La caffeina in gravidanza

La caffeina è una sostanza organica che è presente (sopratutto) nelle piante di caffè, cacao, tè, cola e guaranà. La troviamo in molte bevande ed alimenti che fanno parte della nostra normale dieta. Ma la troviamo anche in alcuni medicinali.

Di norma in Italia la maggior parte delle persone adulte assume -per i suoi aromi e per i suoi effetti stimolanti – della caffeina bevendo il caffè.

E’ utile conoscere quali sono gli altri effetti che, nel complesso, questa sostanza produce sul corpo della futura madre e del nascituro.

Effetti della caffeina sulla futura mamma

La caffeina  è utile principalmente a “rimanere svegli”. Essa, però,  ha  anche l’effetto di far aumentare leggermente la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la quantità di urina prodotta dal corpo1).

Occorre, però aggiungere gli effetti di questo alcaloide  variano da soggetto a soggetto. In alcuni, possono causare agitazione, nervosismo e difficoltà a dormire.

La variabilità é dovuta alle caratteristiche individuali:  la sensibilità individuale  aumenta durante la gravidanza per il fatto che il corpo ci mette più tempo a smaltire  le dosi assunte.

Effetti dalla caffeina sul feto

Come tutte le sostanze  che la futura mamma assume,  anche la caffeina è in grado di attraversare la placenta e raggiungere il feto.  Inoltre, la caffeina potrebbe anche  causare una  diminuzione del flusso di sangue alla placenta, con conseguenti problemi per il futuro bambino2). Secondo alcuni studi, l’assunzione di caffeina in elevate quantità, potrebbe addirittura causare la nascita di un bambino sottopeso3).

In aggiunta,  quantità eccessive di caffeina farebbero aumentare il rischio di aborto spontaneo. E  ciò che è  emerso da  studi della Kaiser Permanente, un’organizzazione no-profitSecondo  questi studi. le donne che nel periodo di gravidanza assumono della caffeina, raddoppiano il rischio di subire un aborto spontaneo, rispetto a quelle che la evitano. I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’ American journal of obstetrics and gynecology del gennaio del  2008.

Dati alla mano, il rischio di aborto spontaneo in chi assume 200 grammi di caffeina al giorno è del 15 percento, contro il 12 percento di chi non ne assume affatto. Il rischio sale al 25 percento in chi ne consuma in misura superiore ai 200 milligrammi:  la  maggiore probabilità di abortire  si avrebbe nelle prime dodici settimane di gravidanza 4).

La Food Standard Agency – agenzia britannica che si occupa della sicurezza alimentare e delle tematiche relative agli standard qualitativi – aveva fissato nel limite massimo di 300 milligrammi il consumo giornaliero di caffeina in gravidanza. Tuttavia, un suo più recente studio (del 2008) segnala che questa quantità potrebbe rivelarsi troppo elevata, e che quindi sarebbe auspicabile ridurre l’assunzione di caffeina  a non più di 200 milligrammi giornalieri5).

Si deve concludere che, in linea generale, sarebbe comunque preferibile non assumere caffeina durante la gravidanza6).

Assunzione di caffeina durante l’allattamento

Secondo l’American Academy of Pediatrics (AAP), l’assunzione di caffeina da parte della madre nella fase di allattamento, non comporta alcun rischio diretto per il bambino. Tuttavia, poiché parte della stessa comunque entra nel latte che nutre il bambino,  il suo utilizzo dovrebbe essere limitato. Infatti,  i bambini allattati al seno, da donne che bevono più di 2 o 3 tazze di caffè al giorno possono diventare irritabili o avere difficoltà a dormire.

Alimenti e bevande che contengono caffeina

La caffeina si trova principalmente nei seguenti prodotti:

  • Caffè tostato e caffè verde;
  • Prodotti al gusto di caffè, come  yogurt e gelati;
  • Tè;
  • Alcune bevande analcoliche;
  • Cioccolato;
  • Prodotti  contenenti cioccolato, come sciroppi di cioccolato e cioccolate calde.

La quantità di caffeina contenuta in alimenti e bevande e molto variabile. Per quanto attiene al caffè ed al tè,  la qualità, la preparazione, la tipologia di foglie utilizzate, ed il modo in cui queste bevande vengono servite, influisce sulla quantità di caffeina che si assume con ogni tazzina.

Ciò premesso, riporto di seguito i valori medi di riferimento7)

Tazzina di caffè (0,14 l) 40-180 mg
Coca-cola (0,34 l) 46 mg
Tè (0,14 l) 20-90 mg
Red Bull 67 mg
Coppetta di gelato al caffè 58 mg
Barretta di cioccolato 10 mg
Cioccolata calda(0,22 l) 5 m

Quali farmaci contengono caffeina?

Alcuni farmaci antidolorifici, contro l’emicrania, contro il raffreddore, contengono della caffeina, che viene aggiunta per contrastare gli effetti negativi collaterali delle sostanze contenute negli stessi.

Durante il periodo di gravidanza è buona norma controllare la sua quantità sulle etichette dei farmaci che (sotto controllo medico) assumete. E ciò al fine di sapervi regolare sulla dose giornaliera di caffeina che, in aggiunta alle dosi “normalmente” assumete con i cibi e le bevande,  introducete nel vostro organismo tramite  gli stessi farmaci.

Possono contenere tracce di caffeina anche i farmaci che non richiedono prescrizioni mediche, così pure come i prodotti a base di erbe: poiché non è obbligatoria l’indicazione della presenza della stessa, e consigliabile porre una maggiore attenzione ai preparati che contengono  guaranà, yerba mate, noce di cola, estratto di tè verde.

Articolo aggiornato il: agosto 31, 2016 at 20:07 pm

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