La toxoplasmosi in gravidanza

La toxoplasmosi è una zoonosi (malattia infettiva che può essere trasmessa all’uomo dagli animali) causata dal toxoplasma gondii, un microrganismo parassitario che vive solo all’interno delle cellule. Esso ha un ciclo vitale complesso, la cui riproduzione asessuata ha luogo nei tessuti di diversi mammiferi e uccelli (ospiti intermedi), riproduzione che si verifica nell’epitelio digestivo dei gatti (ospiti definitivi).

I gatti vengono contaminati principalmente attraverso l’ingestione di carne animale (topi, uccelli, appunto) infettata dalle cisti di toxoplasma gondii,  e raramente attraverso l’ingestione direttamente delle oocisti dalle feci di altri gatti.

La Toxoplasmosi nel gatto può sia essere asintomatica, che scatenare disturbi neurologici insufficienza epatica e polmonite. I gatti diffondono la malattia attraverso le feci per due settimane dopo il contagio,  fino ad un milione di oocisti asporigene (non infettanti) al giorno. La maggior parte di loro,  nel corso della vita diffonde le oocisti solo una volta. Dopo qualche giorno o qualche settimana le oocisti sporulano e diventano infettanti.(1)

La toxoplasmosi è un’infezione  che può minacciare la salute del feto. Tu puoi contrarre l’infezione  quando vieni a contatto col terreno, o con la lettiera per gatti, contaminati. Ma puoi contrarla anche mangiando carne di animali infettati da questo parassita non cotta correttamente. Oppure da cibi mal cotti che siano venuti a contatto con carne contaminata. Se sei stata infettata già una volta dal Toxoplasma, in genere non potrai poi più esserne infettata.

E’ stato stimato che, ad un certo punto della propria vita -da un terzo alla metà della popolazione inglese – contrarrà questa infezione. Una volta  che avrai superato la malattia,  come detto sarai immune a vita e non potrai più nuovamente contrarla. Circa 2.000 donne inglesi gravidanza, ogni anno contraggono la toxoplasmosi. La maggior parte delle donne incinte potrebbero non accorgersi mai di essere infettate, a meno che nel corso della gravidanza non si verifichino dei problemi tali da rendere necessari degli accertamenti:  infatti l’infezione spesso non presenta nessun sintomo. (3)

Toxoplasmosi in gravidanza

Se contratta per la prima volta durante la gravidanza, o se contratta qualche settimana prima che la donna rimanga incinta, la toxoplasmosi presenta dei rischi solo per il feto. Quando il feto si ammala, questa condizione viene detta “toxoplasmosi congenita” . Il danno che questo microrganismo potrà causare al feto dipenderà dal momento della gravidanza in cui  si è avuta l’infezione. Se vieni colpita per la prima volta durante la gravidanza, non significa necessariamente che anche il tuo bambino verrà infettato. Comunque, in media, solo in 4 casi su 10 di queste infezioni verranno trasmesse al bambino. La toxoplasmosi (se contratta durante la gravidanza) può causare aborto, morte endouterina o danni al cervello del feto, e ad altri organi, in particolare agli occhi. Tuttavia, la maggior parte dei bambini nati con la toxoplasmosi non mostrano alla nascita dei danni evidenti, ma sviluppano dei sintomi  (come, ad esempio danni oculari) durante l’infanzia o perfino in età adulta. Alcuni potranno accusare sintomi gravi, come cecità o danni cerebrali. (3)

Se  dovessi risultare affetta da toxoplasmosi durante la gravidanza, ci sono diversi modi per capire se anche il tuo bambino è stato infettato.

  • Esaminando il fluido che circonda il feto oppure il sangue fetale (per ricercare la presenza dell’eventuale infezione).
  • Circa un terzo dei bambini infetti mostrano delle particolari lesioni che potrebbero essere visibili mediante ecografia.
  •  Il sangue del bambino potrà essere esaminato dopo la nascita .

Test per la toxoplasmosi in gravidanza

Dato che la maggioranza delle persone affette da toxoplasmosi non presenta dei sintomi, potrebbe esserti difficile sapere se sei infetta. Quando i suoi sintomi compaiono, possono assomigliare all’influenza, con  dolori muscolari, febbre, affaticamento, e ingrossamento dei linfonodi. Gli esami del sangue per la toxoplasmosi possono essere fatti in qualsiasi momento, prima o durante la gravidanza. Solitamente questi test sono in grado di rilevare la presenza dell’infezione solo due o tre settimane dopo l’episodio scatenante. L’esame comporta il prelievo di una piccola quantità di sangue dalla madre. Non ci sono rischi per il feto. Questo test mira a rilevare se gli anticorpi che indicano la presenza della toxoplasmosi sono stati prodotti dall’organismo, e – nel caso siano presenti –  ad indicare quando l’infezione è stata contratta. Se il test segnala un’infezione in atto o recente, esiste il rischio che il bambino sia stato infettato. Comunque il ginecologo ti indicherà  eventualmente le azioni successive da compiere. Potrebbero volerci molte settimane perché l’infezione passi da te al tuo bambino. Il grado di rischio e la gravità del danno eventuale dipendono dal momento in cui sei stata infettata.

Cura della toxoplasmosi

Per trattare la toxoplasmosi in gravidanza possono venire impiegati degli antibiotici. Più precocemente l’infezione viene identificata e curata, maggiori sono le possibilità di prevenire il contagio del feto. Se il bambino è già stato infettato, il trattamento antibiotico può rendere la malattia meno grave. Il bambino può essere curato con medicinali durante il primo anno di vita, e in alcuni casi anche più a lungo.

Prevenzione

  • Cucina i cibi a temperature “sicure” (temperature di cottura di 60-67°C sono in grado di distruggere il parassita in circa 3-4 minuti)  e usa un’apposito termometro per assicurarti che la carne sia cotta in modo corretto: la carne non dovrebbe essere rosa, ed i liquidi che sprigiona dovrebbero essere limpidi.(4)
  • Sbuccia o lava bene frutta e la verdura prima di mangiarle.
  • Lava i taglieri, i piatti, i ripiani, le posate e le mani con acqua calda e sapone dopo che questi sono venuti a contatto con cibi crudi.
  • Indossa dei guanti quando fai del giardinaggio e vieni a contatto con qualsiasi tipo di terreno o sabbia, poiché potrebbero contenere feci di gatto. Lavati bene le mani dopo essere venuta a contatto con il terreno e la sabbia.
  • Se possibile, evita di cambiare la lettiera al gatto. Se lo devi fare per forza, indossa dei guanti e lavati bene le mani dopo. Chiedi piuttosto a qualcun’ altro di cambiare la lettiera ogni giorno; tieni il tuo gatto dentro casa, e non toccare  i gatti randagi o appena adottati. Non dare da mangiare al tuo gatto della carne cruda o poco cotta.

Fonti

(1) https://sogc.org/wp-content/uploads/2013/02/gui285CPG1301E-Toxoplasmosis.pdf

(2) http://www.webmd.com/baby/toxoplasmosis#1

(3) https://www.tommys.org/pregnancy information/i%E2%80%99m-pregnant/antenatal-care/infections-avoid-pregnancy/toxoplasmosis-pregnancy

(4) http://www.ordinevetpd.it/attachments/article/160/Opuscolo%20toxo%20modificato%20per%20stampa.pdf

Articolo aggiornato il: febbraio 19, 2017 at 4:56 am

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