Ormoni in gravidanza: quali sono e che cambiamenti portano

- Pubblicato da: Author: Marina Nasi in Category: Salute | 3 min di lettura

Corpo e umore sono influenzati lungo tutta la gravidanza dalla potente azione di diversi ormoni. Il beta-HCG è il più importante ma non certo l'unico

donna incinta che si tocca il pancione
  1. Beta-HCG
  2. Gli estrogeni
  3. Il progesterone
  4. Relaxina, tiroxina e calcitonina
  5. L’ossitocina

Gli ormoni della gravidanza, di cui il più famoso è senza dubbio il beta-HCG, sono fondamentali per preparare il corpo al parto. Responsabili di una serie di cambiamenti significativi, sono tanti e diversi, e ciascuno di essi ha un impatto sul corpo.

Anche la mente e l’emotività sono coinvolte in questa elaborata, fondamentale “sinfonia ormonale” che segna i tempi di tutta la gestazione. Cominciamo a conoscere i principali ormoni.

Beta-HCG e l’inizio della gravidanza

È senza dubbio la componente ormonale più famosa quando si pensa alla gravidanza, se non altro perché la presenza nelle urine di beta-HCG, più precisamente gonadotropina corionica umana, è quella che determina positività nei test di gravidanza.

Presente infatti fin da circa una settimana dopo il concepimento, questo ormone continua a venire rilasciato in diversi dosaggi (ovvero quantità di presenza nel sangue) lungo tutta la gestazione, per poi scomparire dopo il parto. È prodotto dal trofoblasto (il tessuto embrionale che poi si trasformerà in placenta) e, soprattutto nelle prime settimane di gravidanza, è essenziale per determinare il buon andamento della gestazione.

Gli estrogeni in gravidanza

Presenti sempre in età fertile, durante la gravidanza gli estrogeni svolgono importanti funzioni: favoriscono la crescita dell’utero e del seno, ammorbidiscono i legamenti rendendo più elastico lo sviluppo del “pancione”, favoriscono il flusso sanguigno verso alcuni organi della mamma e promuovono lo sviluppo di polmoni, fegato e reni del bambino.

L’aumento nella produzione di estrogeni in gravidanza è anche responsabile di alcuni dei suoi sintomi più comuni, come aumento nel volume del seno, maggiore propensione alla pigmentazione della pelle, incremento dell’appetito e nausea.

I superpoteri del progesterone

Il progesterone è un altro ormone fondamentale nella gravidanza, i cui effetti si fanno notare a molti livelli. Prodotto da placenta e corpo luteo e sempre presente nella donna in età fertile, in gravidanza diventa fondamentale. In primo luogo, aiuta a rendere l’endometrio in grado di accogliere l’impianto dell’ovulo, e lungo tutta la gestazione mantiene l’utero un luogo ospitale, elastico e rilassato per il bambino, prevenendo le contrazioni finché non arriva il momento del travaglio.

Il progesterone rilassa la muscolatura liscia del corpo, cosa che determina diversi effetti collaterali: gonfiori, eruttazione, reflusso gastrico, costipazione e produzione di gas, dovuti appunto a un certo “ammorbidimento” dell’intestino e dei muscoli interni collegati allo stomaco. Non solo: “rilassati” e dilatati sono anche i vasi sanguigni, con conseguente possibilità di sperimentare vertigini e capogiri. E rilassatissima può diventare anche la mente, questa volta per via dell’effetto sedativo del progesterone: la sonnolenza diurna e soprattutto postprandiale dipende proprio da questo ormone.

D’altra parte, il progesterone porta con sé anche l’aumento nella crescita di unghie e capelli durante la gravidanza, nonché un generale stato di benessere e tranquillità: ecco svelato uno dei misteri del famoso “glow” (quella serena luminosità) di molte donne incinte. Tuttavia, come con gli estrogeni, sbalzi nel dosaggio del progesterone possono causare anche irritabilità e cali di umore.

Relaxina, tiroxina (T4 e T3) e calcitonina

Come anticipa il nome, la relaxina è un ormone deputato a rilassare legamenti, muscoli e articolazioni, lasciando spazio alla crescita del bambino e preparando il corpo al parto. L’azione della relaxina può portare un certo dolore in area lombare e pelvica. La tiroxina (T4 e T3) promuove l’assimilazione dei nutrimenti da parte del bambino e lo sviluppo del suo sistema nervoso, mentre la calcitonina protegge la densità ossea della madre, messa alla prova dalla domanda di calcio del bambino in crescita.

L’importanza dell’ossitocina durante e dopo il parto

Chiudiamo questa lista dei principali ormoni della gravidanza (da cui abbiamo tenuto fuori per ragione di spazio altri nomi importanti come insulina, cortisolo, e i due ormoni lattogeno placentare e adrenocorticotropo) con l’ossitocina. Prodotta durante e dopo il parto per favorire le contrazioni, durante l’allattamento aiuta la muscolatura liscia del capezzolo a contrarsi. Detta anche “ormone dell’attaccamento”, l’ossitocina aiuterebbe a livello emotivo a promuovere il legame tra madre e figlio.

Per approfondire


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