L'anemia in gravidanza

L’anemia sideropenica, o anemia da carenza di ferro, é una malattia del sangue dovuta ad un ridotto quantitativo di ferro il quale costituisce un elemento essenziale dell’emoglobina presente nei globuli rossi.

Cause dell’anemia in gravidanza #

La gravidanza aumenta le probabilità di una donna di diventare anemica. Durante la gravidanza infatti, la quantità raccomandabile di ferro da assumere aumenta da 18 milligrammi (mg) a 27 mg al giorno.

Vi é quindi la necessità di assumere del “ferro extra” in modo da poter supportare, un’adeguata produzione di globuli rossi, il mantenimento della placenta che é l’organo deputato agli scambi metabolici tra il feto che si sta sviluppando e la madre.

Ma serve anche a preparare il corpo della futura mamma a far fronte alle eventuali perdite di sangue che si possono verificare durante il parto.

Ad ogni modo, oltre che alla gravidanza in sé, ci sono anche altre cause che nelle donne possono aumentare i rischi di anemie. Tra queste ricordiamo,

Sintomi dell’anemia in gravidanza #

nel caso di un’anemia lieve #

Quando l’anemia è lieve, è probabile che nel corso della gravidanza una donna non avverta nessun sintomo. A volte è l’unico segnale è costituito dalla stanchezza.

Tuttavia per una gestante il fatto sentirsi stanca è una cosa normale, e quindi molte donne non si rendono conto è la mancanza di ferro a farle sentire più stanche del normale.

nel caso di un’anemia grave #

Anche in questo caso la stanchezza e la debolezza sono i sintomi più comuni dell’anemia grave, mentre gli altri possibili sintomi comprendono,

La diagnosi dell’anemia in gravidanza #

Come viene diagnosticata un’anemia in gravidanza?

Per rilevare l’esistenza di un’eventuale anemia, alla prima visita prenatale il medico valuterà la storia medica della donna, la visiterà, e le prescriverà degli esami del sangue.

Uno degli esami che prescriverà è un esame emocromocitometrico completo. Tra le altre cose, questo test misura,

I valori dell’anemia in gravidanza #

L’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) e il CDC (U.S. – Centers for Disease Control) ci forniscono alcune linee guida per la diagnosi dell’anemia:

Il medico può decidere di seguire l’andamento dei valori emersi dagli esami del sangue nel tempo, prescrivendo dei test multipli in modo da poter stabilire se la causa dell’anemia sia veramente una carenza di ferro.

Anche se la futura madre non è mai stata un soggetto anemico, con il progredire della gravidanza, è possibile che sviluppi un’anemia. Per questa ragione è importante fare degli esami più avanti nei mesi.

Conseguenze sulla gravidanza? #

Quando si trova in presenza di una diagnosi d’anemia, è normale che una donna sia preoccupata.

l’anemia lieve #

Se è lieve e se viene diagnosticata e viene trattata precocemente, l’anemia sideropenica non costituisce un problema per la gravidanza.

E’ possibile che la gestante si stanchi o si affatichi più facilmente quando i suoi valori di ferro sono bassi.

Se il medico le prescrive di assumere degli integratori di ferro, e se questa li assume come prescritto, i suoi valori dovrebbero migliorare.

l’anemia grave #

La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che un’anemia in gravidanza è più preoccupante,

Se hai un’anemia grave, probabilmente verrai curata tramite un’iniezione di integratori di ferro endovena o – in alcuni casi qualora l’emoglobina scendesse sotto a 6 g/dL – direttamente tramite una trasfusione di sangue.

l’anemia molto grave #

Se la gestante presenta un’anemia molto grave che non risponde ai trattamenti, il medico può rivolgersi a uno specialista per individuare la strategia migliore.

Potrebbe essere necessario consultare un ematologo o uno specialista di medicina materno-fetale, per capire se ci sono delle concause che stanno provocando l’anemia.

in ogni caso #

Una gravidanza può risultare estenuante in particolare quando si è penalizzate dal fatto di avere una bassa quantità di ferro nel sangue: quindi è sempre bene rallentare i ritmi e prendersi cura di sé.

Conseguenze sul bambino #

Una lieve carenza di ferro durante la gravidanza non dovrebbe influire sulla salute del nascituro.

Tuttavia, le ricerche indicano che una leggera anemia da carenza di ferro, quando non curata e specialmente nei primi due trimestri – è legata ad un rischio maggiore che il neonato nasca sottopeso.

Un’anemia grave dovuta ad una carenza di ferro può anche aumentare i rischi di una morte neonatale.

Cosa fare in questi casi #

Ecco quali sono le cose da fare in caso di un’anemia sideropenica.

Informa il tuo medico nel caso ti fosse stata diagnosticata un’anemia sideropenica già prima di rimanere incinta, cosi che possa gestire il disturbo nel modo migliore e curarti efficacemente durante la gravidanza.

Come in ogni gravidanza è importante,

Quegli alimenti che contengono vitamina C come il succo d’arancia, le fragole, i broccoli, i pompelmi ed i peperoni, migliorano l’assorbimento del ferro.

Se assumerai degli alimenti ricchi di ferro, come i gamberetti, il manzo, il tacchino, cereali, fagioli e lenticchie, l’anemia potrebbe migliorare.

È bene invece evitare di assumere troppi cibi o bevande che ostacolino l’assorbimento del ferro, come i latticini, i prodotti a base di soia, il caffè ed il tè.

Se si dovessero consumare questi cibi /queste bevande, sarebbe meglio assumerli o un’ora prima o due ore dopo dell’assunzione del ferro.

Infine, quando si assume un integratore di ferro, è buona norma accompagnarlo con un piccolo spuntino.

Al contrario, il fatto di mangiare cibo in quantità ostacola l’assorbimento del ferro.

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Di: Adele Paparotti / Pubblicato: / Aggiornato: