Il neonato al 3° mese

Col terzo mese, i ritmi veglia-sonno del neonato dovrebbero essersi stabilizzati. Egli è ora alla ricerca di nuovi modi di comunicare e di esplorare il mondo.

Definizioni #

Il termine neonato si riferisce a un bambino dalla nascita a 28 giorni, ovvero 4 settimane, di vita. La prima settimana di vita è detta periodo neonatale precoce. Per riferirsi al bambino dal 29 giorno al 6 mese di vita è più corretto utilizzare la parola lattante. Il termine bambino è più generico e viene utilizzato in entrambe le situazioni.

Nel linguaggio di tutti i giorni, e quindi anche nelle ricerche che fate online, il termine neonato viene utilizzato come sinonimo di lattante. Per questa ragione in alcune occasioni abbiamo utilizzato la parola neonato anziché quella di lattante.

Durante questo periodo, tutto quello che capita a portata di mano del neonato viene da lui toccato, succhiato, afferrato e, possibilmente agitato.

I genitori gli sono ormai familiari, conosce bene i loro volti, i loro sguardi, e sta imparando a farsi capire molto velocemente.

Sdraiato sulla pancia, può sostenersi sui gomiti e sollevare il petto.

Ha già imparato, a coordinarsi, a riconoscere da dove arrivano i suoni, a capire quando gli si sta parlando.

Lo sviluppo #

9° settimana #

E’ intorno a questo periodo che probabilmente il bebé dimostrerà un vivo interesse per la musica, i suoni e le voci.

Le sue reazioni alle vostre parole, oppure a qualche acuto della musica di una qualche canzone trasmessa dalla radio, lo faranno rispondere con un “ohh”.

Non fategli mancare gli stimoli e le occasioni per scoprire nuovi suoni.

Continuate sempre a parlargli e, se avete tempo potete già incominciare a leggergli qualche libro.

In bebè non è ancora in grado di capire il significato delle singole parole che pronunciate, ma nel suo cervello già si stanno incominciando a sedimentare i mattoncini che costituiranno la banca dati del suo vocabolario.

10° settimana #

La sua aumentata capacità di riconoscere i volti e le persone che gli sono più familiari, lo rende molto dinamico ed attivo in ogni contesto sociale.

La sua capacità di riconoscere i genitori anche all’interno di un gruppo di più persone, lo rende più sicuro e maggiormente partecipe alle attività della famiglia.

Incomincerete a notare che apprezza stare insieme a voi quando voi apprezzate la sua compagnia.

11° settimana #

Il vostro bebè incomincia a dormire di meno e ad essere attivo per periodi di tempo più lunghi.

E’ sempre molto interessato a conoscere tutto quanto lo circonda, ma incomincia pure a mostrare un maggior interesse per alcune cose, e meno per altre.

Ad esempio, se state giocando con lui e notate che si distrae e che guarda altrove, vuol dire che si sta annoiando e che vuole far altro!

Tutti i cambiamenti – sia a livello fisico che a livello cognitivo ed emotivo – che avvengono nel neonato in queste prime settimane sono molto rapidi, e richiedono perciò un continuo adattamento anche da parte dei genitori.

12° settimana #

E’ arrivato, oppure sta per arrivare, il momento della scoperta delle sue mani.

Le mani, con la loro complessità di forme, di utilizzi e…di gusti, offrono al bambino un’ampia varietà di stimoli che lo terranno occupato in modo creativo e divertente.

Anche nel fare cose potenzialmente pericolose: perciò state attenti a dove mette le mani. Sarà vostro compito come sempre aiutarlo a fare degli “esperimenti” con le superfici, i tessuti, i giocattoli, le pappe, ecc.

Il peso corporeo #

Nel corso del suo terzo mese di vita, il bebè continua ad essere nutrito dal latte materno o dal latte formulato adattato.

Attorno al terzo mese, la sua crescita ponderale probabilmente incomincerà a calare: la sua crescita che passerà da circa 160-180 grammi /settimana, a circa 100-110 grammi/settimana (A questo proposito precisiamo che occorre far sempre e solo riferimento ad un pediatra, in quanto le nostre osservazioni sono di carattere generale e solo a scopo informativo).

Tutto ciò si traduce in un aumento di peso di circa 300-400 grammi al mese (fino al settimo mese, all’incirca).

Tenderà a scendere la frequenza con cui lui chiederà di assumere il latte (materno od artificiale), ma non ancora tanto da non costringervi a svegliarvi di notte per farlo mangiare.

I giochi #

Come abbiamo più volte detto, in particolare quando abbiamo parlato del suo 1° mese e del suo  2° mese di vita, il bebè ha bisogno di giocare: per divertirsi, ma anche per sviluppare le proprie abilità motorie, sensoriali e sociali.

Per mettere il bebè in condizione di apprendere in modo efficiente e soprattutto in modo non frustrante occorre, che gli diate dei giocattoli adeguati, che siano adatti al suo livello di apprendimento, che non siano pericolosi.

Quindi, occorre fare attenzione a che il giocattolo con cui gioca sia adatto per la sua eta.

Non dategli giocattoli adatti ai bambini più grandi i quali, oltre a non essere adatti alle sue abilità, potrebbero anche risultare pericolosi.

Per lo stesso motivo, occorre evitare di acquistare giocattoli usati, vecchi, e che potrebbero non essere rispondenti alle più recenti normative sulla sicurezza.

Per lo stesso motivo – ma questo non dovrebbe essere necessario precisare –  non acquistate giocattoli di marchi contraffatti (come, ad esempio i “Lepin”, i mattoncini cinesi Lego-compatibili).

Alcune cose utili da sapere #

I genitori sono eccitati da ogni piccolo segnale del loro bambino che possa far loro intendere che sta crescendo e che sta apprendendo.

Giustamente ogni suo gesto, suono o sguardo, è un piccolo passo che merita di essere accolto con gioia e gratitudine: nulla, neppure un suo singolo respiro deve infatti essere mai dato per scontato.

Quella creatura indifesa che solo qualche settimana fa avete visto mettere per la prima volta i piedi su questa terra, un giorno sarà più forte e magari anche più abile di voi.

La strada che dovrà ancora percorrere è lunghissima, ma questi suoi primi gesti, queste sue prime esperienze sono determinanti per il suo futuro.

Non dovete pensare al vostro bebè come ad un essere non ancora completamente sviluppato. Consideratelo piuttosto alla stregua di un grande cantiere in corso, che ha bisogno del vostro contributo per arrivare in modo armonico ed equilibrato al termine dei lavori.

Il balbettio dei bambini, dai 2-3 mesi di età in poi, é una delle prime manifestazioni di queste loro nuove capacità.

Rappresenta una fase di acquisizione del linguaggio, nella quale egli sperimenta l’emissione di suoni articolati, ma senza ancora riuscire a produrre delle parole che siano riconoscibili.

E quindi importante parlargli, rispondergli, e stimolarlo sin da ora.

Una ricerca condotta negli ultimi 30 anni, ha dimostrato che nei loro primi sei mesi di vita (circa), i bambini sono in grado di discriminare tra tutti i suoni prodotti in tutte le lingue.

Ma poi a poco a poco perdono questa loro capacità, e diventano incapaci di distinguere quei suoni che non sentono regolarmente nel loro ambiente familiare.

Tutto ciò fa capire quanto sia importante l’ambiente esterno, e come i bambini si modellino sull’ambiente esterno.

In questo frangenti, voi genitori potete – ad esempio – ripetere il nome degli oggetti più comuni che il bambino usa o vede quotidianamente.

“Vuoi il tuo latte?”, “Guarda, ecco che arriva papà”, sono esempi di frasi che aiutano immensamente il neonato ad associare un nome alle cose ed alle persone.

Non siate timidi: parlate #

Allo stesso modo, non trascurare il fatto che leggere a beneficio del proprio bambino costituisce una tecnica importante per fornirgli degli stimoli.

Alcune persone pensano che i bambini sono troppo giovani per “rispondere” ai libri. Questo vuol dire che non hanno mai letto il libro” giusto” per il bambino: un libro semplice, con un sacco di immagini e con poche parole per ogni pagina.

Anche i giocattoli sono di grande aiuto in questo loro lungo percorso e – proprio perché i bambini amano i giocattoli – anche a questo scopo è utile impegnarsi in attività assieme a loro, quando sono svegli.

Il fatto di parlare coi bambini di giocattoli, ci da anche la possibilità d’introdurre anche dei verbi: “vuoi di cavalcare il tuo cavallo?”, “mi dai l’orsacchiotto?”

Ricordate infine, che per portare il vostro neonato ai risultati che desiderate, qualsiasi percorso formativo necessita di un clima di amore, di tolleranza e di fiducia.

Riferimenti bibliografici
  1. Pierce M. Your Guide to Baby’s Weight Gain. Parents. Published October 9, 2014. Accessed August 27, 2021. https://www.parents.com/baby/development/growth/baby-weight-gain/

  2. Asmundsson L. Baby Milestones Chart: A Week-by-Week Guide to Development. Parents. Published June 11, 2015. Accessed August 27, 2021. https://www.parents.com/baby/development/growth/baby-development-week-by-week/

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Di: Adele Paparotti / Pubblicato: / Aggiornato: