Prurito in gravidanza

Nel corso della loro gravidanza circa due terzi delle donne lamenta un prurito, molto spesso localizzato sulla pancia.

prurito in gravidanza

Infatti, la tua pelle che si sta stendendo per adattarsi alla nuova forma del tuo corpo, potrebbe causarti del prurito in particolare intorno alla pancia e sul seno. Anche una pelle secca, ed i cambiamenti ormonali di questo periodo, possono contribuire al manifestarsi del prurito.

Inoltre, anche alcuni disturbi della pelle normalmente associati al prurito, come l’eczema, possono peggiorare durante la gravidanza anche se -occorre precisare – in alcune donne si riscontrano invece dei miglioramenti. La situazione è opposta si verifica con la psoriasi: molte donne cha hanno la psoriasi avvertono un miglioramento della sintomatologia durante la gravidanza, mentre solamente poche riscontrano un peggioramento.

Se tu dovessi rilevare un’eruzione cutanea sui palmi delle tue mani o sulle piante dei tuoi piedi, rivolgiti medico perché potrebbero essere i sintomi di alcuni disturbi più seri, che necessitano di cure mediche.

La prevenzione

É possibile che tu non possa prevenire del tutto il prurito alla pelle durante la gravidanza, ma i seguenti consigli potrebbero esserti d’aiuto.

  • Fai dei bagni o delle docce tiepide, in quanto l’acqua troppo calda può seccare la pelle e peggiorare il prurito.
  • Per lavarti utilizza saponi delicati, senza fragranze e sciacquati bene.
  • Asciugati delicatamente con l’asciugamano.
  • Cerca di stare il più possibile nei luoghi freschi, evitando di uscire nelle ore più calde del giorno perché queste peggiorano il prurito.
  • Indossa dei vestiti comodi.
  • Gli indumenti di cotone non attillati, aiutano la pelle a non irritarsi.
  • Applica sulla pelle delle creme idratanti.
  • Se il tuo medico dovesse prescriverti delle creme ad utilizzo topico, applicale: se del caso, poi mettiti delle creme idratanti su tutto il corpo (comprese le aree in cui hai già usato la crema topica).
  • Cerca di diminuire il livello di stress: focalizzati sulle cose che possono ridurre lo stress e l’ansia, i quali sono dei fattori che possono peggiorare di molto il prurito.

I rimedi naturali

Cerca di fare del tuo meglio per non grattarti, perché ciò non fa altro che irritare ulteriormente la tua pelle ed anche aumentare il rischio di infezioni.

Se sei portata a gratti a causa della secchezza della tua pelle, alcuni rimedi seguenti possono darti sollievo.

  • Fai un’impacco freddo: metti un’impacco freddo o del ghiaccio nell’area pruriginosa per 5 o 10 minuti, o fino a che il prurito non ti scompare.
  • Idrata la pelle: dopo che ti sei fatta la doccia, spalmati una crema od una lozione (senza profumi). Tieni in frigo la crema in modo l’idratazione risulti più rinfrescante.
  • Fai dei bagni d’avena: di tanto in tanto fai dei bagni d’avena. Puoi trovare il necessario nei negozi.

Quando allarmarsi

E opportuno che contatti il tuo medico se,

  • nel corso della gravidanza si dovesse sviluppare un eritema,
  • va peggiorando un qualche tuo disturbo della pelle,
  • dovessi avvertire del prurito anche senza un eritema.

Il tuo medico ti visiterà in modo da poter diagnosticare l’origine del problema, ti prescriverà un trattamento appropriato al tuo caso e, se necessario, ti invierà da un dermatologo.

In questi casi é particolarmente importante rivolgersi ad un medico, perché alcune delle condizioni che causano prurito durante la gravidanza potrebbero influenzare il benessere del bambino, e richiedono perciò di essere monitorate o di essere trattate.

E’ pur vero che un’eritema pruriginoso in gravidanza, é solitamente una condizione non pericolosa che crea solo molto disagio, ma è anche vero che -solo per fare qualche esempio- un prurito senza un eritema,

  • potrebbe essere il sintomo di una colestasi gravidica, una patologia che, se trascurata, può provocare al bambino delle complicanze anche serie.
  • potrebbe anche essere il sintomo di una patologia più rara e più grave chiamata pemfigo gestazionale, un’eruzione cutanea vescicolo-bollosa che si manifesta durante la gravidanza o dopo il parto.

Articolo aggiornato il: dicembre 6, 2017 at 7:58 am

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