diverse combinazioni di anticorpi.
Ciò si traduce in dei risultati eterogenei, con differenze fino a 50 volte nei risultati del dosaggio immunologico. 
Questo fatto è clinicamente rilevante, in particolare quando si confrontano i risultati di diversi laboratori in diverse strutture/ospedali, e quando si prendono in esame i valori dopo l’interruzione della gravidanza o la malattia trofoblastica.

Malattia trofoblastica gestazionale

Il rilevamento dell’hCG è utile anche nella valutazione della malattia trofoblastica, inclusa la mola idatiforme completa e parziale, il tumore postmolare, il coriocarcinoma gestazionale, il coriocarcinoma testicolare e la malattia trofoblastica del sito placentare.

Tutte queste entità producono hCG i cui livelli variabili vegono riportati sui test ;commerciali;.
All’inizio della gravidanza ad esempio, un livello totale di hCG superiore a 100.000 mIU/mL è altamente suggestivo di una mola idatiforme completa, sebbene molte gravidanze normali possano raggiungere questo livello al loro picco intorno alle settimane 8-11 di gestazione.

Le misurazioni precise dell’hCG sono importanti per valutare: la massa tumorale, il successo del trattamento della malignità e per testare la ricorrenza o la persistenza della malattia.

Donne non gravide

Nelle donne non gravide, l’HCG nel siero aumenta con l’età. Per l’interpretazione dei risultati nelle donne di età superiore ai 55 anni è stato suggerito un cut-off di 14 mIU/mL.

In tutte quelle non gravide, i test hCG dovrebbero essere valutati come fonte di positività persistente per il cancro ovarico, il cancro alla vescica o altri tumori maligni.