neonato che piange

Il neonato

Le neomamme ed i neopapà hanno spesso bisogno di alcune informazioni e di consigli per superare al meglio le loro prime settimane assieme al pargoletto appena arrivato.

Ecco ciò dovrebbero sapere circa il sonno, l’allattamento, la crescita, i pianti del neonato e ad altro ancora.

Prenderemo in esame prima le singole settimane, poi faremo alcuni approfondimenti sugli argomenti più rilevanti.

Il neonato: dai primi giorni, alla 4° settimana

Ogni neonato ha i suoi tempi per crescere fisicamente e per sviluppare le sue abilità.

Ciò precisato, ecco quali sono le abilità motorie, di linguaggio, di relazione, cognitive ecc..  che il neonato acquisisce nelle sue prime quattro settimane di vita, ed anche le cose più importanti che i neo genitori devono sapere.

a) gli screening neonatali

Ai neonati, nei primissimi giorni di vita vengono prelevate alcune gocce di sangue per gli screening neonatali obbligatori.
Questi esami servono principalmente a diagnosticare alcune malattie ancora prima che possano comprometterne la sua crescita ed il suo stato di salute.

Tra le indagini (screening) obbligatorie per individuare l’esistenza di alcuni problemi ed i conseguenti i rischi ricordiamo:

  • il test di Guthrie che volto ad escludere la fenilchetonuria (PKU), una rara malattia metabolica;
  • lo screening per l’ipotiroidismo congenito;
  • lo screening per la fibrosi cistica, una malattia cronica e multisistemica.

Questi test vengono fatti mediante il prelievo di alcune gocce di sangue dal suo tallone.

In alcuni ospedali, prima delle dimissioni della donna, viene effettuato anche lo screening uditivo neonatale con otoemissioni acustiche (o emissioni otoacustiche).

Successivamente – entro il terzo mese di vita del neonato –  è viene fatta l’ecografia del bacino per individuare l’esistenza di eventuali displasie congenite dell’anca.

b) i riflessi dei neonati

Sin da quando sono nati i bambini sanno succhiare. Fin dai loro primi giorni di vita imparano a coordinare la respirazione con la suzione. Alcuni altri riflessi che i neonati hanno nei primi giorni, che però scompariranno nei mesi successivi sono,

  • quello di girarsi automaticamente verso un capezzolo o una tettarella, quando questi vengono sfiorati contro la loro guancia,
  • quello di aprire la bocca se il loro labbro superiore viene accarezzato.

c) i sensi dei neonati

Sin dalla loro nascita, i neonati sanno utilizzare i sensi della vista, dell’olfatto, del gusto, dell’udito e del tatto.

  • 1- la loro vista

I bambini appena nati già guardano le persone e gli oggetti in particolare i volti delle persone, soprattutto se sono vicini- Potresti notare che tuo figlio cerca di imitare le tue espressioni facciali.

Ma attenzione: alla nascita, i neonati sono in grado di mettere a fuoco solo le cose poste ad una distanza di circa 20-25 cm, che è all’incirca la sua distanza dal volto della mamma quando è in braccio. I neonati distinguono le luci e le ombre, ma non distinguono bene i colori.

Fin dalle prime settimane sono in grado di seguire o di fissare gli oggetti: la loro messa a fuoco migliora gradualmente durante i primi 2-3 anni.

2- il loro senso dell’olfatto 

Diversi studi hanno provato che i neonati hanno un ottimo olfatto. Subito dopo la nascita riconoscono gli odori  – unici –  dei loro genitori.

3- il loro senso del gusto

Le loro papille gustative – che avevano già iniziato a formarsi durante lo sviluppo fetale – li rendono già in grado di distinguere e di apprezzare i sapori dolci rispetto a quelli aspri ed amari.

4- il loro senso dell’udito

I neonati apprezzano il suono rassicurante di una voce, mentre possono essere spaventati dai rumori forti. Ascoltano con calma e con attenzione la voce della mamma, mentre si fermano brevemente quando sentono un suono normale.

In genere preferiscono alle voci con un timbro più basso (quella del papà, ad esempio) quelle con toni più alti (quella della mamma).

Ma attenzione: circa 1-2 su 1000 neonati presentano un grado di sordità grave. Senza screening o test specifici la sordità può non essere rilevata prima del primo anno di vita del bambino, e ciò può danneggiare lo sviluppo e la maturazione dell’udito e causare ritardo nello sviluppo del linguaggio (con conseguenze indirette anche sullo sviluppo sociale e quello emotivo).

Per tutti questi motivi, in genere si raccomanda di effettuare lo screening uditivo a tutti i neonati prima della dimissione dall’ospedale.

neomamma con il nascituro

Il neonato: la sua prima settimana

Ecco alcune cose che i genitori dovrebbero sapere relativamente ai primi giorni di vita del loro bambino.

  • Se tutto va bene, il neonato nei suoi primi giorni di vita perderà peso. Un calo fisiologico ritenuto normale se si assesta tra il 7% e il 10% del peso che aveva alla nascita: la maggior parte dei neonati ne perde circa il 10%, per poi  riguadagnarlo entro i 7 giorni successivi.
  • Le prime feci del neonato (chiamate meconio) sono dense, sono molto scure, quasi nere. Nell’arco di un paio di giorni cambieranno di colore, fino ad assumere la tipica consistenza semi liquida e con un’intensa colorazione giallo-scura.
  • Circa il 60% dei neonati nei primi giorni di vita ha una colorazione giallastra: si tratta del cosiddetto ittero neonatale dovuto ad un eccessivo accumulo di bilirubina. Se il valore della bilirubina supera una certa soglia di rischio, il neonato viene precauzionalmente sottoposto ad un trattamento con raggi luminosi (fototerapia).

La prima settimana di un neonato è volta alla conoscenza della mamma ed al suo adattamento, ed anche al riposo. In questi giorni  potrebbe dormire parecchio e ciò, , soprattutto nei primi 3-4 giorni trascorsi (presumibilmente) in ospedale, è un’ottima occasione per la mamma per riposarsi e per riprendersi dal parto.

Inizialmente potrebbero spaventare le neo mamme – i riflessi del neonato, la sua respirazione irregolare (soprattutto durante il sonno), il suo apparente strabismo, la sua pelle rosa acceso con sfumature bluastre, le sue eventuali apnee notturne – ma sono cose del tutto normali.

Meno normali invece sono i cambiamenti di alcune abitudini del neonato che – a giorni – lo portino ad essere decisamente più letargico del solito: parlane col medico se hai qualche dubbio al riguardo.

Una cosa a cui devi prestare molta attenzione è quella di seguire le indicazioni che ti verranno date sul come mettere a dormire il bambino in posizione prona (la posizione del corpo a pancia in giù). Ricorda che da 1 mese ai 12 mesi la principale causa di morte dei neonati è la morte in culla.

In questa settimana il tuo principale impegno sarà quello nutrire il bambino, e ti sarebbe sicuramente utile arrivare a questa settimana preparata sulle cose da farsi e sui possibili (normali) inconvenienti.

In questo periodo, il bambino si nutre di colostro, un alimento prodotto dal seno materno, ricco di tutti i necessari nutrienti.

Sin da quando viene al mondo, il suo istinto di suzione è fortissimo: il profumo del colostro lo aiuta ad attaccarsi al seno e ad iniziare il suo primo pasto. Oltre che a nutrire il bambino, la suzione stimola la montata lattea.

I sintomi principali che devono allarmare la mamma  – e che il neonato che potrebbe manifestare in questa prima settimana – sono la febbre (causata da una possibile infezione in corso) e l’ingiallimento della pelle. In entrambi i casi, è opportuno contattare subito il medico o recarsi al pronto soccorso.

neonato e papà

Il neonato: la sua seconda settimana

Avendo oramai recuperato il peso che aveva alla nascita ora il neonato aumenta molto rapidamente di peso: circa 100 – 200 grammi a settimana.

Al fine di supportarlo in questa sua inarrestabile crescita, la mamma deve imparare a riconoscere i segnali che il bambino le invia per comunicarle che ha fame: col passare dei giorni imparerà a riconoscerli, così come imparerà a distinguere anche tra i vari tipi di pianto.

La seconda settimana di vita del neonato potrebbe essere l’occasione per fargli il primo bagnetto se già si fosse separato dal moncone del cordone ombelicale: di norma, il moncone ombelicale cade spontaneamente nell’arco di 7-14 giorni dalla nascita.

Potrebbe esser il momento per la mamma di affrontare alcuni problemi che potrebbero essere emerse nei mesi passati (dalla mastite al baby blues) evitando di posticipare o sottovalutare la cura di se stessa.

A partire da questa settimana, il neonato incomincia ad essere sempre più reattivo e sveglio, mentre la mente ed il corpo della sua mamma non si sono ancora ripresi dalla gravidanza e dal parto (questa fase si chiama puerperio): quindi nessun allarme per gli inevitabili sbalzi di umore e per la fatica che a momenti potrebbero avere il sopravvento.

Generalmente è durante questa settimana che incomincia (ma potrebbe essere già iniziata negli ultimi giorni della settimana precedente) la montata lattea quando il colostro si trasforma in latte di transizione.

Anche per favorire la montata lattea, in questo periodo sono necessari alla mamma riposo ed una corretta ed equilibrata alimentazione.

Alla fine della seconda settimana, a circa quattordici giorni dal parto, il latte di transizione (una via di mezzo tra il colostro e il latte maturo) si trasformerà in latte maturo, ponendo così termine alla fase della montata lattea.

La neo mamma, questa settimana o la prossima, potrebbe dover andare in ospedale per il primo controllo pediatrico: un’occasione che non deve perdere per sottoporre al medico tutti i dubbi e i quesiti che potrebbe avere. Non farti sfuggire l’occasione e cerca di arrivare preparata.

Settimane di gravidanza

Il neonato: la sua terza settimana

In questa settimana si può a notare un deciso adattamento del bambino alla sua vita extrauterina. Complici sono il costante e graduale miglioramento della sua vista (che continuerà a migliorare per le prossime 28-30 settimane) ed una maggiore sua forza muscolare (che gli permetterà, a tratti, di sollevare e ruotare la testa).

Nel corso di questa settimana il neonato potrebbe avere anche delle coliche: una situazione questa che i genitori dovrebbero imparare a vivere con calma, con consapevolezza e tanta pazienza.

Le cause di queste coliche (e delle conseguenti interminabili crisi di pianto) non sono ancora chiare, ma quel che è certo è che non avranno conseguenze sul neonato o sulla sua crescita.

Se non ancora fatto, è il momento giusto per scegliere il pediatra che seguirà il bambino fino ai 14 anni: basta andare presso il locale distretto sanitario col codice fiscale e col certificato di nascita.

bambino appena nato

Il neonato: la sua quarta settimana

Alla sua quarta settimana di vita, il neonato acquisisce una maggiore capacità di coordinamento motorio ed una maggiore forza fisica.

Anche se non è ancora in grado di usare le mani, i suoi occhi ed i suoi movimenti del capo ci mostrano il suo interesse per il mondo circostante. Verso la fine di questa settimana potrebbe già incominciare a sorridere volontariamente.

Questo è il momento per individuare il tipo di crema per la dermatite da pannolino da acquistare e d’imparare come usarla correttamente. La donna può anche iniziare ad organizzarsi per estrarre e conservare il latte materno per poi somministrarlo al bambino quando non potrà prenderlo direttamente da lei.

E’ anche il momento d’incominciare a pensare a dover tagliargli le unghie per evitare che si graffi.

piedi neonato

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