Temperatura del neonato: le cose da fare se é elevata

- Pubblicato da: Author: Amelia Lucia in Category: Il neonato | 5 min di lettura

Durante le prime settimane di vita, un neonato può facilmente andare incontro a variazioni della temperatura corpore dovute sia a ragioni fisiche che all’ambiente in cui si trova, infatti una leggera febbre può essere dovuta anche ad un ambiente esterno troppo riscaldato, e perfino ad un abbigliamento eccessivamente pesante.

neonato che grida
La temperatura del neonato

La temperatura corporea dei neonati

La temperatura dei neonati può subire piccole variazioni fin dai primi giorni di vita, senza che vi siano motivi particolari.

Nei primi giorni il loro sistema di termoregolazione probabilmente é ancora in una fase d’assestamento e nell’arco di una settimana circa la loro temperatura corporea andrà ad assestarsi attorno ai valori normali

Normalmente non sono sintomatiche di una qualche patologia in corso, per cui se non ci sono delle variazioni di temperatura particolarmente rilevanti, non c’è di cui preoccuparsi. Comunque, per non avere dubbi è sempre opportuno chiedere consigli al pediatra di fiducia e sottoporre il piccolo a visite mediche.

Dopo una settimana all’incirca, con lievissime oscillazioni nell’arco della giornata la sua temperatura corporea solitamente si stabilizza intorno ai 37 gradi: in un neonato sano, il livello ideale va indicativamente dai 36,8 ai 37,2 ed entro questo range è quindi da considerarsi normale.

Può però succedere che la sua temperatura si modifichi a causa di un malessere. Ed è perciò  molto importante riuscire ad individuare quelle variazioni termiche che potrebbero essere indicative di un qualche suo disagio.

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Le cause delle variazioni della temperatura

Le cause delle variazioni della loro temperatura

Durante le sue prime settimane di vita, un neonato può facilmente andare incontro a variazioni della temperatura causate (oltre che da ragioni fisiche) dall’ambiente in cui si trova:

  • una leggera febbre può essere dovuta anche ad un ambiente troppo riscaldato, e perfino ad un abbigliamento eccessivamente pesante;
  • Per tale ragione, è molto importante evitare di coprire troppo il piccolo soprattutto in casa, e mantenere gli ambienti sempre ben aerati ed evitando il caldo eccessivo.

Anche una leggera agitazione, dovuta magari ad un sonno non ristoratore od alla fame, può portare a qualche piccola modifica nella temperatura del bambino.

Ovviamente ai neonati può capitare di avere un po’ di raffreddore, una condizione questa che comporta spesso un leggero incremento della temperatura. Non si tratta di un problema che deve preoccupare: basta rivolgersi al proprio pediatra che, per liberare rapidamente il naso del bimbo, saprà consigliare un qualche rimedio naturale, come un aerosol di acqua termale.

Come sapere se i neonati hanno la febbre

Come sapere se i neonati hanno la febbre

Una temperatura di almeno 38 gradi, viene di norma considerata febbre nei primi mesi di vita di un bambino.

Tanto premesso, assieme alla temperatura a questa età è opportuno tener conto anche di diversi altri elementi tra cui,

  • la durata della febbre,
  • la presenza di sintomi, dal mal di pancia, al vomito, al raffreddore e così via.

Chiaramente un bimbo così piccolo non è in grado di comunicarci tutto ciò che sarebbe bene sapere al riguardo. Di conseguenza, in presenza di una variazione di temperatura significativa è sempre opportuno rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.

Occorre comunque tener anche conto che non è raro il caso che un bimbo piccolo abbia una febbre passeggera, senza che vi siano dei motivi particolarmente preoccupanti.

La febbre di un neonato provoca spesso nei suoi genitori una forte apprensione – non sempre motivata. Come abbiamo detto, a questa età è infatti abbastanza comune una febbre improvvisa, anche piuttosto elevata. E non è detto che sia causata da patologie importanti: anche un semplice raffreddore, un’otite o una lieve influenza, può provocare un significativo rialzo della temperatura corporea del neonato.

Un neonato, che sia sano, che non abbia patologie pregresse o malattie croniche, di norma sopporta la febbre senza problemi particolari, ed i suoi genitori possono aiutarlo solo a ridurre il suo malessere ed il suo disagio.

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Cosa fare in caso di febbre

Le cose fare in caso di febbre del neonato

Se si tratta di una febbre transitoria che si risolve spontaneamente dopo qualche ora, questa non deve preoccuparci: molto probabilmente non è legata a patologie o ad infezioni.

Se al contrario, la febbre dovesse persistere e si dovessero notare altri sintomi – una difficoltà a respirare, una sonnolenza, un’inappetenza, vomito o delle eruzioni cutanee, ad esempio – occorre avvisare il pediatra e, ove ciò non fosse possibile, portare il bimbo al pronto soccorso.

Infatti, per stabilire quali sono le ragioni del rialzo di temperatura in relazione ai sintomi riscontrati, possono essere necessari alcuni controlli clinici.

Comunque, in genere è consigliabile,

  • non coprire eccessivamente un neonato che abbia la febbre,
  • qualora la sua temperatura fosse superiore ai 38,5 gradi, somministrargli eventualmente un antipiretico (in accordo col pediatra, ovviamente).

È importante tener presente che la febbre rappresenta una difesa che il nostro sistema immunitario mette in atto per proteggerci dalle infezioni: per tale ragione, prima di far ricorso ad un antipiretico, è fondamentale l’intervento del pediatra anche per quanto attiene alle dosi ed alle modalità di somministrazione.

A tutte le mamme viene raccomandato l’allattamento al seno (quando ciò è possibile), in quanto è proprio attraverso il latte materno che vengono trasmessi al bambino gli anticorpi necessari ad una sua efficace protezione dalle infezioni e da molte patologie.

Come misurare la febbre

Come si può misurare la sua febbre

Soprattutto se allatta al seno, anche senza un termometro una mamma riesce a riconoscere spesso le variazioni di temperatura del suo bimbo, anche perché un neonato con la febbre può apparire accaldato, con la pelle arrossata e il respiro veloce.

Occorre comunque misurare con la massima precisione la temperatura del piccolo, anche per fornire eventualmente al medico tutte le necessarie informazioni.

Con un termometro tradizionale, rettale o ascellare, non è sempre facile misurare la febbre ad un neonato: il piccolo soprattutto le prime volte può infastidirsi e mettersi a piangere, complicando la situazione.

I termometri elettronici attualmente in commercio sono dotati di un bulbo flessibile, e quindi sono quelli più adatti per i neonati: per misurare la temperatura richiedono poco tempo ed emettono un segnale acustico per facilitare l’operazione di misurazione.

I termometri classici – in vetro ed a mercurio – sono quelli più precisi. Tuttavia sono piuttosto fragili per utilizzali con un bimbo. Quindi, anche se leggermente meno preciso è preferibile un termometro elettronico: eventualmente facendo diverse misurazioni per essere certi di rilevare la temperatura corretta.

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Per approfondire

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