Sindrome del tunnel carpale

Se durante la gravidanza hai le tue mani che sono doloranti, che formicolano o sono intorpidite, è molto probabile che queste tue condizioni siano dovute alla sindrome del tunnel carpale.

Questa sindrome del tunnel carpale è molto comune in gravidanza.

Si verifica quando nei tessuti del polso si accumula del fluido (edema), il quale comprime un nervo chiamato nervo mediano, che innerva la mano e le dita causando questo modo un formicolio.

Potresti anche notare che la presa della tua mano è più debole, e che ti è più difficile muovere le dita.

La sindrome del tunnel carpale si riferisce ai segni e sintomi causati dalla compressione del nervo mediano mentre attraversa il tunnel carpale.

La sindrome del tunnel carpale si riferisce ai segni e sintomi causati dalla compressione del nervo mediano mentre attraversa il tunnel carpale.

La sindrome del tunnel carpale si verifica solitamente nel secondo o nel terzo trimestre. Se l’hai già avuta durante la prima gravidanza, probabilmente la avrai poi anche nelle successive gravidanze.

La sindrome del tunnel carpale può protrarsi o svilupparsi anche nei giorni successivi alla nascita del bambino.

Solitamente la sindrome del tunnel carpale è peggiore nella mano dominante, in particolare nell’indice e nel dito medio, anche se può colpire tutta la mano.

Può essere particolarmente dolorosa quando ti svegli la mattina, perché durante la notte le mani rimangono chiuse.

É più probabile la sindrome del tunnel carpale che sviluppi se nella tua famiglia c’è una storia di questa sindrome, o se hai avuto problemi alla schiena, al collo o alle spalle.

Il nervo mediano infatti attraversa la parte superiore della cassa toracica prima di scorrere lungo il braccio. Quindi l’esistenza di un problema in quelle zone a monte, come la rottura di una clavicola, o un colpo di frusta aumentano le probabilità di sviluppare la sindrome del tunnel carpale.

Anche se durante la gravidanza accumuli troppo peso, è più probabile che tu sviluppi una sindrome del tunnel carpale. Questo può succedere se:

  • se aspetti più di un bambino;
  • se già eri in sovrappeso prima di rimanere incinta;
  • se il seno aumenta molto di dimensioni.

Queste condizioni infatti apportano del peso supplementare sulle spalle, sulle costole e sulle braccia.

La sindrome del tunnel carpale comporta molti disagi, ma solitamente non è una condizione grave. Probabilmente noterai un miglioramento entro i tre mesi dalla nascita del bambino, quando i livelli ormonali e la ritenzione di liquidi tornerà normale.

Come prevenire questa sindrome

  • Cerca di seguire una dieta bilanciata, in modo da accumulare peso in modo “sano”.
  • Cerca quindi di ridurre il sale, gli zucchero ed i grassi.
  • Bevi molta acqua e mangia almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.
  • Mangia cibi con un alto contenuto di vitamina B6, che favorisce lo sviluppo di un sistema nervoso sano.
  • Compra un reggiseno che sia appropriato per la maternità, in modo da distribuire il peso in maniera migliore e non appesantire la tua cassa toracica e lo sterno. Questi reggiseni alleviano la pressione sul “percorso” del nervo mediano.
  • Assumi della vitamina B6 tramite l’alimentazione. Sono buone fonti di vitamina B6,
    • i semi di girasole e di sesamo,
    • le verdure verdi scure come i broccoli,
    • l’aglio,
    • le nocciole,
    • la carne magra del maiale e quella dell’agnello,
    • l’avocado,
    • pesce grasso, come il salmone o il merluzzo,
    • gli integratori adatti (chiedi al tuo medico prima di prendere integratori).

I rimedi naturali per contrastare i sintomi

  • Chiedi all’ostetrica di consigliarti dei tutori per dormire la notte. Questi ti aiuteranno a non chiudere le mani.
  • Può esserti utile mettere la mano interessata nell’acqua fredda, oppure o utilizzare una borsa del ghiaccio sull’area dolorante. Muovi delicatamente le dita per spostare il liquido in eccesso e, quando puoi, tieni la mano alzata.
  • Puoi anche provare ad avvolgere il polso con delle foglie di cavolo per cercare di drenare il fluido in eccesso e alleviare il gonfiore. Queste foglie dovrebbero prima venire pulite ma non lavate. Possono essere raffreddate nel frigo, ma non nel freezer. Avvolgi le foglie attorno al polso fino a comprimere l’area. Lascia che le foglie agiscano fino a che non diventano bagnate. Ripeti  questa operazione con delle foglie fresche fino a che il dolore non si ridurrà.
  • Fai degli degli esercizi specifici:
    • Comprimi il polso con l’altra mano, e massaggialo con un movimento circolare. Ciò può allentare la congestione ed agevolare il movimento del fluido.
    • Allunga delicatamente le mani e le braccia. Cerca di non fare dei movimenti dolorosi, perché potrebbero peggiorare il dolore della sindrome del tunnel carpale.
    • Può anche essere utile “appendere” le mani sul bordo del letto durante la notte per impedirti di chiuderle durante il sonno.
  • Prova con dei massaggi. Chiedi al tuo partner di massaggiarti dolcemente le mani e i polsi, spostandosi verso le ascelle, e poi le spalle, il collo e la parte superiore della schiena.
  • Prova con l’agopuntura e con l’acupressione. L’agopuntura può aiutare ad alleviare il dolore della sindrome del tunnel carpale. Secondo una ricerca, può ridurre il dolore ancora di più che il fatto tenere un tutore alle mani di notte.
  • Oppure potresti provare, da sola, con l’acupressione, ovvero con la pressione di specifici punti del corpo con le dita. Applica una pressione a intervalli regolari all’interno del polso sul punto pericardio 6 – PC6 – MC6 che é uno dei punti di agopuntura (si trova sopra la piega interna del polso, tra i tendini del muscolo palmare). Per trovare questo punto,
    • misura tre dita dalla giunzione tra la mano ed il polso. Premi il punto dove si sente un leggero affossamento, dove di solito si trova la fibbia di un orologio da polso: premi saldamente sull’affossamento, che dovrebbe fare leggermente male, per 10 secondi.
    • Ripeti questa operazione tre volte.
    • Se entrambe le mani ne sono colpite, la mano che massaggia potrebbe non essere in grado di premere abbastanza sul punto, quindi è meglio chiedere a qualcuno di aiutarti.
  • Prova con l’aromaterapia.
    • Gli oli essenziali come quelli di cipresso e di limone possono essere usati come delle “compresse” per ridurre il gonfiore.
    • Metti due gocce di uno di questi oli essenziali in acqua, calda o fredda, ed immergici un panno.
    • Avvolgi il panno imbevuto nel liquido attorno ai polsi.
    • Non è opportuno, in gravidanza, usare l’olio di bacche di ginepro, anche se viene spesso usato per ridurre il gonfiore, in quanto potrebbe avere delle influenze sui i reni.
  • Prova con la camomilla.
    • Anche bere della camomilla può aiutare a ridurre l’infiammazione.
    • Tuttavia, non ne va bevuta più di una tazza a sera.
    • Infatti, anche se la camomilla è conosciuta per aiutare a dormire, berne troppa può avere l’effetto opposto, e mantenerti sveglia.
  • Prova con l’osteopatia.
    • Sia l’osteopatia (una terapia alternativa che si basa sul contatto manuale), sia la correlata pratica della chiropratica (la quale pone la propria attenzione sulle relazioni tra le strutture e loro funzioni), mirano a riallineare i muscoli, le ossa, i giunti ed i legamenti.
    • L’osteopatia può aiutare ad alleviare il dolore al collo ed alla spalla.
    • Questi trattamenti al collo ed alla spalla possono, a loro volta, ridurre la pressione nei polsi, nelle mani e nelle dita.
  • Prova con la riflessologia.
    • La riflessologia si basa su molte tecniche di massaggio e riflesse per far ritrovare il benessere e la salute in modo naturale.
    • La riflessologia plantare funziona in base al principio che il tuo piede non rappresenta che una sorta di mappa del tuo corpo.
    • Non ci sono prove sufficienti che questi trattamenti siano efficaci, ma comunque essere massaggi piacevoli e rilassanti.
    • Per accedere a questi trattamenti dovresti pagare un riflessologo.

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