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34° – Trentaquattresima settimana di gravidanza

Scritto da Amelia Lucia. Ultimo aggiornamento:

Raggiungere la trentaquattresima settimana di gravidanza, vuol dire aver quasi terminato l’ottavo mese, ed essere ad una settimana dal mese finale.

Le probabilità di sopravvivenza del tuo bambino, nel caso dovesse nascere nel coso di questa settimana, salgono ad oltre il 98%(1).

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Ora è importante che tutto il ” tuo team” sia pronto ad affrontare in modo adeguato il giorno del parto e quelli immediatamente successivi:

  • il neonato, deve comportarsi come da programma e non farti soffrire più del necessario!
  • tu, devi essere pronta al parto, sia psicologicamente che materialmente: leggi al riguardo l’articolo, valigia per il parto:
  • tu ed il futuro papà, dovete avere già in casa, o, comunque, sapere già che cosa volete acquistare e cosa no: culla, fasciatoio, sdraietta, corredino per il neonato, pannolini, ciucci, biberon, scaldabiberon, sterilizzatore per biberon, eventuale carrozzina, e tutti gli altri accessori per il neonato  ;
  • il papà, che oltre a non lasciarti il giorno del parto nei pressi del cassonetto delle immondizie vicino all’ospedale, deve anche già sapere quando e dove vanno fatte,
    • la dichiarazione di nascita,
    • l’iscrizione nei registri anagrafici,
    • l’iscrizione all’anagrafe tributaria,
    • l’iscrizione al servizio sanitario e scelta del pediatra.

Lo sviluppo del bambino nella 34° settimana di gravidanza

lo sviluppo degli organi sensoriali

Ora il feto, dalla luce che entra nell’utero attraverso le pareti che sono in graduale assottigliamento, è in grado di distinguere il giorno dalla notte.

I suoi occhi sono ora abbastanza maturi da chiudersi quando dorme ed aprirsi quando è sveglio: si crea così uno schema preciso del sonno(2).

l’aspetto esteriore

Col suo strato di grasso in crescita, il feto ora appare molto di più come un neonato, con le guance più rotonde ed una pelle più liscia(3).

lo sviluppo degli organi interni

Il sistema nervoso centrale ed i polmoni del feto sono ora abbastanza sviluppati da poter funzionare da soli nel caso dovessi partorire in questa settimana(4).

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Tuttavia la maggior parte dei bambini nati durante la trentaquattresima settimana ha bisogno della respirazione assistita per aiutare i loro piccoli polmoni a lavorare al giusto ritmo.

lo sviluppo degli organi sessuali

Se si incinta di un maschio, i suoi testicoli stanno scendendo nello scroto dall’addome.

Solo in rari casi (3-4%)  i maschietti hanno testicoli che alla nascita non sono ancora scesi, ma che andranno a posizionarsi nella sede corretta entro il primo anno di vita(5).

quanto è grande il feto

Arrivato alla trentaquattresima settimana, il feto è grande quasi come un melone di Cantalupo(6) . Misura circa 45 centimetri di lunghezza, e pesa poco più di 2 chilogrammi(7).

trentaquattresima settimana di gravidanza

Il feto durante la trentaquattresima settimana di gravidanza – clicca per ingrandire

 i movimenti fetali, ed il bambino podalico

I tuoi livelli di liquido amniotico continuano ad aumentare, e consentono al bambino di muoversi ancora nello spazio limitato all’interno di te, permettendoti a volte persino di vedere attraverso il tuo pancione una piccola mano od un piede (8).

Entro la trentaquattresima settimana, la maggior parte dei feti si trova nella posizione di nascita: a testa in giù (posizione cefalica), con le gambe raccolte sul petto(9).

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In alcuni rari casi, il bambino rimane in posizione podalica (piedi verso il basso) o trasversale (steso di lato).

In questi casi, se nei prossimi giorni non si posiziona correttamente è utile consultare il medico per poterlo girare dall’esterno(10).

La donna alla trentaquattresima settimana

Poiché il piccolo sta attraversando una fase di rapida crescita, in questa settimana la cima dell’utero può essere sentita all’incirca 14 centimetri sopra l’ombelico(11).

Il tuo utero è situato ancora in alto nel tuo addome: ciò vuol dire che il feto inizia a stare stretto dentro l’utero e – entro poche settimane  inizierà a scendere verso il basso, in preparazione al travaglio ed al parto (12).

Stai ancora aumentando di perso di circa mezzo chilo alla settimana: con gran parte del peso dovuta allo sviluppo del tuo bambino.

I test e l’ecografia alla 34°settimana di gravidanza

Un’ecografia eseguita in questa fase è utile al medico per controllare l’eventuale presenza di complicazioni come una placenta bassa, e per valutare la salute e la posizione del feto.

trentaquattresima settimana di gravidanza - ecografia

Ecografia alla trentaquattresima settimana di gravidanza – Foto di bas & luna! distribuita con licenza Creative Commons (BY-NC-ND)

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Ora le tue visite prenatali probabilmente consistono in controlli della pressione sanguigna per valutare il rischio di ipertensione o di preeclampsia(13).

Tra la trentaquattresima e la trentaseiesima settimana di gravidanza, le donne Rh-negative necessitano di ripetuti test relativamente agli anticorpi ed al gruppo sanguigno, allo scopo di  accertare che la presenza di anticorpi nel loro corpo, continui ad assicurare una corretta crescita fetale.

Il medico potrebbe anche prescrivere un tampone vaginale per escludere eventuali infezioni batteriche (specialmente gli streptococchi di gruppo B)(14).

Successivamente alla  trentatreesima/trentaquattresima settimana, alle donne incinte di gemelli, spesso viene consigliato di sottoporsi ad un «non stress test», una o due volte a settimana (15).

Ciò consente al medico di individuare l’esistenza di eventuali segnali precoci di un diabete gestazionale e di un’ipertensione, e di assicurarsi  allo stesso tempo che entrambi i bambini stanno crescendo correttamente.

I sintomi della trentaquattresima settimana

In questo periodo, i sintomi più comuni sono costituiti da,

  • occhi secchi ed irritati, con o senza vista sfocata (a causa degli ormoni della gravidanza che fanno diminuire la produzione di lacrime);
  • vampate di calore;
  • indigestione, bruciori di stomaco, flatulenza e reflusso acido(16);
  • costipazione;
  • sindrome delle gambe senza riposo ed insonnia;
  • papule  (una papula è un piccolo rilievo della pelle, solido, generalmente di forma conica che, però, non contiene pus, il che la distingue da una pustola) e placche orticaroidi pruriginose della gravidanza (PUPPP) o esantema cutaneo pruriginoso a forma di alveare, principalmente attorno alla pancia ed alle cosce (più comune nelle gravidanze gemellari e nelle neo-mamme)(17)(18);
  • contrazioni di Braxton Hicks (sensazione di irrigidimento dell’utero per qualche secondo)(19);
  • stanchezza ed affaticamento(20);
  • mancanza di fiato, ed un dolore acuto ed occasionale al petto (causato dalla pressione che la crescita dell’utero fa su tuoi polmoni, gabbia toracica e diaframma);
  • dolori articolari ed alla schiena;
  • crampi alle gambe(21);
  • dolore pelvico;
  • dolore coccigeo;
  • dolore all’interno coscia ed all’inguine;
  • prurito alla cute, specialmente attorno alla pancia, al seno ed ai capezzoli(22);
  • smagliature;
  • edema o gonfiore, principalmente di mani, piedi e caviglie(23);
  • vene varicose, emorroidi e vene “a ragno”(24);
  • depressione, sbalzi d’umore, e pianti senza spiegazione;
  • perdite di urina, specialmente quando starnutisci, quando tossisci oppure ridi (a causa dell’utero in crescita che mette pressione sulla vescica, e degli ormoni della gravidanza che rilassano i muscoli pelvici)(25).

Quando chiamare il medico

Prendi contatti col tuo medico nei seguenti casi:

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  • un calo nei movimenti fetali o qualsiasi altro cambiamento nello schema tipico di movimento del bambino;
  • un improvviso gonfiore, specialmente del volto e delle mani, assieme ad aumento di peso improvviso, alterazioni visive, mancanza di fiato, dolore all’alto addome, mal di testa persistenti e stordimento (potrebbero indicare un’ipertensione o una preeclampsia)(26);
  • delle contrazioni che si fanno più frequenti con il tempo, assieme a sanguinamento vaginale, crampi simil-mestruali, sensazione di pressione nell’area pelvica, secrezioni mucosali rosacee, marroni o chiare (perdita del tappo mucoso), nausea, vomito, diarrea ed abbondanti secrezioni acquose (potrebbero essere segni di un parto prematuro)(27);
  • dolore o bruciore durante la minzione, urine scure giallognole od arancioni, con o senza cattivo odore, accompagnate da dolore addominale od alla parte bassa della schiena (attorno ai reni), secrezioni dense e bianche o gelatinose e verdastre/giallognole, nausea e prurito vaginale (potrebbero indicare delle infezioni al tratto urinario(28), ai reni od una candidosi(29);
  • una sete estrema e secchezza della bocca, assieme a stimoli anomali ed urgenti di urinare, vista che si sfoca all’improvviso, affaticamento estremo, vertigini e chetoni nelle urine (potrebbero indicare un diabete gestazionale)(30);
  • un gonfiore ad un piede -unilaterale – cioè un piede più gonfio dell’altro, con o senza indolenzimento nella gamba (potrebbe indicare un disturbo della coagulazione sanguigna)(31);
  • dolore considerevole alla parte bassa della schiena, a destra od a sinistra (attorno ai reni), che spesso si irradia all’addome ed all’inguine, dolore durante la minzione, urine scure o torbide, nausea e vomito (potrebbero indicare una calcolosi renale)(32).

Consigli  utili per una gravidanza e un bambino sani

Ecco alcuni consigli utili:

  • quando stai distesa o seduta, alzati lentamente perché i movimenti improvvisi, in quanto l’alzarti in piedi troppo velocemente – abbassando improvvisamente la pressione sanguigna – potrebbe causarti delle vertigini (33);
  •  fai un bagno tiepido (non caldo) per avere sollievo da alcuni sintomi come i crampi alle gambe, il mal di schiena e le emorroidi(34);
  • cerca si sapere tutto ciò che puoi a proposito di parto e di rimedi al dolore (tecniche di respirazione, medicinali e anestesie);
  • compila, inoltre un dettagliato piano del parto, poiché potresti aver bisogno di opzioni alternative durante il travaglio e il parto(35);
  • cena presto la sera, per evitare i possibili bruciori di stomaco dovuti bevande gassate ed i cibi piccanti o aspri (36);
  • riduci l’assunzione di acqua almeno un’ora prima di andare a letto, allo scopo di gestire meglio la necessità di urinare durante la notte e  di poter riposare di più;
  • dedica un paio di ore al giorno per fare una conta dei calci e per assicurarti in tal modo che il bambino stia bene;
  • fai regolarmente degli esercizi di yoga prenatale o fai  un regolare esercizio fisico, come brevi passeggiate due volte al giorno o nuoto, in modo da rafforzare i muscoli e le articolazioni  in preparazione del travaglio e del parto.

Video di ecografie alla 34°settimana

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