Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) e la gravidanza

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Le cause della sindrome dell’ovaio policistico non sono note, ma potrebbero essere legate anche ad alcuni fattori genetici. Infatti, sembra che si verifichi prevalentemente all’interno dello stesso gruppo familiare, e che le donne che si trovano in questa condizione familiare abbiano maggiori probabilità di svilupparla.

Come pure hanno maggiori probabilità quelle che sono nate in quelle famiglie in cui anche altre donne (della loro stessa famiglia) avevano avuto cicli irregolari o il diabete: a questo proposito va precisato che la sindrome dell’ovaio policistico può essere “ereditata” sia dalla parte paterna della famiglia, che da quella materna.

I segni ed i sintomi legati a questa sindrome #

Quando si presentano i segni ed i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico, di solito si manifestano nella tarda adolescenza o all’inizio dei vent’anni.

Non tutte le donne li hanno tutti, ed ognuno di questi (segni o sintomi) può essere lieve oppure grave: alcune donne hanno solo problemi mestruali o non sono in grado di concepire, mentre altre invece li hanno entrambi.

Ecco quali sono i segnali ed i sintomi più comuni della sindrome dell’ovaio policistico:

infertilità e PCOS #

Anche se, come abbiamo detto,  la sindrome dell’ovaio policistico non è sinonimo di sterilità, è tuttavia una delle cause più comuni dell’infertilità femminile. Molte donne si accorgono di essere colpite dalla policistosi ovarica nel momento in cui stanno cercando, senza avere successo, di rimanere incinte. Infatti:

problemi di salute in età avanzata #

La sindrome di Stein-Leventhal può aumentare le possibilità di sviluppare in età avanzata alcuni problemi di salute. Per esempio, le donne affette da sindrome dell’ovaio policistico sono maggiormente a rischio di,

La diagnosi di una PCOS #

Al fine di arrivare a diagnosticare (o a non diagnosticare) la sindrome dell’ovaio policistico il medico curante:

I trattamenti dei sintomi collegati alla PCOS #

Non esistono cure risolutive per la sindrome dell’ovaio policistico PCOS.
I suoi sintomi possono però essere trattati. Anche efficacemente. Quanto ai relativi trattamenti, le principali opzioni sono le seguenti.

1) l’adozione di corretti stili di vita fin dalla giovane età #

Mediante una perdita di peso in eccesso, le donne in sovrappeso possono vedere notevolmente migliorati,

  1. sia i loro sintomi,
  2. sia i complessivi rischi di sviluppare problemi di salute a lungo termine a causa della sindrome dell’ovaio policistico – PCOS.
  3. Anche una perdita di peso del solo 5% può portare ad un miglioramento significativo dei sintomi di una policistosi ovarica.

Quindi occorre fare regolarmente attività fisica e seguire una dieta sana ed equilibrata che includa,

Se hai bisogno di consigli dietetici specifici, il tuo medico di famiglia potrebbe indirizzarti ad un dietologo.

2) i trattamenti farmacologici #

Oggi ci sono numerosi farmaci utili a trattare i diversi sintomi associati a questa condizione.

a) nei casi di periodi irregolari o assenti #

Al fine di indurre regolari periodi mestruali, può essere utile la pillola contraccettiva:

  1. anche con un ciclo intermittente di pillole di progestinico o mini-pillola (o POPs,  Progestogen-only pills) possono essere indotti i periodi;
  2. il che ridurrà anche i rischi di sviluppare a lungo termine il cancro del rivestimento dell’utero (cancro dell’endometrio) associato al fatto di non avere periodi regolari.

Anche altri metodi contraccettivi ormonali – come un sistema intrauterino (IUS) –  possono ridurre questo rischio mantenendo sottile il rivestimento dell’utero: ma potrebbero non causare mestruazioni.

b) nei casi di problemi di fertilità #

Con gli opportuni trattamenti, la maggior parte delle donne con la sindrome dell’ovaio policistico riesce a rimanere incinta .

La maggior parte di loro può essere trattata con successo mediante un breve ciclo di compresse da assumere all’inizio di ogni ciclo per diversi cicli. Se questo ciclo non dovesse avere successo, potrebbero essere utili delle iniezioni o un trattamento per la fecondazione in vitro.

Solitamente il primo trattamento che viene raccomandato alle donne con la PCOS che stanno cercando di rimanere incinte è quello di assumere un farmaco chiamato clomifene. Il clomifene favorisce il rilascio mensile di un ovulo dalle ovaie (ovulazione).

Se il clomifene non riuscisse a favorire l’ovulazione, alla donna potrebbe essere prescritto un altro medicinale chiamato metformina.

La metformina viene spesso utilizzata per trattare il diabete di tipo 2, ma può servire anche ad abbassare i livelli d’insulina e zucchero nel sangue delle donne con la sindrome dell’ovaio policistico – PCOS.

Oltre a stimolare l’ovulazione, ad incoraggiare la regolarità dei periodi mensili, a ridurre i rischi di aborto spontaneo, la metformina può anche avere altri benefici effetti sulla salute a lungo termine della donna, come l’abbassamento dei suoi livelli di colesterolo (elevati) e la riduzione dei rischi di malattie cardiache.

E’ ammesso l’utilizzo della metformina durante al gravidanza dal momento che diversi studi hanno dimostrato il suo buon profilo di sicurezza sulla salute del feto.

I possibili effetti collaterali della metformina sono la nausea, il vomito, il mal di stomaco, la diarrea e la perdita di appetito.

Se non riesci a rimanere incinta nonostante l’assunzione di medicinali orali, potrebbe esserti proposto una diversa tipologia di medicinali, le gonadotropine.

c) in caso di crescita di peli indesiderati e di perdita di capelli #

Tra i farmaci utili a tener sotto controllo l’eccessiva crescita di peli (irsutismo) e la caduta dei capelli (alopecia) esistono particolari compresse contraccettive orali combinate, il ciproterone acetato, lo spironolattone, ecc.

Questi farmaci agiscono bloccando gli effetti degli “ormoni maschili” come il testosterone. Alcuni di questi sopprimono anche la produzione di questi ormoni da parte delle ovaie.

3) La perforazione ovarica laparoscopica (LOD) #

Relativamente a quei problemi di fertilità (associati alla PCOS) che non rispondono alle medicine, un’alternativa da valutare può essere una procedura chirurgica: la perforazione ovarica laparoscopica (LOD).

  1. In anestesia generale, il medico esegue un piccolo taglio nella parte inferiore della pancia delle donna e poi passa attraverso l’addome un microscopio lungo e sottile chiamato laparoscopio.
  2. Le ovaie vengono quindi trattate chirurgicamente utilizzando il calore o un laser per distruggere il tessuto che produce gli ormoni maschili – gli androgeni.

È stato riscontrato che la perforazione ovarica laparoscopica (LOD) abbassa i livelli di testosterone e dell’ormone luteinizzante (LH) mentre aumenta i livelli di ormone follicolo-stimolante (FSH).

Questo fatto determina una correzione dello squilibrio ormonale e può ripristinare la normale funzione delle ovaie.

Rischi legati alla PCOS in caso di gravidanza #

Le donne con la sindrome dell’ovaio policistico hanno maggiori rischi di avere alcune complicazioni tipicamente legate alla gravidanza, come:

Questi rischi sono particolarmente elevati nelle donne obese: se questo fosse il tuo caso puoi ridurre il rischio semplicemente perdendo peso prima di provare a restare incinta.

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Di: Adele Paparotti / Pubblicato: