Terza settimana di gravidanza

3° – Terza settimana di gravidanza

Per le ragioni illustrate nel articolo relativo alle precedenti settimane, in assenza dei classici sintomi della gravidanza, fino ai primi giorni della 3° settimana, quando non addirittura oltre, la maggior parte delle donne non é ancora in grado di sapere di essere incinta.

Abbiamo anche visto, però, che in questi primissimi giorni di gestazione potrebbero anche manifestarsi i primi segnali di una gravidanza in corso.

I cambiamenti che avvengono nel corpo della donna

Il momento/l’atto con cui la nuova vita si impianta nella parete uterina viene chiamato impianto (ma anche nidazione o annidamento).

Con l’impianto, le cellule della placenta iniziano a produrre hCG (l’ormone della gravidanza). Il livello di questo ormone nel sangue continuerà ad aumentare all’incirca fino all’ottava/dodicesima settimana, quando si stabilizza o inizia a calare.

Più alto è il livello di hCG, più evidenti saranno i sintomi della gravidanza.

livelli di beta hCG durante i nove mesi di maternità

Livelli di beta hCG durante i nove mesi di maternità

Già dopo un giorno dall’avvenuta fecondazione, l’ovaio produce una proteina immunosoppressiva, chiamata Early Pregnancy Factor (EPF), la cui funzione è quella di far si che l’embrione non venga «riconosciuto» come elemento estraneo al  tuo corpo.

Early Pregnancy Factor EPF: Gp31. Fonte: http://www.ebi.ac.uk/

Early Pregnancy Factor: Gp31. Fonte: Ebi.ac.uk – clicca per ingrandire

Con la terza settimana di gravidanza il corpo inizia appena a produrre estrogeni e progesterone, che sono gli ormoni responsabili della maggior parte dei cambiamenti che il tuo corpo subirà nei nove mesi di dolce attesa.

Ovviamente, a questo punto ancora non si notano ancora evidenti cambiamenti quali, ad esempio, la crescita della pancia.

Inizialmente vestirai tranquillamente gli abiti più comodi che hai nel guardaroba, ma ben presto dovrai far ricorso a dei pantaloni pre-maman o, per lo meno, far ricorso ad una fascia allarga pantaloni.

Andiamo a vedere ora quali sono i sintomi da impianto, e successivamente come si presenta l’embrione in questa fase della crescita.

I sintomi da impianto

Nel corso della seconda e della terza settimana di gravidanza, alcune donne hanno un leggerissimo sanguinamento, chiamato «perdite da impianto».

Queste perdite di ganno nei primi 12 giorni del concepimento, ma non sono paragonabili ad una mestruazione. Vengono anche definite spotting. Possono essere di colore rosato o marroncino.

Nel corso della terza settimana, altri sintomi possono consistere in:

  • un’ulteriore aumento della temperatura basale corporea;
  • crampetti uterini;
  • sbalzi di umore dovuti ai cambiamenti ormonali;
  • un calo nella consistenza del muco cervicale, o in perdite vaginali legate all’impianto dell’embrione: se queste sono accompagnate da forti dolori, è bene rivolgersi ad un medico perché si potrebbe essere in presenza di una gravidanza extrauterina;
  • male di testa e stanchezza, dovuti all’aumento dei livelli di progesterone;
  • una minzione frequente: infatti, sia l’aumento degli ormoni che la pressione del volume uterino che “spinge” contro la vescica, potrebbero portare all’aumento degli episodi quotidiani di espulsione di urine;
  • un grande appetito.

In questo periodo potrebbero anche presentarsi altri sintomi, come la nausea mattutina, l’indolenzimento del seno, le voglie alimentari, l’affaticamento, il meteorismo, dei gonfiori, degli sbalzi d’umore, un dolore nella parte bassa della schiena e – seppur raramente – la diarrea.

Per i motivi precedentemente accennati, non state ad allarmatevi se pensate (o se già sapete) di essere alla 3° settimana e, nonostante ciò  non avvertite nessuno dei sintomi sopra descritti: tra una decina di giorni o poco meno, non mancheranno di farsi sentire!

Ora, la parola d’ordine  è: «nessun allarmismo». Cercate di distrarvi e di rilassarvi, magari leggendo un bel libro.

L’embrione alla fine della 3° settimana di gravidanza

L’embrione (è questo il nome  che gli viene dato dalla 4° settimana di gravidanza), cioè del prodotto del concepimento nella fase prenatale quando si stanno formando gli abbozzi dei suoi diversi organi, dal momento della fecondazione in poi di sviluppa nel seguente modo.

L’ovulo maturo, che scende lungo la tuba di Falloppio, viene fecondato solo da un singolo spermatozoo che supera una selezione con circa altri 300 milioni di spermatozoi.

Prima di poter raggiungere l’ovulo in attesa della fecondazione, questo spermatozoo «vincente» deve salire nell’utero per circa 15-20 centimetri. Occorrono circa 20 minuti perché possa penetrare lo spesso strato esterno dell’ovulo.

Poi, nelle successive undici ore, i nuclei dello spermatozoo e dell’ovulo si fondono assieme, completando il processo di fecondazione.

3° - Terza settimana - l’ovulo maturo scende lungo la tuba di Falloppio dove viene fecondato dal solo singolo spermatozoo - clicca per ingrandire

Nella 3° settimana, l’ovulo maturo scende lungo la tuba di Falloppio dove viene fecondato solo dal singolo spermatozoo – clicca per ingrandire

L’ovulo e lo spermatozoo contengono 23 cromosomi ciascuno, Questi si combinano e poi vanno a formare lo zigote contenente 46 cromosomi.

Nel momento in cui l’ovulo viene fecondato, si determina il sesso del bambino, a seconda che lo spermatozoo fecondante porti un cromosoma X , od un cromosoma Y.

In questa fase, vengono determinati anche gli altri tratti cromosomici importanti, come il colore dei capelli, il colore degli occhi e la corporatura.

Lo zigote appena formato, percorre la tuba di Falloppio in direzione dell’utero, dove si attacca alla parete uterina, per poi svilupparsi ulteriormente (impianto).

Il processo dell’impianto si completa tra i sei ed i dodici giorni (in genere, nove giorni) dopo l’ovulazione e la fecondazione. Nel frattempo, lo zigote continua a dividersi, formando un raggruppamento (cluster) di circa 100 cellule, che viene chiamato blastocisti.

In rari casi (il 2% delle gravidanze, circa), la blastocisti si può attaccare in qualche parte della tuba di Falloppio, dell’ovaia, dell’addome o della cervice, causando una gravidanza ectopica.

Alla fine di questa settimana, l’embrione  misura circa 0,1 millimetri, e non è individuabile dagli esami a scansione come l’ecografia.

I test e gli esami nella 3° settimana di gestazione

Una gravidanza viene solitamente rilevata valutando i livelli di hCG in due modi diversi:

  1. nelle urine,
  2. nel sangue.

Nelle urine, un test di gravidanza può mostrare dei risultati positivi solamente nel corso della terza settimana di gravidanza, ovvero 5-6 giorni dopo l’impianto di cui abbiamo parlato.

Le analisi del sangue invece, sono in grado mostrare il risultato positivo già 3-4 giorni dopo l’impianto, e sono comunque il modo più sicuro per avere la conferma di una gravidanza.

A meno che tu non l’abbia già fatta, questo periodo potrebbe essere il momento giusto per eseguire la visita pre-concezionale (di cui abbiamo parlato nel precedente articolo)

Alcuni consigli utili per un’attesa serena e per un bambino sano

Abbiamo già detto che in questo periodo la maggior parte delle donne ancora non sa di essere incinta.

Quelle che già lo sanno, hanno l’opportunità di iniziare ad introdurre subito, gli opportuni cambiamenti nella propria dieta e nel proprio stile di vita.

  • Per prima cosa è’ bene iniziare a prendere nota dell’evoluzione del proprio peso per avere una traccia di come – nel corso dei nove mesi successivi – stai ingrassando. Nel caso non ne avessi già una, ti consigliamo l’acquisto una bilancia pesapersone digitale. 
  • E consigliabile smettere di assumere alcool e tabacco  e di ridurre la caffeina.
  • Dovete sapere che, negli ultimi decenni, molti studi hanno evidenziato che esiste una associazione tra le infezioni orali materne, e gli esiti della gravidanza negativi. A ciò va aggiunto che la gestazione rappresenta un periodo molto stressante per i denti e le gengive della donna. Perciò incominciate a prendervi molta cura della vostra bocca anche acquistando un nuovo spazzolino da denti: magari, se già non lo avete, provate con uno spazzolino da denti elettrico ed un filo interdentale.
  • Sin da questa settimana, prima di sottoporvi ai dei raggi X anche solamente per delle cure dentali, non dimenticatevi di informare della  vostra gravidanza il personale sanitario addetto. Saranno poi loro a decidere se e come procedere, oppure no.
  • Occorre evitare di stare nelle vicinanze di sostanze dannose, come i pesticidi, le quali potrebbero interferire con la divisione cellulare.
  • E’ utile assumere delle vitamine “prenatali” contenenti dell’acido folico,  le quali sono utili a prevenire la maggior parte di quei difetti riguardanti il cervello ed il midollo spinale del bambino, che potrebbero determinarsi durante le prime settimane di nascita.

Ed infine, potrebbe essere utile essere seguite nei prossimi 9 mesi, oltre che dal medico, anche da un’ostetrica (da non confondere con la figura professionale del ginecologo) che il Decreto Ministeriale 14 settembre 1994, n° 740 qualifica come  “l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale, assiste e consiglia la donna nel periodo di gestazione, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato”.

Alcuni prodotti che potrebbero interessare per la terza settimana

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Articolo aggiornato il: luglio 4, 2018 at 21:37 pm

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