Test di gravidanza domestici ed i laboratorio: tutto quello che è da sapere

Un test di gravidanza é una procedura, attuata con l’ausilio di appositi dispositivi, che si esegue allo scopo di verificare se una donna è o non è incinta.

Puoi acquistare in farmacia tutto il materiale necessario per fare, da sola, un primo controllo «fai-da-te».

Ma esistono anche i test di gravidanza delle urine e del sangue da effetturasi in laboratorio.

In questo articolo vediamo insieme come funziona questo esame, quando farlo e quanto è affidabile

Sommario

Cosa rilevano i test di gravidanza

Tutti i test di gravidanza si basano sull’individuazione di uno specifico ormone, conosciuto come gonadotropina corionica umana (hCG). Trattasi di un’ormone, che viene prodotto in gravidanza dopo la seconda settimana di sviluppo, in particolare subito dopo l’insediamento dell’ovulo fecondato all’interno dell’utero.

hgc in gravidanza

Questo ormone, ha un ruolo fondamentale nell’agevolare lo sviluppo dell’embrione a livello tessutale bloccando il ciclo mestruale.

Durante le prime dieci settimane di gestazione, la concentrazione di questo ormone aumenta nelle urine e nel sangue, poi durante il resto della della gestazione diminuisce e si stabilizza. La gonadotropina corionica umana viene prodotta dal sinciziotrofoblasto, che é quel tessuto che poi darà inizio alla placenta.

La placenta, giova ricordare, è quell’organo che, nel corso di tutta la gravidanza serve a nutrire il feto ed a permettere all’ossigeno di arrivare fino allo stesso feto.

I test domestici

E’ veramente facile fare un test da sole, a casa propria:

  • acquisti l’apposito strumento (uno stick di plastica) e leggi attentamente le istruzioni;
  • raccogli in un contenitore una piccola quantità della tua urina;
  • successivamente immergi lo stick nel contenitore.

I risultati

Quattro possono essere i risultati del test che farai:

  • Positivo. Solitamente il test  indica due linee, una vicino all’altra, oppure due punti. Il risulato è da considerarsi come positivo:
    • se le due linee sono ben marcate;
    • se queste due linee sono meno visibili ma sono comunque doppie.

Se il risultato è positivo sicuramente sei in gravidanza.

  • Falso positivo (raro). Questo è il caso in cui il test  risulta positivo ma la donna non è incinta. Ciò può accadere in presenza di aborti, di parti recenti, oppure quando è molto alto il livello dell’ormone LH (luteinizzante). Ciò può accadere ancora quando in presenza di cisti ovariche, oppure se il prodotto è scaduto. Anche i farmaci a base di hCG per la fertilità possono determinare dei risultati fuorvianti (questi farmaci vengono in genere somministrati mediante iniezione, e l’esecuzione di un test subito dopo la loro somministrazione può determinare un risultato falso positivo). Per contro, se la striscia si colora anche in modo tenue, la gravidanza è certa.
  • Falso negativo. Questo è il caso in cui una donna è si incinta, ma il test non lo rileva. Ciò può accadere per esempio: -nei casi di gravidanze extrauterine -quando si effettua troppo presto il test, -nel caso di assunzione di farmaci per curare l’infertilità. Ma potrebbe anche succedere nel caso di assunzione di diuretici che abbiano di molto diluito le urine.

Quattro esempi di risultati:

Test clear blue

risultati testCome ottenere risultati affidabili

In presenza di un ritardo del ciclo mestruale, il più delle volte le donne vanno in farmacia ad acquistare (quando non lo acquistano direttamente online) il necessario per fare il test a casa propria.

I test attualmente commercializzati, sono molto precisi ed attendibili.

Ma per avere la certezza che il risultato corrisponda alla realtà, occorre procedere con le dovute accortezze e precauzioni. In particolare occorre tener conto di alcune cose.

  • per prima occorre scegliere il momento giusto per farlo. Il momento migliore è sicuramente il mattino, subito dopo il risveglio (anche se, va detto, non è sempre necessaria questa accortezza con i moderni sistemi di rilevazione) In questa fascia oraria, infatti, l’urina è alquanto concentrata, ed il test sarà attendibile al massimo (sia nel caso positivo che negativo). Va da sé che è bene sempre leggere attentamente e rispettare le avvertenze che si trovano nella confezione del prodotto acquistato.
  • occorre avere anche evitare di assumere troppi liquidi prima di effettuarlo, in quanto (seppure improbabile che accada) una grande quantità di liquidi prima del test diluisce l’ormone della gravidanza presente nelle urine e potrebbe alterare, quindi, il risultato.

I test fatti troppo presto

Ti ricordo ancora una volta che quando la prova viene fatta troppo presto, il risultato potrebbe essere negativo anche in caso di gravidanza (falso negativo).

La maggior parte dei test di gravidanza danno dei risultati affidabili fin dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni.

Se tuttavia, malgrado il risultato sia negativo ed il ritardo del ciclo mestruale dovesse perdurare, é consigliabile in questo caso ripetere l’esame a tre giorni di distanza dal primo risultato negativo.

Le tipologie dei vari test ad uso domestico

Esistono test ad uso domestico di tre tipi:

  • quelli tradizionali,
  • quelli digitali,
  • e quelli cosiddetti «precoci».

Tutti e tre forniscono solo un’analisi qualitativa. Vediamole brevemente.

  • Il test tradizionale – E quello classico, quello maggiormente utilizzato. Ha un’attendibilità che in genere si attesta la 99%. E’ dotato di una o di due finestre di controllo che devono essere interpretate secondo le istruzioni del produttore. Va eseguito il giorno in cui dovrebbe arrivare il ciclo.
  • Il test digitale – A differenza di quello tradizionale, quello digitale fornisce il risultato attraverso una scritta che può essere «non incinta», «incinta», ad esempio. In alcuni casi, dalla misurazione dei livelli di hgc, il test di gravidanza digitale è in grado di stimare anche l’età del feto, ma non si tratta di un sistema affidabile. Come col sistema tradizionale, anche quello digitale va eseguito il giorno in cui dovrebbero arrivare le mestruazioni.
  • Il test precoce – A differenza dei due metodi di misurazione appena descritti, quello utilizzato nelle misurazioni precoci, si avvale di un sistema di rilevazione della quantità di ormini nelle urine che è più sensibile. Infatti é in grado di rilevare anche piccolissime quantità di ormone hgc (25 mU/ml vs 35 mU/ml di un sistema tradizionale). A differenza dei due metodi sopra descritti, il test precoce può essere eseguito 3-4 giorni prima della data prevista di arrivo delle mestruazioni.

Invece, per una risposta quantitativa affidabile (datazione della gravidanza, livelli dell’ormone hgc) è necessario fare ricorso ad un’esame di laboratorio e, successivamente, ad un’ecografia con la quale il ginecologo sarà in grado di stabilire l’età dell’embrione.

I prezzi dei test per uso domestico

I dispositivi per uso domestico – a volte impropriamente chiamati test «fai-da-te» – possono essere acquistati presso farmacie e negozi tradizionali, oppure anche online. I prezzi sono sempre accessibili. Se intendi acquistarli online, di seguito indichiamo alcune delle attuali offerte.

L’esame del sangue in laboratorio

Anche se il test casalingo è generalemente affidabile, anche se funziona sulla base dello stesso principio dei test domestici, un’analisi del sangue fatto da un laboratorio d’analisi è sempre più affidabile.

La differenza sta nel fatto uno viene fatto sulle urine, l’altro sul sangue. I risultati di laboratorio si conoscono generalmente entro le ventiquattro ore.

L’analisi del sangue viene consigliata alle donne che hanno urgenza di conoscere il loro stato. Infatti, l’esame del sangue dà risultati (quantitativi) più precisi e più veloci rispetto a quello effettuato con le urine, in quanto l’ormone hGC appare nel sangue ben prima di essere eliminato con le urine.

L’esame del sangue, oltre a confermare la gravidanza, consente anche di stimare con più precisione la data del parto a partire dalla concentrazione di ormoni (come dal seguente prospetto).

andamento hcg nel sangue

Livello di beta hCG durante la gravidanza (fonte: embarazoyfertilidad.com)

L’ormone hGC

Come prima accennato, il test di gravidanza funziona mediante il rilevamento della presenza/assenza di un ormone particolare, chiamato gonadotropina corionica umana, ovvero il Beta hCG.

Tale ormone viene prodotto dal cosiddetto sinciziotrofoblasto, il tessuto che, con il passare delle settimane, si trasformerà nella placenta.

L’ormone compare nel sangue circa 7-9 giorni dopo il concepimento; nelle urine compare dopo circa 12-14 giorni dal concepimento. Inizialmente è piuttosto scarso poi, con il trascorrere dei giorni, aumenta progressivamente.

E’ bene quindi non fare la prova subito dopo aver avuto un rapporto non protetto, in quanto si rischia di trovarsi di fronte ad un “falso risultato” negativo. Infatti, la maggior parte dei kit per uso domestico rilevano la presenza del suddetto ormone solo quando é presente nelle urine in una quantità non eccessivamente scarsa: bisogna quindi lasciare il tempo all’embrione di produrre una sufficiente quantità di ormone.

Per le donne che hanno un ciclo mestruale abbastanza regolare, gli esperti consigliano di fare la prova solo quando c’è un ritardo di almeno 2-5 giorni.

Per quelle con ciclo irregolare, affinché il risultato del esame possa essere ritenuto  “sicuro”, consigliano di attendere che il ritardo si protragga per almeno i 12-14 giorni.

Ad ogni modo, è bene ripetere che, per scongiurare il rischio di possibili errori, è consigliabile, -non bere prima di fare la prova -raccogliere le urine da analizzare al momento del risveglio che é il momento in cui queste sono più concentrate.

Un’eventuale errore di rilevazione si ha – quasi sempre – quando si é in presenza di un risultato negativo.

In altre parole, se il  risultato é positivo, il margine di errore è quasi nullo; se è negativo potrebbe anche essere possibile che sia in atto una gravidanza. Ciò potrebbe accadere, sia quando il test di gravidanza viene fatto troppo presto; sia quando il kit è stato tenuto in un ambiente troppo caldo o troppo freddo, oppure quando se è stato utilizzato dopo la scadenza.

Come accennato poc’anzi, la rara eventualità di un “falso positivo”  potrebbe, invece, verificarsi quando la donna ha avuto un bambino da poco.

Articolo aggiornato il: giugno 30, 2018 at 0:58 am

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