Terzo trimestre di gravidanza

Ti trovi nell’ultima fase della tua gravidanza e  sarai certamente stanca ed affamata, ma cerca di resistere ancora qualche settimana che, presto, il tuo bambino sarà pronto per venire al mondo. Sta infatti rapidamente aumentando di peso  ed al termine, sarà grande come un’anguria.

E’ una buona prassi aver pronta già da ora  tutta la documentazione clinica riguardante la gravidanza, dai primi esami, alle prime ecografie fino agli ultimi controlli.  Puoi perciò incominciare a pensare a riempire il “borsone nascita” con tutto quanto ti servirà il giorno del parto e la successiva degenza in ospedale.

Quando inizia il terzo trimestre

Il terzo trimestre di gravidanza, ha inizio con la ventisettesima settimana, e termina con la nascita del tuo bambino (attorno alla quarantesima settimana).

Le settimane del terzo trimestre

Mese di Gravidanza Settimane
Settimo mese 27°, 28°, 29°, 30°
Ottavo mese 31°, 32°, 33°, 34°, 35°
Nono mese 36°, 37°, 38°, 39°, 40°

Sviluppo del bambino durante il terzo trimestre

All’inizio del terzo trimestre, il feto pesa circa 900 grammi ma  crescerà fino ad arrivare a circa 3,1 kg prima della nascita. Una gravidanza «normale», dura dalle 37 alle 41 settimane. Già con la 37° / 38° settimana di gravidanza si può però parlare di gravidanza a termine.

Durante l’ultimo trimestre, la pelle del tuo futuro bambino si sta appianando con lo sviluppo di uno  strato di grasso, mentre le sue dita e le sue unghie continuano a crescere. La sua struttura ossea è totalmente sviluppata, ma deve ancora rafforzarsi. Tutti i suoi organi principali  si sono formati, e molti di essi hanno già iniziato a funzionare; i polmoni si stanno sviluppando e continueranno a farlo, giorno per giorno, sino al momento della nascita.

Già alla 30° settimana, il tuo bambino è in grado  di aprire e chiudere gli occhi. In questo periodo, inoltre, svilupperà l’udito, l’olfatto ed il gusto. In particolare starà  «facendo pratica» inalando e deglutendo il fluido amniotico al fine di essere pronto ad annusare e deglutire i cibi al momento della nascita. Fino ad ora, il  bambino ha avuto molto spazio per muoversi e cambiare  di posizione nell’utero.

Dalle ultime settimane di questo trimestre, a causa delle sue dimensioni starà piuttosto stretto nel tuo pancione. Anche per questo motivo sarà più facile, per te, sentire i suoi piccoli movimenti.

Oltre ai soliti calci e pugni, probabilmente sentirai anche altri colpi: è il tuo bambino che ha qualche episodio di singhiozzo! Dopo la trentaquattresima o trentacinquesima  settimana, la maggior parte dei bambini, in preparazione per la nascita, si gira gradualmente nell’utero.

Sintomi e cambiamenti del tuo corpo nel terzo trimestre

Ora che ti sei lasciata alle spalle il secondo trimestre, probabilmente sentirai dolori ovunque, e ti sentirai piuttosto stanca: non vedrai l’ora che il tuo bambino nasca.

I sintomi più comuni durante il terzo trimestre comprendono le contrazioni di Braxton Hicks,  il dolore al legamento rotondo, il dolore pelvico ed il mal di schiena. Negli ultimi mesi possono intensificarsi  anche i sintomi che hai già provato nei mesi passati, come la nausea, il vomito, le vertigini, la stanchezza, le minzioni frequenti e la depressione.

A causa dell’utero che cresce e fa pressione sulla cassa toracica, in questo periodo é anche normale avere il fiato corto, soprattutto durante le prime settimane del terzo trimestre.

Aumento del tuo peso nel terzo trimestre

In questo trimestre, hai bisogno di prendere circa 450 grammi a settimana.

Durante tutta la gravidanza, l’aumento  complessivo di peso non dovrebbe essere oltre  i 11-15 chili.

Continua a seguire una dieta sana, poiché durante questi tre mesi  ti servono solo 450 calorie in più al giorno.

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Terzo trimestre: le visite prenatali

Nel corso del terzo trimestre, la maggior parte delle donne fa un controllo prenatale ogni due settimane. Ad alcune, però, potrebbe servire  una visita medica almeno una volta a settimana nel corso dell’ultimo mese,  in dipendenza della storia clinica della madre e della percentuale di sviluppo del feto.

Le procedure di routine, prevedono controlli, per l’anemia, per l’infezione da Streptococco Gruppo B,  per la pressione alta e le altre anomalie nei livelli di glucosio nel sangue.

Il tuo medico può prescriverti anche un’ecografia per controllare il cuore del bambino, e per misurarne l’altezza al fine di assicurarsi circa un’adeguata salute del feto.

Una volta entrata nell’ultimo mese, durante ogni visita prenatale, il tuo dottore eseguirà un’esame cervicale per controllare la dilatazione, l’apertura e l’assottigliamento della cervice.

Terzo trimestre: le cose da ricordare

Conta dei calci: una conta regolare dei calci è essenziale per assicurarsi che tutto proceda normalmente , in quanto il bambino si trova nelle fasi finali del suo  sviluppo. Dovrebbe muoversi almeno dieci volte -in due ore- durante il suo periodo attivo. Parlane col medico in caso di movimenti fetali ridotto.

Nutrizione del feto: segui una dieta bilanciata, piena di vitamine e di sali minerali, poiché il tuo bambino ha già iniziato ad accumulare -per i suoi primi giorni nel mondo- nutrienti come il ferro, il calcio ed il  fosforo.

Viaggiare durante il terzo trimestre: nonostante il volare sia di solito considerato sicuro fino alla trentaseiesima settimana, alla fine della gravidanza è bene consigliarsi con delle persone competenti prima di programmare viaggi .

Segnali d’allarme: contatta il tuo medico o l’ostetrica in caso di sintomi anomali, come forte diarrea, crampi addominali intensi, sanguinamento, forte mal di testa, cambiamenti nella visione, improvviso calo di peso e aumento di perdite vaginali: potrebbero essere indici di complicazioni serie come la preeclampsia, il diabete gestazionale ed il parto prematuro.

Ciò detto, non preoccuparti troppo circa gli eventuali rischi per te o per il tuo bambino, poiché la maggior parte delle gravidanze termina con la nascita di un bambino sano.

Assicurati soltanto di seguire le linee guida del tuo medico, di mangiare in modo sano e cerca di rilassarti. Ricordati, lo stress e la depressione della madre possono anche danneggiare il bambino.

Articolo aggiornato il: settembre 26, 2016 at 16:28 pm

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