36° – Trentaseiesima settimana di gravidanza

36 settimana di gravidanza

Ora che stai entrando nel nono e ultimo mese di gravidanza il tuo bambino ha eccellenti probabilità di sopravvivere (circa il 99%) senza avere delle complicazioni a lungo termine.

Va anche detto però che i bambini nati alla trentaseiesima settimana di gestazione potrebbero avere qualche difficoltà a nutrirsi e potrebbero perciò avere -dopo il parto- la necessità di cure intensive.

Hai già preparato tutto il necessario da portare in ospedale il giorno del parto?

Lo sviluppo del bambino nella 36°settimana di gravidanza

Lo sviluppo del grasso e l’aspetto esteriore del feto

Lo strato di grasso sottocutaneo del bambino continua ad aumentare: riempie le sue guance e gli dà quell’aspetto grassottello che amerai tra alcune settimane. In questa fase, il grasso può costituire fino al 15% del suo peso totale e ciò lo aiuta a mantenere un’adeguata temperatura corporea.

Il bambino sta perdendo la peluria e la vernice caseosa, che quindi vanno a mescolarsi con il liquido amniotico e che, conseguentemente ingoia. Queste sostanze verranno poi espulse con le prime secrezioni intestinali del bambino durante i primi giorni di vita.

La sostanza risultante presenterà un colore bruno-verdastro, di consistenza vischiosa, detta meconio.

Lo sviluppo delle ossa e del cranio

Le ossa del suo cranio continuano a rimanere flessibili e cartilaginee, in tal modo il bambino potrà poi passare più facilmente attraverso il canale del parto. Anche la maggior parte delle ossa del suo corpo rimangono morbide e cartilaginee, per indurirsi gradualmente durante i primi anni di vita.

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Il feto durante la trentaseiesima di gravidanza

Lo sviluppo degli organi sensoriali

Il suo udito sta ancora progressivamente migliorando: alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che nella trentaseiesima settimana di gravidanza i bambini ricordano la voce della madre, e che la riconoscono poi dopo la nascita.

Alcune ricerche dimostrano perfino che i neonati preferiscono la voce della madre a qualsiasi altro suono.

Lo sviluppo degli organi interni

Il feto ha ora una buona circolazione sanguigna ed un sistema immunitario parzialmente sviluppato, pronto a combattere le infezioni e le malattie una volta venuto al mondo. Il sistema immunitario del piccolo viene “aiutato” dagli anticorpi della mamma, che passano al bambino tramite la placenta e poi tramite il latte materno.

I suoi polmoni sono abbastanza maturi da permettergli di sopravvivere con poca assistenza, nel caso dovesse nascere in questa settimana.

Ancorché in questa fase il suo apparato digerente si sia già formato, fino a qualche settimana dopo la nascita, non sarà pienamente maturo e funzionale, e ciò perché finora l’apparato non è stato utilizzato in quanto il bambino ha preso nutrimento dal cordone ombelicale.

Quanto è grande il bambino

Il feto, lungo circa 47 centimetri, ha quasi la lunghezza standard di un neonato, mentre il suo peso – che ora ha un aumento di circa 30 grammi al giorno – si aggira sui 2,7 chilogrammi.

Quindi, è grande approssimativamente come un melone bianco.

L’aumento di peso rallenta gradualmente nelle ultime settimane, in modo da permettergli di immagazzinare energie per il giorno del parto.

In questa fase, i gemelli saranno probabilmente più piccoli dei bambini singoli, poiché rispetto a questi il loro aumento di peso tende a rallentare leggermente un po’ prima del parto.

I movimenti fetali

Anche adesso il bambino continuerà a calciare e ad agitare i pugni, nonostante il suo spazio sia sempre più limitato.

Probabilmente sentirai i pugni ed i calci molto più in basso di prima, appunto perché sta scendendo verso il canale del parto, in preparazione alla nascita.

Sebbene non abbia più molto spazio nell’utero per ruotare, quando fai la conta dei calci dovresti comunque sentire la stessa “quantità” di movimenti.

La posizione di nascita – il bambino podalico

Alla trentaseiesima settimana, l’ostetrica controllerà la tua pancia per sentire il bambino, e per vedere se è posizionato correttamente a testa in giù per la nascita.

Se il feto dovesse rimanere in posizione podalica (coi piedi verso il basso) o trasversale (sdraiato di lato) anche dopo questa settimana, la possibilità che sia necessario un parto cesareo saranno maggiori.

Tuttavia, c’è ancora tutto il tempo per tentare una versione cefalica esterna (VCE), ovvero una procedura eseguita dal medico, che prevede l’applicazione di una pressione su alcuni punti della tua pancia in modo da girare il bambino.

La VCE ha una probabilità di successo di circa il 50%.

La gravidanza gemellare

In una gravidanza gemellare, uno dei bambini inizia a muoversi verso la cavità pelvica, così che la parte alta dell’utero si fa meno angusta, permettendo ai bambini di avere più spazio per stiracchiarsi.

Le gravidanze gemellari vengono considerate a termine a trentasette settimane, ma circa il 50% dei gemelli viene al mondo nella trentaseiesima.

La donna alla trentaseiesima di gestazione

È normale sentire una maggiore pressione nel basso addome, in quanto il bambino sta gradualmente scendendo nella pancia.

Questo avvenimento, detto “alleggerimento”, permette ai tuoi polmoni, alla tua gabbia toracica ed tuo stomaco di espandersi leggermente.

Il risultato è la diminuzione della mancanza di fiato e dei bruciori di stomaco.

Dall’altra parte però, aumentando la pressione sulla tua vescica, ciò potrebbe farti andare al bagno ancora più spesso.

Il tuo aumento di peso rallenta nell’ultima fase del terzo trimestre, mentre potresti anche notare la fuoriuscita dal seno di un fluido denso e giallognolo detto colostro (il primo latte prodotto dal tuo corpo).

Non ti sorprendere se ti svegli al mattino scoprendo di aver voglia di pulire ogni angolo della tua casa: durante le settimane 35 e 36 la maggior parte delle donne entra nella «sindrome del nido», e ciò grazie ai loro livelli di energia che aumentano durante quest’ultimo mese.

Non è pericoloso, ed è solitamente sicuro cedere all’impulso di pulire la casa, a patto però che eviti di stressarti troppo.

I test e l’ecografia alla 36°settimana di gravidanza

Durante ogni visita prenatale, il tuo medico controllerà quanto in basso è sceso il bambino.

Potrebbe anche prescriverti un’ecografia in caso di una sospetta posizione podalica del bambino.

Le ecografie potrebbero essere usate anche nella versione cefalica esterna, per guidare il medico nella procedura.

La versione cefalica esterna (una delle metodiche che aiutano il bambino a girarsi nel modo corretto, passando da podalico a cefalico) può essere eseguita dalla 36esima settimana di gravidanza, e viene svolta da medici esperti.

Per riuscire a far girare il feto, viene applicata sulla pancia della donna una pressione tale da favorire una «capriola» del bambino e il suo conseguente corretto posizionamento.

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Ecografia alla trentacinquesima settimana di gravidanza – Foto: Flickr/deanwissing

Nel corso dei controlli prenatali di questa settimana, come nella trentacinquesima settimana, verrai sottoposta, al test per il cosiddetto GBS, per rilevare la presenza di streptococco di gruppo B (24).

I sintomi della trentaseiesima settimana

In questo periodo i sintomi più comuni sono costituiti da,

  • un dolore al legamento rotondo dell’utero;
  • contrazioni di Braxton Hicks;
  • edema o gonfiore di braccia, gambe e caviglie;
  • dolore alla pelvi;
  • dolore al coccige;
  • crampi alle gambe;
  • dolori articolari e alla schiena;
  • minzioni frequenti (a causa del bambino che scende nell’addome mettendo ancora più pressione sulla vescica);
  • smagliature;
  • prurito alla cute, specialmente attorno al pancione, al seno ed alle cosce;
  • costipazione;
  • vene varicose ed emorroidi;
  • sindrome delle gambe senza riposo ed insonnia;
  • leggero aumento di appetito (in quanto il bambino non mette più pressione sul tuo stomaco, rendendoti più semplice mangiare);
  • depressione e sbalzi d’umore (spesso a causa della mancanza di sonno e delle preoccupazioni a proposito del travaglio e del parto;
  • vampate di calore;
  • sindrome del tunnel carpale (formicolio e intorpidimento delle mani e delle dita).

I segnali di un parto prematuro

Arrivati alla trentaseiesima settimana, il medico osserverà se la cervice inizia ad aprirsi controllandone la dilatazione.

Sono dei segnali di un parto prematuro:

  • una sensazione di pressione elevata nella zona pelvica;
  • contrazioni che si fanno più frequenti con il tempo;
  • un dolore pulsante alla parte bassa della schiena;
  • sanguinamento vaginale;
  • un aumento delle secrezioni vaginali;
  • delle secrezioni mucosali rosacee o sanguinolente (perdita del tappo mucoso);
  • crampi simil-mestruali;
  • nausea, diarrea e vomito;
  • secrezioni acquose e abbondanti (perdite di liquido amniotico).

Quando chiamare il medico

Prendi contatti col tuo medico nei seguenti casi:

  • mancanza di movimento per un lungo periodo di tempo (2-4 ore)
  • segni sospetti di parto prematuro;
  • affaticamento estremo e stordimento, assieme a sete aumentata, secchezza della bocca e stimolo urgente ed anomalo ad urinare (potrebbero indicare diabete gestazionale)</sup>;
  • mal di testa persistenti, vertigini e improvvise alterazioni visive, accompagnate da dolore addominale, improvviso gonfiore di volto e mani e mancanza di fiato (potrebbero indicare ipertensione o preeclampsia);
  • dolore e sensazione di bruciore durante la minzione, assieme a dolore alla parte bassa della schiena (attorno ai reni), secrezioni gelatinose verdastre/giallognole o dense bianche, con o senza cattivo odore, diarrea, febbre, nausea, vomito o dolore dopo i rapporti sessuali (potrebbero indicare infezioni del tratto urinario, dei reni o candidosi;
  • gonfiore unilaterale, un piede o caviglia più gonfio dell’altro (potrebbe indicare un disturbo della coagulazione sanguigna);
  • prurito severo senza esantemi, che non accenna a sparire quando trattato (potrebbe indicare colestasi gravidica, una rara patologia del fegato).

Alcuni consigli utili per una gravidanza e un bambino sani

Alcuni consigli utili per te che sei oramai alla fine della gravidanza:

  • frequenta corsi di yoga prenatale o segui una “routine” regolare di esercizi fisici, come fare brevi passeggiate due volte al giorno, poiché ciò ti aiuta a gestire i dolori oltre ad aumentare i tuoi livelli di energia;
  • sdraiati sul fianco sinistro e tieni i piedi sollevati con un cuscino per ridurre l’edema e migliorare la circolazione sanguigna;
  • bevi molti liquidi (almeno otto bicchieri al giorno) per depurare il tuo sistema dalle tossine e minimizzare l’edema;
  • prenditi cura dei denti e della gengive, spazzolandoli e passandoci il filo interdentale regolarmente,

Video di ecografie alla 36° settimana

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