La caffeina in gravidanza

La caffeina è una sostanza che è in grado di attraversare la placenta e raggiungere il feto. Può essere assunta in gravidanza, ma solo in piccole quantità.

La caffeina

La caffeina è una sostanza organica naturale che è presente (sopratutto) nei chicchi del caffè e del cacao, nelle foglie del tè, nelle noci di cola e nelle bacche del guaranà.

La troviamo in molte bevande ed alimenti che fanno parte della nostra normale dieta. La troviamo anche in alcuni medicinali.

In Italia la maggior parte delle persone adulte la assume – per i suoi aromi e per i suoi effetti stimolanti –  bevendo caffè. In questi casi, viene assorbita rapidamente da nostro organismo.

In questo articolo vedremo quali sono gli altri effetti che questa sostanza produce nel complesso, sul corpo della futura madre e del nascituro.

bere il caffè

Gli effetti della caffeina sulla futura mamma

La caffeina è utile principalmente a farci “rimanere svegli”.  Ha però anche l’effetto di farci aumentare leggermente la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, e la quantità di urina prodotta dal corpo. [1]

Occorre anche precisare però che gli effetti di questo alcaloide variano da soggetto a soggetto. In alcuni, ma non in tutti, può causare agitazione, nervosismo e difficoltà a dormire.

Questa variabilità é legata alle caratteristiche individuali: la sensibilità individuale questa sostanza aumenta durante la gravidanza per il fatto che il corpo ci mette più tempo a smaltire le dosi assunte.

Gli effetti dalla caffeina sul feto

Anche la caffeina, come tutte le sostanze che la futura mamma assume, è in grado di attraversare la placenta e di raggiungere il feto. In più potrebbe anche causare una diminuzione del flusso di sangue alla placenta, con conseguenti problemi per il futuro bambino. [2]

Infatti, un consumo eccessivo di caffeina viene associato anche ad un ridotto sviluppo del feto. Secondo alcuni studi, l’assunzione di caffeina in elevate quantità, potrebbe addirittura causare la nascita di un bambino sottopeso. [3]

Ma non solo. Una quantità eccessiva di caffeina farebbe aumentare il rischio di un aborto spontaneo.

  • E  quello che è emerso da studi della Kaiser Permanente, un’organizzazione californiana no-profit.
  • Secondo  questi studi, le donne che nel periodo di gravidanza assumono della caffeina, raddoppiano il rischio di subire un aborto spontaneo, rispetto a quelle che la evitano.
  • I risultati di questi studi sono stati pubblicati sull’American journal of obstetrics and gynecology del gennaio del  2008. [4]

Dati alla mano, il rischio di aborto spontaneo,

  • per chi assume 200 grammi di caffeina al giorno, è del 15 percento,
  • contro il 12 percento di chi non ne assume affatto,
  • sale al 25 percento in chi ne consuma in misura superiore ai 200 milligrammi,
  • La maggiore probabilità di abortire si avrebbe nelle prime dodici settimane di gravidanza. [5]

La Food Standard Agency – un’agenzia britannica che si occupa della sicurezza alimentare e delle tematiche relative agli standard qualitativi – aveva fissato nel limite massimo di 300 milligrammi il consumo giornaliero di caffeina in gravidanza.

Tuttavia, un più recente studio (del 2008) segnala che questa quantità potrebbe rivelarsi troppo elevata, e che quindi sarebbe auspicabile ridurre l’assunzione di caffeina a non più di 200 milligrammi giornalieri. [6, 8]

Tenendo presente  quanto appena detto, sarebbe comunque preferibile, in linea generale, non assumere caffeina durante la gravidanza.

L’assunzione di caffeina durante l’allattamento

Stando all’American Academy of Pediatrics (AAP), l’assunzione di caffeina da parte della madre nella fase di allattamento, non comporta alcun rischio diretto per il bambino.

Tuttavia, poiché parte della stessa caffeina entra comunque nel latte che nutre il bambino, il suo utilizzo dovrebbe essere limitato.

Sempre secondo l’AAP, i bambini allattati al seno da donne che bevono più di 2 o 3 tazze di caffè al giorno possono diventare irritabili, o avere delle difficoltà a dormire. [9]

Gli alimenti e le bevande che contengono caffeina

La caffeina si trova principalmente nei seguenti prodotti di uso comune:

  • nel caffè tostato e nel caffè verde;
  • nei prodotti al gusto di caffè, come lo yogurt ed  i gelati al caffè;
  • nel tè;
  • in alcune bevande analcoliche;
  • nel cioccolato;
  • nei prodotti contenenti cioccolato, come gli sciroppi di cioccolato e le cioccolate calde.

La quantità di caffeina contenuta nei vari alimenti e nelle varie bevande é molto variabile.

Per quanto attiene al caffè ed al tè, sulla quantità di caffeina che si assume con ogni tazzina influiscono sia  -la qualità -la preparazione -la tipologia di foglie utilizzate, ed in che modo queste bevande vengono servite.

Fatte queste precisazioni, ecco quali sono i valori medi di riferimento di alcuni prodotti largamente consumati [10]

tazzina di caffè (0,14 l) 40-180 mg
coca-cola (0,34 l) 46 mg
tè (0,14 l) 20-90 mg
Red Bull 67 mg
coppetta di gelato al caffè 58 mg
barretta di cioccolato 10 mg
cioccolata calda (0,22 l) 5 m

Quali tipi di farmaci contengono caffeina

Alcuni farmaci antidolorifici, farmaci contro l’emicrania e contro il raffreddore, contengono della caffeina.

Questa viene solitamente aggiunta per contrastare gli effetti negativi collaterali delle sostanze contenute negli stessi.

Durante il periodo di gravidanza è buona norma controllare la sua quantità che assumente coi farmaci che assumete (sotto il controllo medico) sui “bugiardi” dei farmaci stessi.

E ciò al fine di sapervi regolare sulla dose giornaliera di caffeina che, in aggiunta alle dosi che “normalmente” assumete con i cibi e le bevande,  introducete nel vostro organismo tramite questi stessi farmaci.

A questo riguardo occorre anche sapere che possono contenere delle tracce di caffeina anche i farmaci che non richiedono prescrizioni mediche, così pure come i prodotti a base di erbe.

In questi casi, poiché non è obbligatoria l’indicazione della presenza della stessa, e consigliabile porre una maggiore attenzione ai preparati che contengono  guaranà, mate (yerba mate), noce di cola, estratto di tè verde.