Il sacco amniotico

Di A. Paparotti •  Aggiornato: 05/28/22 •  3 min di lettura

Il sacco amniotico è una delle strutture più importanti che circonda il feto. E’ pieno di un liquido che avvolge il bambino durante i nove mesi. E’ la “casa” del bambino, la palestra e la sua principale protezione dai colpi, dagli urti e dalle altre pressioni esterne.

Consente al feto di avere uno spazio ampio per poter nuotare e muoversi, e in questo modo lo aiuta a costruire il suo tono muscolare.

Per poter mantenere il bambino in un ambiente accogliente, il sacco e il liquido amniotico in esso contenuto hanno una temperatura leggermente più alta di quella del corpo della madre, di solito 37.6°C.

In questa sacca, sono presenti nella decima settimana di gravidanza circa 30 ml di liquido amniotico.
Questo liquido ha il suo picco intorno alle settimane 34 – 36 raggiungendo circa 1 litro di volume.

Quando si parla di rottura delle acque, ci si riferisce proprio a questo sacco che si lacera rilasciando il liquido amniotico in esso contenuto che inizia quindi a fuoriuscire attraverso la cervice e la vagina. Le acque di solito si rompono attorno alla fine della prima fase del travaglio.

I gemelli identici (monozigoti o gemelli monovulari) spesso condividono la stessa placenta, ma di solito hanno dei sacchi amniotici, come pure anche i cordoni ombelicali separati. Mentre i gemelli non identici (dizigoti o gemelli biovulari) hanno placente, sacchi amniotici e cordoni ombelicali che sono separati.

Le funzioni del sacco amniotico

Il liquido amniotico ha le seguenti principali funzioni:

Problemi del liquido amniotico

Ci sono alcune condizioni che possono far sì che nel sacco amniotico ci una quantità di liquido amniotico maggiore o minore del normale:

A. Paparotti

Classe 1978, collabora con Gravidanza360° dal 2014. Supervisiona i contenuti del sito e gestisce i rapporti con i media. Il suo sguardo attento è sempre indirizzato sui nuovi articoli e sui trend che appassionano la community.