Test glicemico per il diabete gestazionale

- Pubblicato da: Author: Amelia Lucia in Category: Esami in gravidanza | 6 min di lettura

Nel corso della gravidanza, per la diagnosi del diabete gestazionale viene fatto un test della curva glicemica GCT.
Se del caso, eventualmente anche quello da carico orale del glucosio OGTT.

glicemia
Nota: I criteri attualmente in uso per lo screening e la diagnosi del GDM non sono univoci. Secondo le nuove Linee Guida per lo screening e la diagnosi del diabete gestazionale della The HAPO Study Cooperative Research Group, la procedura in due fasi (“minicarico glucidico” (GCT) + OGTT nei casi con minicarico positivo) utilizzata in precedenza è da considerarsi superata e pertanto non viene raccomandata.

Introduzione

Per fare lo screening e la diagnosi del diabete gestazionale, ovvero per individuare la presenza di alterazioni del metabolismo dei carboidrati, nel corso della gravidanza generalmente si fanno i test della curva glicemica (GCT) ed i test da carico orale del glucosio (OGTT).

Questi due esami possono essere fatti in combinazione, anche se il più delle volte è sufficiente solo il test della curva glicemica (GCT). Il test della curva glicemica viene generalmente eseguito tra la 24° settimane e la 28° settimana di gravidanza.

Tuttavia, può essere fatto anche a partire dalla prima visita prenatale nel caso di una donna,

  • obesa o con una storia familiare di diabete,
  • con una storia personale di diabete gestazionale,
  • di un’età maggiore o uguale a 35 anni,
  • con macrosomia fetale (il feto alla nascita pesa più di 4 kg) in gravidanze precedenti;
  • di etnia ad elevato rischio,
  • e di altri fattori,
  • quindi, in tutti quei casi di donne con un alto rischio di diabete gestazionale.

Vediamoli separatamente questi due test.

Il test della curva glicemica in gravidanza (GCT, Glucose Challenge Test)

perché viene fatto

Nel corso della gravidanza il test della curva glicemica viene utilizzato per lo screening del diabete gestazionale, che è un’alterazione del metabolismo del glucosio che si sviluppa nel secondo o terzo trimestre di gravidanza nel 18% delle donne. Questo tipo di diabete si presenta solo durante la gravidanza, e non va confuso col diabete pregravidico (quello presente già prima della gravidanza). Comunque si tratta di un fenomeno che di norma non comporta gravi pericoli.

I risultati anormali di questi test – fatti all’inizio della gravidanza – piuttosto che un diabete gestazionale potrebbero indicare un preesistente diabete di tipo 2 non precedentemente riscontrato.

La maggior parte delle donne col diabete gestazionale partorisce bambini sani. Tuttavia se questo non viene attentamente gestito può portare a varie complicazioni della gravidanza come, per esempio,

  • la preeclampsia o l’eccessiva crescita fetale, che potrebbero aumentare il rischio di lesioni alla nascita o richiedere un parto cesareo,
  • un’ipoglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue) subito dopo la nascita,
  • problemi respiratori e maggiori rischi di obesità e diabete di tipo 2 in età adulta.

L’esame della curva glicemica in gravidanza viene eseguito in due diversi momenti:

  1. Una volta rilevata la sua glicemia basale (la concentrazione di glucosio nel plasma a digiuno), per poter poi misurare la sua curva glicemica, viene somministrata alla gestante una soluzione zuccherina.
  2. Un’ora dopo, le viene misurato il livello di zucchero presente nel suo sangue.

Se i risultati di questo primo test dovessero risultare anormali e dovessero mostrare elevati livelli di zucchero nel sangue, alla gestante verrà prescritto un test di tolleranza al glucosio (OGTT), per fare il quale occorrono circa tre ore.

in preparazione al test GCT

Il giorno prima di fare il test della curva glicemica (GCT) la donna può mangiare e bere normalmente.

come viene fatto il test GCT

Il test della curva glicemica in gravidanza (GCT) si svolge temporalmente come segue:

  1. viene effettuato un prelievo ematico a digiuno al fine di misurare la glicemia basale della gestante,
  2. quindi le viene somministrata una soluzione contenente una quantità predefinita di glucosio;
  3. nell’ora successiva, la gestante deve rimanere seduta, possibilmente rilassata, senza fumare o mangiare;
  4. dopo 60 minuti dal primo sorso, le viene fatto un secondo prelievo ematico.

i possibili risultati dell’esame del test GCT

I risultati dei test della curva glicemica in gravidanza vengono indicati in milligrammi per decilitro (mg / dL) o millimoli per litro (mmol / L).

  1. E’ considerato normale un livello di zucchero nel sangue inferiore a 140 mg / dL (7,8 mmol / L) .
  2. Potrebbe invece indicare l’esistenza di diabete gestazionale un livello di zucchero nel sangue compreso tra 140 mg / dL (7,8 mmol / L) e 180 mg / dL: in tal caso il medico – per poter fare una diagnosi più precisa, effettuerà un altro test, in genere il test di carico orale del glucosio (OGTC).
  3. Per la confermare la diagnosi, non è invece necessario il ricorso all’OGTT  se il test della curva glicemica in gravidanza (GCT) mostra un valore superiore ai 180 mg/dl.
  4. Nel caso di un diabete gestazionale è necessario che la donna si sottoponga a più frequenti controlli ecografici.

Dopo aver fatto il test della curva glicemica (GCT), la gestante può trascorrere normalmente il resto della giornata.

Il test da carico orale del glucosio (OGTT, Oral Glucose Tollerance Test)

perché viene fatto in gravidanza

Solitamente viene fatto – con le dovute precauzioni –  il test da carico orale del glucosio (OGTT) quando il test della curva glicemica in gravidanza (GCT) indica livelli di glucosio nel sangue abbastanza elevati da far sospettare la presenza di diabete gestazionale.

in preparazione al test OGTT

Occorre che la gestante sia a digiuno assoluto (solo l’acqua è concessa) da almeno 8 ore – senza però superare le 14 ore.

Nei giorni che precedono il test OGTT, occorre che la donna segua una dieta normalmente equilibrata, senza eccessi calorici o particolari privazioni (ovviamente va evitato l’alcol); in genere si consiglia un’assunzione di almeno 150 grammi di carboidrati al giorno.

Occorre che nei due o tre giorni antecedenti il test, la gestante eviti gli sforzi fisici intensi. E’ molto importante anche la preventiva sospensione di eventuali farmaci interferenti con il metabolismo glucidico secondo i consigli del proprio medico: questo dev’essere avvertito in tempo per l’esame (ameno qualche settimana).

come viene fatto il test OGTT

L’esame solitamente si svolge al mattino. Il test di tolleranza al glucosio OGTT per la ricerca di diabete gestazionale viene eseguito in più fasi.

  • Un infermiere preleva un campione di sangue da una vena del braccio della gestante per verificare la concentrazione di zucchero a digiuno (glicemia basale).
  • Quindi le somministra 100g di glucosio sciolti in 250-300 ml d’acqua.
  • Nelle ore successive, la gestante deve rimanere seduta, senza fumare o mangiare, possibilmente rilassata (lo stress può falsare i risultati).
  • La sua glicemia viene poi misurata a intervalli di tempo regolari, dopo 60, 120 e 180 minuti dall’ingestione del primo sorso di soluzione glucosata.

Dopo aver effettuato il test della curva glicemica, la gestante può trascorrere normalmente il resto della giornata.

i possibili risultati dei test OGTT

Se si rilevano due o più valori glicemici superiori a quelli di riferimento, si ha una diagnosi di diabete gestazionale. Se si rileva che solo un valore è superiore, si ha la diagnosi di intolleranza glucidica in gravidanza.

I limiti di normalità (di rifermento) dei risultati di questo esame sono,

  • a digiuno: inferiore a 95 mg/dL o 5,2 mmol/L
  • a 60 minuti: inferiore a 180 mg/dL o 10,0 mmol/L
  • a 120 minuti: inferiore a 155 mg/dL o 8,6 mmol/L
  • a 180 minuti: inferiore a 140 mg/dL o 7,7 mmol/L

Per approfondire


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