Sindrome di Asherman

Sindrome di Asherman

Scritto da Adele Paparotti. Ultimo aggiornamento:

La sindrome di Asherman – una patologia intrauterina che si caratterizza per la formazione di aderenze nell’utero – si presenta allorquando si forma un tessuto cicatriziale nella cavità uterina.

Si manifesta a seguito di un trauma all’endometrio che impedisce il normale processo di risanamento.

Di solito si presenta in seguito ad un intervento chirurgico all’utero.

La sindrome di Asherman

La sindrome di Asherman è una condizione rara che interessa, nella maggior parte dei casi, le donne che hanno subito un raschiamento.

Anche un’infezione particolarmente grave, non necessariamente legata alla chirurgia, potrebbe causare la sindrome di Asherman.

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Le aderenze intrauterine si possono formare anche dopo una tubercolosi o una schistosomiasi (un gruppo di malattie parassitarie provocate da veri e propri vermi piatti, i platelminti trematodi).

Ma nel nostro paese queste infezioni sono rare, e le complicazioni relative a queste infezioni lo sono ancora di più.

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I sintomi e le cause della sindrome di Asherman

Queste aderenze potrebbero causare un’amenorrea (mestruazioni molto scarse o assenti), degli aborti spontanei, e l’infertilità.

È bene notare però che questi stessi sintomi potrebbero essere dovuti anche a molti altri disturbi: disturbi che quindi solo un’esame specialistico può identificare.

Tuttavia, quando si verificano in concomitanza di un raschiamento o di un’intervento chirurgico, è più probabile che siano legati alla sindrome di Asherman.

La sua diagnosi

Solamente un esame pelvico, nella maggior parte dei casi non é in grado di rivelare l’esistenza di questo tipo di problemi.

Utili allo scopo sono i  seguenti esami:

  • un’isteroscopia: una procedura che serve a visualizzare vagina, collo dell’utero, canale cervicale, la cavità uterina e gli orifizi tubarici;
  • un’isterosonografia, che è un’ecografia transvaginale che consente di fare un’accurata analisi della cavità interna dell’utero;
  • un’ecografia transvaginale, la quale serve ad analizzare la morfologia e lo stato degli organi genitali interni;
  • gli esami del sangue per la tubercolosi e la schistosomiasi, una parassitosi dovuta a platelminti, detta anche bilharziosi o distomatosi sanguigna.
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La sua cura

La cura della sindrome di Asherman consiste in un intervento chirurgico per rimuovere le adesioni o il tessuto cicatriziale.

Questa procedura chirurgica può essere eseguita tramite una isteroscopia, utilizzando un piccolo strumento con una telecamera che viene inserito attraverso la cervice.

Dopo che il tessuto cicatriziale viene rimosso, la cavità uterina dev’essere mantenuta aperta per tutto il periodo della guarigione al fine di  evitare che le aderenze ritornino.

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Il medico potrebbe decidere d’inserire una specie di palloncino all’interno dell’utero per alcuni giorni, e tu potresti anche dover assumere degli estrogeni nel frattempo che guariscono le pareti uterine.

Se ci fosse un’infezione in corso, potresti dover prendere degli antibiotici.

La prognosi della sindrome di Asherman

La sindrome di Asherman può essere curata chirurgicamente, talvolta anche con più di un’operazione.

Le donne la cui infertilità è dovuta a questa sindrome, in seguito all’operazione potrebbero guarire.

La probabilità di rimanere incinte dipende dalla severità della sindrome di Asherman.

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Dipende anche dalla difficoltà della sua cura: a questo proposito va anche detto potrebbero essere presenti anche altri fattori che influenzano la fertilità e la gravidanza.

Le sue possibili complicazioni

È poco probabile che si verifichino delle complicazioni nel corso della chirurgia isteroscopia.

Quando si presentano, possono essere costituite da emorragie, perforazioni dell’utero e infezione pelvica.

In alcuni casi, il trattamento di questa sindrome potrebbe anche non porre rimedio all’infertilità.

La sua prevenzione

La sindrome di Asherman, nella maggior parte dei casi, non può essere né prevista, né prevenuta.

Riferimenti bibliografici

www.fertilitycenter.it/chirurgia/sindrome-di-ascherman
www.ashermans.org

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